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Friuli Venezia Giulia, 4,3 milioni per le aree di crisi industriale non complessa della Regione

Anche in Friuli Venezia Giulia sono stati attivati gli interventi per promuovere iniziative imprenditoriali tese al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti.

Per le aree della Regione riconosciute di crisi industriale non complessa sono disponibili 4.308.874,80 milioni per la concessione delle agevolazioni attraverso la Legge 181/1989.

Le domande per l’accesso alle agevolazioni potranno essere presentate ad Invitalia a partire dalle ore 12.00 del 31 gennaio 2019 fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Iniziative e settori di attività ammissibili

Purché realizzate nel territorio dei Comuni agevolati, sono ammissibili alle agevolazioni programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione, con spese (ammissibili) non inferiori a 1,5 milioni di euro.

Le Grandi Imprese possono presentare domanda solo all’interno dei seguenti 18 comuni: Aiello del Friuli, Bagnaria Arsa, Brugnera, Buttrio, Chiopris-Viscone, Cormons, Corno di Rosazzo, Fontanafredda, Manzano, Pasiano di Pordenone, Pavia di Udine, Porcia, Prata di Pordenone, Pravisdomini, San Giorgio di Nogaro, San Giovanni al Natisone, San Vito al Torre, Torviscosa (aree del territorio regionale ammesse alla deroga di cui all’art. 107 paragrafo 3, lettera c) del TFUE).

Agevolazioni concedibili

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato, entro i limiti previsti dal regolamento (UE) n. 651/2014 (“Regolamento GBER”).

ITER Istruttorio

L’iter istruttorio prevede essenzialmente tre fasi:

  • verifica, per tutte le domande presentate, della sussistenza dei requisiti per l’accesso alle agevolazioni;
  • valutazione delle domande – secondo l’ordine della graduatoria e fino all’esaurimento dei fondi disponibili – sulla base di specifici criteri di merito individuati dal D.M. 9 giugno 2015.

Per maggiori informazioni: Avviso

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