I fattori decisivi nelle iniziative di formazione STEM

 I fattori decisivi nelle iniziative di formazione STEM

Negli ultimi anni i programmi scolastici sono cambiati, si sono evoluti con l’evoluzione della tecnologia, soprattutto per adeguare la preparazione dei ragazzi in quelle materie che oggi sono ricomprese sotto l’acronimo STEM, ossia scienza, tecnologia, ingegneria, matematica (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Tra laboratori di programmazione, club di robotica e una serie di opzioni per corsi avanzati di scienze e matematica, le future generazioni di lavoratori dispongono oggi di tutti gli strumenti necessari per prepararsi al meglio e innovare in un contesto aziendale sempre più tecnologico e moderno.

E per quanto riguarda i giovani attualmente impiegati in azienda che non hanno accesso a tutte queste risorse?

Preparare i talenti nel settore STEM, oggi, non è più un’opzione per i datori di lavoro. È un must. Nell’attuale mercato digitale è essenziale che ogni azienda si configuri, in un modo o nell’altro, come una realtà tecnologica. Le aziende che non investono nelle competenze tecnologiche dei propri dipendenti rischiano di rimanere indietro. Tale fenomeno è noto anche come inerzia organizzativa, ovvero la riluttanza a investire nelle tecnologie emergenti.

Le aziende che non sono pronte ad adottare le nuove tecnologie come l’Intelligenza Artificiale (IA) e a offrire ai propri dipendenti nuove opportunità di innovare sono destinate a essere svantaggiate rispetto ai propri competitor, con conseguente perdita in termini di profitti, acquisizione di talenti e retention.

Le organizzazioni di ogni tipo – da quelle governative alle aziende, alle associazioni non profit – stanno avviando iniziative su larga scala per preparare la forza lavoro globale alle occupazioni del futuro. In questa direzione, Docebo è particolarmente impegnata ad aumentare il numero di donne che devono ricoprire ruoli tecnologici. Oggi ad esempio collabora con SheTech, finanziando borse di studio e mettendo a disposizione delle donne il proprio know how: lo scopo è quello di lavorare sulla loro consapevolezza, offrendo ispirazione e formazione a quelle che mirano a intraprendere una carriera in settori ad alto tasso di tecnologia.

Sebbene gli obiettivi da perseguire siano di grande importanza, le iniziative che mirano a valorizzare i talenti comportano notevoli investimenti in termini di tempo e di risorse finanziarie, che potrebbero essere facilmente sprecati nel caso di un approccio errato.

In che modo, dunque, i dirigenti possono mitigare l’inerzia organizzativa e investire nello sviluppo dei propri dipendenti attraverso una formazione STEM mirata ed efficace?

Ecco alcune considerazioni chiave per i leader aziendali che cercano di responsabilizzare i propri dipendenti attraverso la formazione delle competenze:

  1. Qualunque organizzazione può diventare leader delle competenze STEM.

Sebbene i grandi governi e le aziende di Fortune 500 abbiano intrapreso le iniziative di formazione STEM di più alto profilo, non è necessario essere una grande organizzazione per diventare un leader in questo ambito.

Le aziende di tutte le dimensioni possono essere leader ideali per guidare l’istruzione STEM. Con i giusti partner e con il giusto supporto tecnologico, possono costruire le proprie pipeline di talenti nelle discipline scientifico-tecnologiche senza attendere l’arrivo dei giovani non ancora sul mercato del lavoro. E possono prendere l’iniziativa e fornire in modo più efficace esperienze di apprendimento basate sul lavoro.

  1. Non soffocare il successo: lascia che la tecnologia amplifichi la formazione.

Trarre vantaggio dalle conoscenze condivise è l’approccio ottimale per ottenere un reale cambiamento nella preparazione dei dipendenti. L’apprendimento è un processo collaborativo, che richiede un impegno pratico e continuo nel tempo per essere ottimizzato. Investire nella formazione STEM non può produrre risultati in pochi giorni, settimane o mesi. Dopotutto, il processo è proprio questo: un investimento.

Se le organizzazioni investono tempo e risorse nei programmi di formazione STEM, i sistemi digitali di formazione “extended enterprise” consentono di ampliare il raggio d’azione e il numero di persone raggiunte dal training aziendale. Strumenti come l’Intelligenza Artificiale, ad esempio, possono contribuire a migliorare laddove gli strumenti e le risorse formative tradizionali – e datate – non riescono.

Le modalità di apprendimento di ciascuno sono altamente personali e la tecnologia esiste per supportare ogni individuo e soddisfarne il proprio specifico bisogno di formazione. L’Intelligenza Artificiale consente una formazione altamente personalizzata perché fornisce un’esperienza unica disegnata sulle esigenze di ogni individuo, massimizzando il tempo speso nella formazione.

In modo circolare, la tecnologia stessa (come l’IA) è la risorsa più preziosa per creare una forza lavoro pronta a utilizzare gli strumenti più avanzati. Con programmi di training supportati da tecnologie avanzate come l’Intelligenza Artificiale, gli strumenti formativi possono risultare di gran lunga più efficaci rispetto ai programmi tradizionali.

  1. L’abilità STEM più importante? La creatività.

L’unica vera costante è il cambiamento, quindi i programmi di formazione STEM che si concentrano troppo strettamente su una serie specifica di abilità tattiche non preparano le persone al successo. L’obiettivo della formazione STEM consiste essenzialmente nello stimolare i dipendenti ad assumere un approccio diverso al lavoro e nell’ispirare la creatività per implementare sistemi di business moderni e innovativi.

In particolare, nei percorsi STEM le persone più qualificate sono quelle che hanno anche le competenze essenziali per la risoluzione dei problemi e la continua adattabilità, come la comunicazione, la creatività e il lavoro di squadra. I dipendenti devono ricevere il supporto formativo per acquisire le conoscenze più trasversali e sfruttarle per sviluppare un pensiero e una creatività di livello superiore.

Ad esempio, gli studenti delle elementari apprendono l’ortografia e il vocabolario per costruire le parole, quindi usano quella conoscenza per creare pensieri e idee per iscritto. Lo stesso vale per la formazione STEM: offri ai dipendenti gli elementi di base e il supporto necessario e saranno in grado di trasformare la conoscenza acquisita in innovazione.

Le aziende sono consapevoli del valore della formazione nell’era della trasformazione digitale, e molte di esse stanno facendo piccoli passi per iniziare ad allinearsi. Secondo uno studio, quasi la metà (49%) dei dirigenti intervistati afferma che la propria azienda fornisce istruzione e formazione ai dipendenti in tema di sicurezza informatica. Questo numero è aumentato rispetto al 30% di due anni fa ed è una tendenza che va nella giusta direzione, ovvero verso l’innovazione.

Ma il lavoro non finisce qui. La formazione è una maratona, non uno sprint. I dirigenti devono investire nei propri dipendenti attraverso programmi di formazione che valorizzino le competenze dei singoli, portandoli a pensare in modo sempre più creativo e innovativo.

Francesca Bossi

Chief Human Resource Officer di DOCEBO

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