Galassi (A.P.I.): “PNRR, le PMI sono una priorità?”

 Galassi (A.P.I.): “PNRR, le PMI sono una priorità?”

Nell’ambito delle iniziative organizzate da A.P.I. per sensibilizzare l’agenda del Governo sulle priorità delle PMI rispetto a “Italia Domani, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, è stata ospite della riunione del Consiglio Direttivo di oggi l’onorevole Paola De Micheli, responsabile nazionale del Partito Democratico per l’attuazione del PNRR.

A.P.I. ha deciso di dedicare un ciclo di incontri a “Italia Domani” per capire se le PMI siano realmente una priorità nei progetti sul PNRR e come concretamente i fondi raggiungeranno le imprese per investire così nell’economia reale.

«Rispettare tempi e scadenze è fondamentale, non solo per spendere in modo efficiente le risorse del Piano, ma anche per costruire progetti finalizzati a moltiplicare la resa degli investimenti. Senza contare che sforare la tabella di marcia significherebbe perdere l’accesso alle risorse stesse! Per questo abbiamo deciso di iniziare gli incontri con i rappresentanti del Governo e delle Istituzioni locali. Per confrontarci, accompagnarli nelle aziende e far sentire la voce delle imprenditrici e imprenditori che credono nel nostro Paese».

Così Paolo Galassi, presidente di A.P.I., ha esordito nel corso dell’incontro di oggi con l’onorevole Paola De Micheli.

Per l’Associazione, sono ancora tanti i punti interrogativi e i balzelli burocratici legati alla possibilità che i fondi arrivino nelle PMI. Senza contare che, guardando solamente al mese di marzo, sono 49 i bandi da chiudere legati al PNRR e rispetto ai nuovi obiettivi da raggiungere, nel 2022, sono in totale 100 le scadenze da rispettare: il doppio rispetto all’anno scorso.

Galassi ha, infatti, aggiunto: «Nel corso dell’incontro le domande degli imprenditori sono state tante. L’auspicio delle PMI è che la politica sia sempre più a misura di impresa. E, quindi, come riceveremo i fondi? Rimettere al centro della strategia di sviluppo le piccole e medie industrie è imprescindibile, come il varo di una politica industriale pluriennale. Ma quali sono gli indirizzi su cui lavorare? La transizione ecologica rimane una priorità o come (e se) sarà rimodulato il PNRR in relazione alle attuali emergenze?»

Da qui al 2026 sono previste rigorose scadenze trimestrali per l’attuazione del PNRR. Per questa ragione sarà necessario uno sforzo immenso da parte delle Istituzioni nazionali e locali, ma sempre con l’attenzione che le risorse arrivino alle realtà imprenditoriali italiane.

«Ci sono azioni – ha spiegato l’onorevole Paola De Micheli – da mettere in pratica per rendere il PNRR e le sue opportunità più accessibili alle piccole e medie imprese, che avranno direttamente il 18 per cento delle risorse a disposizione. A partire da una maggiore e più semplice informazione sui bandi. Altro tema chiave è quello degli accordi da siglare con le professioni coinvolte per la progettazione e la definizione del ruolo di RUP (responsabile unico del procedimento) delle opere. Inoltre, il mutamento del quadro economico dovuto alla guerra, con la crescita dell’inflazione, impongono un intervento sui costi delle materie prime

Le PMI associate ad A.P.I. si aspettano, quindi, maggiore attenzione e progetti di politica industriale per sviluppare il tessuto imprenditoriale.

Gli incontri proseguiranno fino a giugno per tenere alta l’attenzione sulle imprese lombarde.

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