I dipendenti diventano proprietari con l’operazione di Workers buy out (WBO)

 I dipendenti diventano proprietari con l’operazione di Workers buy out (WBO)

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[dropcap]L’[/dropcap]operazione di Workers buy out WBO viene realizzata contestualmente al fallimento o alla messa in liquidazione di un’azienda. I lavoratori costituiscono una società cooperativa e prendono in affitto o acquisiscono l’azienda dal curatore fallimentare o dal liquidatore. Tale operazione può essere realizzata anche nel caso di problemi di avvicendamento generazionale, infatti spesso accade che vi siano imprenditori che hanno difficoltà a far subentrare familiari nella gestione della propria azienda.

La forma della società cooperativa risulta la più adatta per effettuare questa tipologia di operazione. In particolare, in un periodo di crisi come l’attuale, gli ex dipendenti di una società in difficoltà economica possono organizzarsi per evitare di perdere la propria occupazione attraverso la costituzione di una cooperativa con cui possono rilevare l’azienda in crisi. Tutto ciò è possibile anche grazie l’apporto dell’indennità di mobilità e del Tfr.

Il decreto legge n. 145/2013 convertito in legge nel febbraio 2014 ha agevolato le operazioni di Workers buy out. Il citato decreto, così come modificato dalla Legge di conversione n. 9/2014, prevede all’art.11 che in caso di affitto o di vendita di aziende, rami d’azienda o complessi di beni e contratti di imprese sottoposte a fallimento, concordato preventivo, amministrazione straordinaria o liquidazione coatta amministrativa, hanno diritto di prelazione per l’affitto o per l’acquisto le società cooperative costituite da lavoratori dipendenti dell’impresa sottoposta alla procedura. Il citato articolo 11 dispone che l’atto di aggiudicazione dell’affitto o della vendita alle società cooperative di cui al comma 2, costituisce titolo per l’anticipazione dell’indennità di mobilità, nonché titolo per l’anticipazione dell’indennità ASpI, ai soci lavoratori delle medesime, ferma l’applicazione delle vigenti norme in materia di integrazione del trattamento salariale in favore dei lavoratori che non passano alle dipendenze della società cooperativa. Viene prevista la possibilità per i nuovi soci-lavoratori di ottenere, laddove ne ricorrano le condizioni, l’anticipo in un’unica soluzione – non solo dell’indennità di mobilità – ma anche delle indennità ASpI e mini-ASpI spettanti e non ancora percepite.

Il nuovo intervento normativo offre un’agevolazione ai lavoratori di imprese in crisi che si propongano di acquisire o affittare aziende o rami d’azienda in crisi. In particolare, i lavoratori possono apportare direttamente nel capitale sociale di una nuova cooperativa l’indennità di mobilità cui hanno diritto, senza attendere che vi sia il licenziamento.

Per la buona riuscita delle operazioni di WBO, la nuova società cooperativa deve essere assistita da professionisti che, assumendo il ruolo di Advisor, la accompagnano in tutte le fasi dell’operazione; è essenziale che l’operazione abbia alla propria base dei solidi accordi con i creditori, i dipendenti, il liquidatore, i sindacati e tutti vari stakeholder e sia caratterizzata da un adeguato business plan.

Giorgio Gentili e Tamara Capradossi
www.networkprofessionale.com

Giorgio Gentili e Tamara Capradossi

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