I 5 livelli della Leadership nelle PMI

 I 5 livelli della Leadership nelle PMI

Gli imprenditori e le imprenditrici delle pmi oggi parlano spesso di passaggio generazionale. Un passaggio fondamentale del cambio generazionale, che non al riguarda solo i vertici societari, ma figure chiave della loro impresa che vanno in pensione. Ruoli non facilmente sostituibili in modo rapido. A volte è il capo della produzione, o il capo della progettazione, il capofficina, il responsabile della logistica…

  • Cosa preoccupa gli imprenditori? Che non trovano giovani tecnici formati e motivati ad entrare nelle PMI. Quindi da un lato c’è un tema di caratteristiche della formazione e preparazione che avviene da parte degli istituti tecnici professionali, che preparano nella migliore delle ipotesi i giovani a utilizzare tecnologie e programmi. Ma ci sono aspetti di propensione al rispetto delle procedure e delle regole di comportamento aziendali a cui non vengono preparati e che tanta parte hanno nel buon inserimento in azienda.

Aspetti fondamentali che gli imprenditori dovrebbero valutare nel potenziale dei giovani, nel momento della selezione e poi dell’inserimento. E curarne costantemente lo sviluppo in ogni fase dell’esperienza del giovane in azienda:

Alcuni criteri:

  • Spirito di iniziativa
  • Capacità di risolvere problemi imprevisti
  • Mentalità di squadra
  • Orientamento al risultato, ostinazione, sia in senso positivo che negativo
  • Tendenza al rischio, rispetto al ruolo specifico
  • Vantaggi di quella persona rispetto agli altri che lavorano in azienda-
  • Consapevolezza del vantaggio competitivo dell’azienda e cosa la distingue dai concorrenti.
  • Capacità di vedere e poi sviluppare opportunità di business
  • Desiderio- cosa desidera un giovane che entra nella mia azienda? e perché?

È qualcosa che siamo abituati a fare? Quasi mai. E qui potrebbe essere interessante capire come noi per primi, imprenditori imprenditrici e manager con esperienza, ci collochiamo nella piramide della leadership.

Ci può aiutare un modello messo a punto da John C. Maxwell, esperto di Leadership e sviluppo personale, che ho liberamente tradotto per le PMI:

Livello 1 – Leader di ruolo

È il livello più basso della leadership: il livello d’ingresso.

La tua influenza deriva dal ruolo, dal titolo formale. I collaboratori seguono il capo perché lo devono fare. Non c’è nulla di male nell’avere una leadership di ruolo. Ma non si tratta di vera influenza. Chi fa leva sul proprio ruolo formale e si ferma lì, non esprime una vera leadership. Ha dei subordinati, non dei collaboratori. Si basa sulle regole, sulle procedure, sulle politiche e sugli organigrammi per controllare le persone. Che seguiranno il capo solo entro i confini prefissati della sua autorità formale. Faranno solo lo stretto necessario.

Quando un leader di ruolo chiede uno sforzo extra o un impegno lavorativo eccedente l’orario contrattuale, difficilmente lo ottiene.  Fatica a lavorare con i giovani e con persone altamente scolarizzate, perché questi soggetti tendono a essere più indipendenti. A maggior ragione con i volontari nelle associazioni.

Chiunque può diventare un capo grazie alla propria collocazione gerarchica e responsabilità formale. Non serve un particolare sforzo.

Livello 2 – Leader di Consenso

Il Livello 2 si basa interamente sulle relazioni. Le persone ti seguono perché vogliono seguirti. Quando tratti i collaboratori come persone di valore e fai leva sul consenso cominci a sviluppare una certa influenza. Crei un clima di fiducia. L’ambiente diventa più positivo. Vale in azienda, nel volontariato, in famiglia.

L’obiettivo di questo livello di leadership non è preservare il potere del tuo ruolo formale. È basato sul fatto che tu voglia autenticamente conoscere chi lavora e interagisce con te e trovare il modo migliore per collaborare. Il leader scopre chi sono le sue persone e viceversa, le persone scoprono chi è il loro leader. Si costruiscono così relazioni solide e durature.

Puoi apprezzare le persone senza guidarle, ma non puoi guidarle senza apprezzarle.

Quando puoi scegliere, decidi di lavorare con persone di valore. Crea un clima di fiducia e rendilo evidente. L’ambiente diventa molto più positivo, si sviluppa feeling, competenza e problem solving.

Livello 3 – Leader di performance e risultato

Quando ti senti leader di Consenso puoi avere la tentazione di fermarti lì. Ma i bravi leader non si limitano a creare un ambiente di lavoro positivo. Agiscono. Fanno accadere ciò che è importante, portano il team a raggiungere i traguardi. Ecco perché devono salire al Livello 3, che si basa sui risultati. I leader guadagnano influenza e credibilità e i collaboratori li seguono per quello che realizzano.

Molte cose positive cominciano ad accadere al Livello 3. Il lavoro va avanti bene, il morale sale, i profitti aumentano, il turnover si riduce e gli obiettivi si raggiungono.

Al Livello 3 subentra un nuovo slancio. Guidare le persone diventa un piacere. È dimostrato che il successo risolve tanti problemi. Come disse il leggendario quarterback Joe Namath, “Quando vinci, nulla ti può scalfire”.

Al Livello 3, tu leader puoi diventare reale “agenti di cambiamento”. Puoi affrontare problemi delicati e risolvere questioni spinose. Prendere decisioni difficili che faranno la differenza. Portare i loro team di lavoro a un livello di performance superiore.

Livello 4  Leader di empowerment coach

Una leadership basata sulla tua capacità di responsabilizzare le persone. Sull’allenamento costante a farle diventare atleti migliori. È quello che fanno i leader al Livello 4. Usano ruolo, relazioni e capacità realizzativa per investire nei collaboratori e svilupparne al meglio le loro abilità, allenarli a diventare la migliore versione di se stessi.

Mirare alla performance può far vincere una partita, ma lo sviluppo delle persone fa vincere il campionato. Al Livello 4 accadono sempre due cose. La prima, si potenzia la performance. La seconda, il lavoro di squadra raggiunge vette altissime. Perché l’elevato investimento nelle persone rende più profonde le relazioni, le aiuta a conoscersi meglio e ne accresce la lealtà. I leader di Livello 4 cambiano la vita alle persone che dirigono. E le loro relazioni durano spesso tutta la vita.

Livello 5 -Top Leader – Leader che creano altri Leader

Il livello più alto e più difficile da raggiungere è la cima della piramide. Mentre quasi tutti possiamo con relativa facilità imparare a salire dal Livello 1 al livello 4, Il Livello 5 è un’altra sfida. Non richiede solo impegno, capacità e determinazione, ma anche grande talento. Cosa fanno i leader al Livello 5? Creano altri leader.

Allenare i propri collaboratori a diventare essi stessi leader è difficile. Non lo fa quasi nessuno, perché ci vuole molto più impegno. I ritorni, però, sono eccezionali. I leader di Livello 5 creano organizzazioni di Livello 5. Creano opportunità che gli altri leader non creano.

Vengono seguiti per ciò che sono e per ciò che rappresentano.

Creano un’eredità importante, un’azienda e un modo di guidarla che durerà nel tempo.

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