Growth hacking: crescere a tutti i costi ma non a ogni costo

 Growth hacking: crescere a tutti i costi ma non a ogni costo

Il growth hacker è un manager il cui unico scopo è la crescita e le cui campagne di comunicazione vengono sperimentate, studiate e scelte in base alla crescita che possono apportare a un business – nuovo o vecchio, grande o piccolo che sia.

Linkedin, Twitter, Facebook, Airbnb: sono tutte aziende che hanno costruito e costruiscono la loro crescita globale con strategie di growth hacking. Nel 2017, la consacrazione: Coca Cola sostituisce il suo CMO con un CGO – un Chief Growth Officer.

Ma cosa fa un growth hacker?

Si focalizza sull’acquisizione di nuovi clienti, sul loro mantenimento in portfolio e sul loro costante coinvolgimento nel business. Lo fa sperimentando tutti i canali di marketing e comunicazione possibili, per individuare i modi più efficaci per crescere.

Efficacia significa Costo Per Acquisizione.

L’attenzione al CPA è sia in ottica percentuale (per il tracking) che a livello assoluto (come valutazione del costo d’ingresso): per un growth hacker le strategie a basso costo sono la prassi e l’innovazione un imperativo. Per questo il growth hacking è particolarmente indicato per i contesti dalle risorse scarse, come le startup e le PMI.

E quale è il profilo di un growth hacker?

Un growth hacker conosce il marketing online e legge gli analytics. Si muove con disinvoltura almeno in quattro campi del digitale: SEO, SEM, SMM e DEM. Sa, inoltre, cosa significa sfruttare al meglio gli equilibri a costo zero ma super profilati di comarketing e partnership. Ma è, soprattutto, uno sperimentatore e un innovatore.

Lo è perché nessuno dei campi del marketing online preso di per sé stesso può essere considerato oggi uno sconosciuto dai marketer di tutto il mondo. Per andare oltre, il growth hacker unisce, alle competenze di marketing e comunicazione crosscanale, la capacità di sviluppo di nuovi prodotti differenzianti e servizi innovativi.

Il primo esempio di strategie di questo tipo è convenzionalmente considerato il testo in calce alle prime Hotmail: PS I Love You, con un link per permettere ad altre persone di utilizzare la piattaforma gratuitamente. Ma l’esempio più recente e di successo è stata la semplicissima idea di Dropbox per una crescita inaudita: aumentare a dismisura lo spazio di archiviazione invitando altri amici sulla piattaforma.

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