I giovani talenti incontrano le imprese

 I giovani talenti incontrano le imprese

Politecnico di Milano ed Associazione Piccole Medie Industrie insieme per creare un ponte tra università e mondo imprenditoriale.

In un momento storico in cui diventa di cruciale importanza lo scambio di competenze tra giovani professionisti e imprenditori che quotidianamente cercano modelli e strumenti per affrontare la trasformazione digitale, il 23 gennaio scorso si è svolta al BASE di Milano di via Bergognone la presentazione della prima fase di ricerca del progetto “Working Through Digital Transformation (WTDT)”, promosso dal gruppo di ricerca Imagislab del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, in collaborazione con Twig, con i Master in Brand Communication e in Digital Strategy (POLI.design, Politecnico di Milano) e con A.P.I. (Associazione Piccole e Medie Industrie).

L’evento si è aperto con i saluti di Roberta Cocco – Assessora alla Trasformazione digitale e Servizi Civici del Comune di Milano) e l’introduzione dei docenti responsabili del progetto Marisa Galbiati (Mentor Responsabile, Professore Ordinario del Dipartimento di Design, Politecnico di Milano), Francesca Piredda (Responsabile scientifico, PhD, Professore Associato del Dipartimento di Design, Politecnico di Milano), Marco Ronchi (docente della Scuola del Design, founder e Managing Partner del Master in Digital Strategy del Politecnico di Milano e CEO di Twig) e Katia Goldoni (Project Manager, docente della Scuola del Design, Politecnico di Milano ed Executive Advisor di Twig).

Obiettivo del progetto WTDT del Politecnico di Milano è quello di sviluppare un ecosistema in cui giovani talenti e imprese possano incontrarsi, al fine di facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro di professionisti capaci di comprendere e guidare la trasformazione digitale.

Stefano Valvason, direttore generale di A.P.I., è intervenuto all’evento evidenziando che «Industria 4.0 ha reso ancora più consapevoli le PMI in merito all’importanza della formazione, delle soft skill, della flessibilità e della necessità di nuove competenze sempre più “digital”. Sono, infatti, necessari: nuove energie e talenti per costruire le aziende di domani. Per questo siamo più che favorevoli a incontri e progetti come questo, per rendere ancora più fruttuoso il legame tra piccole e medie industrie e atenei».

Tra i presenti e testimonial intervistati dagli studenti della Scuola del Design del Politecnico di Milano nel corso della ricerca, numerosi gli imprenditori associati ad A.P.I.: la vicepresidente Luciana Ciceri, titolare di Ciceri de Mondel Srl, il componente del Consiglio Direttivo Daniele Guerzoni con il fratello Riccardo, titolari di Guerzoni Srl, Italo Moriggi, titolare di Skorpion Engineering Srl, ma anche Stefano Valvason, direttore generale A.P.I. e Alessandra Pilia, assistente del presidente e responsabile del servizio comunicazione.

Il direttore generale Stefano Valvason nel corso del suo intervento durante la tavola rotonda – che ha visto tra i partecipanti anche Giulia Sormani (Direttore Tecnico del Master in Digital Strategy del Politecnico di Milano) – ha evidenziato che «per il futuro delle PMI lombarde l’inserimento di giovani talenti è d’importanza strategica. Incontrare e lavorare con i giovani studenti sui bisogni e le aspettative delle PMI di oggi, con un occhio di riguardo per i processi di trasformazione delle competenze che stanno affrontando, permette a entrambi di conoscersi e di costruire il domani». Infine, ha sottolineato che «dal confronto tra Università, giovani qualificati e PMI, possono nascere molte opportunità, per tutti. A.P.I. lavora per crearle, valorizzarle e amplificarle». Francesca Piredda ha spiegato che «in un contesto in cui sia le infrastrutture che i comportamenti mediali cambiano le relazioni fra stakeholder, fra domanda e offerta, la ricerca di design può guidare l’evoluzione di tali relazioni verso la coopetition e l’integrazione delle audience nei processi d’impresa».

Il talento digital che colma il mismatch tra domanda e offerta di lavoro

Gli otto progetti presentati da poco più di una quarantina di giovani talenti hanno colpito i presenti in platea per le competenze e le abilità messe in campo, oltre che per la passione e per l’originalità delle idee trasmesse. Entusiasta e pienamente soddisfatto per la riuscita dell’evento Marco Ronchi, abile nel far emergere – dopo mesi di intenso lavoro in aula assieme a Katia Goldoni e al resto del corpo docenti – il talento “digital” presente in ciascuno degli studenti protagonisti, che daranno nuova linfa al sistema, contribuendo a colmare il mismatch tra i bisogni dei giovani neolaureati e la ricerca di competenze da parte delle aziende.

Dal convegno è emerso che la trasformazione digitale sta rivoluzionando il mondo del lavoro. Sono nate nuove figure professionali. Stiamo assistendo ad una svolta epocale culturale ed imprenditoriale, a cui non siamo ancora del tutto pronti. Occorre, quindi, contrastare lo scollamento tra imprese ed università, cambiando mentalità ed approccio lavorativo e sviluppando l’attitudine al cambiamento.
Secondo Marco Ronchi l’unico modo per consentire ai giovani di affrontare il cambiamento è insegnare loro un metodo. Con metodo e spirito critico non avranno più paura di affrontare le nuove sfide.

Clara Frattini

Avvocato, socio AGI (Avvocati Giuslavoristi Italiani). Si occupa di diritto del lavoro e di diritto civile. Docente in Master di alta formazione manageriale. Partecipa come relatrice a convegni e seminari sulle tematiche del diritto del lavoro. Socio fondatore di Labor Network. Responsabile Sezione Lavoro de Il Giornale delle PMI.

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