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Gli utenti multicanale? Sono già 35,5 milioni, il 67% degli italiani sopra i 14 anni

Gli utenti multicanale sono gli shopper che usano il digitale nel proprio percorso d’acquisto. Sono quindi quelli che usufruiscono dei servizi di e-commerce, per esempio. Ma, in maniera più ampia, si tratta di coloro i quali usano internet a diverso titolo prima di aver condotto acquisti in un negozio tradizionale; oppure e in maniera speculare, di chi visita e “usa” un negozio tradizionale prima di acquistare online.

Che si tratti di un fenomeno in crescita è davanti agli occhi di tutti. Ma i numeri appena presentati all’Osservatorio Multicanalità 2018 del Politecnico di Milano con Nielsen fanno comprendere la vastità del fenomeno e il trend irresistibile che lo caratterizza.

Oggi sono infatti 35,5 milioni gli Italiani che mettono in atto comportamenti d’acquisto multicanale. Si tratta del 67% della popolazione sopra i 14 anni. Non solo: sono 3,8 milioni in più di quanti fossero nel 2017 (31,7M). Solo 17,2 milioni di persone vanno invece considerate non-multicanale.

Questo utilizzo ubiquo della rete – fluido, costante, da qualsiasi device – porta con sé anche una progressiva convergenza tra dimensione comunicativa e spazi di vendita. La ricerca del Politecnico evidenzia infatti una riduzione del gap tra il fenomeno dello showrooming (la ricerca in negozio che si conclude con un acquisto online) e il ROPO (la ricerca online che termina con un acquisto offline).

Secondo la ricerca di Nielsen presentata all’Osservatorio circa il 53% del campione di Italiani intervistato cerca informazioni online per poi acquistare in negozio (nel 2010 erano l’84%) e circa il 48% dichiara di scegliere in negozio per poi acquistare online (era il 26% nel 2010).

La ricerca mostra inoltre come tra gli shopper si diffondano sempre più comportamenti che prevedono un utilizzo sinergico di online e offline, nei diversi momenti del loro cammino dalla ricerca di informazioni alla transazione finale. Un buon esempio sono i pareri di negozianti / amici, assieme al loro corrispettivo digitale: le review.

Il negozio in Italia, comunque, mantiene una centralità indiscutibile. Basti pensare che il 93% degli acquisti verranno ancora fatti qui, quest’anno. Ma il punto vendita fisico conserva il suo ruolo di riferimento anche per cluster di shopper più evoluti. Tuttavia, e questo è il punto più importante, lo fa con un ruolo mutato o comunque in rapido mutamento, vale a dire in quanto spazio esperienziale – e aggiungerei come luogo in cui accade tutto ciò che non può ancora accadere (o forse mai accadrà) online.

Federico Corradini

Federico Corradini

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