Dati aperti: un'opportunità per le imprese

 Dati aperti: un'opportunità per le imprese

Il caso di Trient Consulting Group, società con sede a Trento e una delle prime aziende italiane a rilasciare in open data il frutto del suo lavoro.

Innovazione e crescita economica delle imprese sono sempre più legate alle nuove tecnologie digitali. Una delle frontiere più avanzate sono i dati aperti (open data), ovvero tipologie di dati liberamente accessibili a tutti, privi di copyright e brevetti o altre forme di controllo che ne limitino la riproduzione o l’utilizzo. La Provincia autonoma di Trento ha provveduto già da tempo al rilascio di numerosi dati, nell’ambito del “Progetto Open Data in Trentino”. I dati sono reperibili nel catalogo www.dati.trentino.it. Il processo ha coinvolto, ad esempio, il Servizio statistica e l’Agenzia per la Famiglia, seguite dal Comune di Trento e dalla società di sistema Informatica Trentina e Trentino Network. Negli scorsi giorni, novità assoluta nel panorama italiano, è stata la volta di un’impresa trentina – Trient Consulting Group Srl – che ha rilasciato alla comunità online i propri dati, attraverso il proprio sito (http://trientgroup.it). Si tratta di centinaia di informazioni raccolte nell’ambito del progetto pilota per lo sviluppo di una applicazione turistica per smartphone e tablet nell’area di Madonna di Campiglio, valli di Sole e Rendena. I dati di Trient Consulting Group riguardano le coordinate dei tracciati delle piste delle tre aree sciistiche che ora potranno essere riutilizzate da qualsiasi azienda interessata a sviluppare altre applicazioni.

La Trient Consulting Group apre i propri dati alla comunità con l’obiettivo di creare valore di mercato, superando così le riserve di offrire un presunto vantaggio competitivo per altre aziende. “Si tratta di un insieme di dati – spiegano i responsabili della società – che sono stati utilizzati da noi per realizzare un’applicazione ambito turistico, e che ora sono liberamente riutilizzabili per creare nuovi servizi”.

I dati aperti sono dati che possono essere liberamente utilizzati, riutilizzati e ridistribuiti da chiunque
I dati aperti sono dati che possono essere liberamente utilizzati, riutilizzati e ridistribuiti da chiunque

 

Il formato dei dati raccolti dall’azienda, sul proprio sito, risponde agli standard stabiliti dalle “Linee guida per il riutilizzo e la diffusione dei dati pubblici”, fissati dalla Giunta provinciale nel dicembre 2012. L’azienda ha sviluppato la applicazione mobile, grazie agli incentivi previsti dalla legge 6 del 1999 e nel corso del 2011 ha provveduto, nel contesto del progetto di ricerca applicata e sviluppo prototipale, a raccogliere e verificare con le tecnologie avanzate a sua disposizione (Gps, ecc.), una serie di dati sulle piste da sci in accordo con le Aziende di promozione turistica e altri attori territoriali (funivie e albergatori).
A partire dal 2012 i dati raccolti sono stati utilizzati dall’azienda come base per la realizzazione di altre app innovative, realizzate con il contributo dei fondi strutturali europei FESR (Bando 2/2011 “Interventi attraverso partnership tra imprese ed organismi di ricerca per la promozione della ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale nel settore delle TIC nell’ambito dell’innovazione dei servizi”). L’obiettivo del fondo era infatti la valorizzazione di progetti che prevedessero l’utilizzo di “open linked data”. Al bando ha partecipato il consorzio composto da Trient Consulting Group s.r.l., Decima Rosa Video s.r.l., Litografia Effe e Erre s.n.c. e il DISI – Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione dell’Università di Trento. I risultati di questo progetto (denominato M4T, acronimo per “Mobile for Tourism”) sono stati recentemente presentati al DISI di Povo. L’evento è stato anche occasione per annunciare il rilascio dei dati da parte dell’azienda di informatica.
I dati sono definiti dalle direttive europee come la “materia prima di questo secolo” e nel mondo digitale possono essere messi a disposizione per il loro riutilizzo anche da un’impresa privata che – una volta sfruttato il loro valore marginale e con un costo per il rilascio praticamente pari a zero – arricchisce il patrimonio informativo del territorio e consente lo sviluppo di servizi più innovativi grazie ad essi.

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