Guida SEO Baidu: un Virgilio per uscire dall’inferno della SERP

 Guida SEO Baidu: un Virgilio per uscire dall’inferno della SERP

cina

Secondo uno studio condotto dal China Network Information Center (CNNIC), nel giugno 2015, il numero degli internauti cinesi ha raggiunto i 667,69 milioni, ed è Baidu il motore di ricerca più utilizzato, con un tasso di penetrazione del 92,1%, seguito poi da Sogou /Soso a pari merito con il 45,8% e, solo al quarto posto, Google (27.4%).

Le cifre parlano chiaro, se si ha un’attività di e-commerce destinata al mercato cinese, bisogna esser presenti nelle prime pagine della SERP di Baidu. Tuttavia, fare SEO su Baidu non è esattamente come ottimizzare un sito per Google, a causa anche delle severe regole e censure imposte dal Governo cinese.

Non temete, non vi lasceremo soli in questa “SERP oscura, se la dritta SEO avete smarrito”.

Ecco il vostro Virgilio, una semplice guida in soli 3 passi, per uscire dall’inferno della SEO Baidu.

Contenuti: qualità, quantità e censura.

Come Google, Baidu premia i contenuti di qualità e originali, ma le somiglianze cominciano e finiscono qui.

Il cinese infatti, è una lingua vasta e variegata, composta da centinaia di varianti linguistiche distinte e spesso non mutualmente intellegibili. Pertanto tutti i contenuti prodotti in altre lingue vanno tradotti con attenzione, meglio se da un madrelingua cinese e prima di pubblicare, controllate che ogni parola fritta… ops, volevo dire scritta, sul vostro sito web abbia rilevanza e senso all’interno del testo tradotto.

Altro elemento da tener bene a mente nella realizzazione di contenuti, è la censura: argomenti per adulti o che invitano al gioco d’azzardo, parlano di religione o di social media stranieri, vengono “fatalmente” bloccati dai rigidi controlli del Great Firewall.

Infine, oltre a fornire molti contenuti di qualità ai vostri clienti, ricordate di proteggervi dallo screen scraping, ovvero il furto del contenuto e dei dati di un sito web, al fine di riutilizzarli su altri portali e/o piattaforme. Tale pratica illegale vi farà perdere molte posizioni sulla SERP, poiché su Baidu la duplicazione dei contenuti viene penalizzata molto più che su gli altri motori di ricerca.

Baidu spider: obsoleto e approssimativo

A differenza di GoogleBot, il crawler di Baidu non è altrettanto sofisticato, non riconosce formati come iframe, JavaScript, Flash, e cerca di ottenere quante più informazioni riesce a reperire nel più breve tempo possibile.

Bill Hunt, Presidente di Back Azimuth Consulting e autore del libro “Search Engine Marketing Inc.” ha scritto:

“Metti il contenuto più importante nella parte superiore della pagina. A causa della scarsa connettività, il crawler di Baidu vuole ottenere tutti contenuti che può reperire in un breve lasso di tempo, e spesso scansiona solo i primi 100/120 kilobite di contenuti per pagina.“

Per quel che riguarda la SEO On-Page, Baidu si concentra in particolar modo sulle Tag, assicuratevi di compilarle tutte, e nello specifico:

Title Tag: in Baidu, dove si usa il cinese semplificato, il limite dei caratteri è 35, consigliamo quindi di scrivere title ricchi di parole chiave, che descrivano il contenuto della pagina, sempre seguito dal nome del Brand.

Meta Description Tag: a differenza di Google, Baidu utilizza le meta description ai fini del ranking, è quindi di vitale importanza compilare correttamente questa tag.

Meta keyword Tag: anche questa tag viene valutata come fattore di ranking, e dovrebbe essere utilizzato su tutte le pagine.

La SEO Off-Page di Baidu si concentra sul Link Building, anch’esso considerato un rilevante fattore di ranking, ma calcolato solo sulla quantità e non sulla qualità del link. Fare Link Building all’interno del mercato cinese è di vitale importanza per il vostro posizionamento sulla SERP, cercate di ottenere il maggior numero di link da siti cinesi simili o affini al vostro Brand, affinché possiate dimostrare a Baidu la vostra partecipazione alle economie di mercato cinese.

Leggi cinesi: autorizzazioni e certificati

Per avere una presenza di rilievo su Baidu, ma più in generale in Cina, è necessario possedere un dominio cinese locale. Assicuratevi che il vostro URL sia in Pinyin, il sistema ufficiale di trascrizione degli ideogrammi cinesi in caratteri latini, i consumatori cinesi danno maggior fiducia agli e-commerce con i domini locali in cinese.

Oltre il dominio, Baidu predilige i siti con hosting in Cina, e non solo per l’aumento della velocità di caricamento dei contenuti, è soprattutto una questione di controllo. Difatti il governo cinese richiede una licenza ICP Bei’an per tutti i siti o contenuti web ospitati su server in Cina.

Vi starete sicuramente chiedendo: “Come ottengo questa licenza? Ha dei costi elevati, posso richiederla nel mio paese o devo recarmi in Cina?”.

Le risposte a queste e altre domande nel prossimo articolo sulle licenze ICP e Bei’an! Stay Tuned!

CDNetworks

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