I numeri della moda in Italia e le opportunità online

 I numeri della moda in Italia e le opportunità online

[dropcap]N[/dropcap]el paese delle 4-A (Alimentare, Abbigliamento, Arredamento, Automazione) il settore moda non ha bisogno di introduzioni. Basti pensare che in Italia la produzione di ‘beni di lusso per la persona’ pesa l’11,4% del manifatturiero, e occupa poco meno del 15% degli addetti (dati: Mediobanca).

In un contesto in cui il fatturato della produzione vale quasi 90 miliardi di euro, ci sono gruppi di peso globale. I primi 3 sono Prada con 3,600 milioni di €, Armani (2,200M€) e Diesel (1,600M€). Ma la verita è che, anche in questo caso, il mondo dei distretti e delle pmi rappresenta l’ossatura del sistema economico.

Si tratta per altro di un settore sano, che in questi anni ha assorbito la crisi meglio di quanto non abbia fatto il totale dell’industria italiana. Un esempio: a fronte di una decrescita dell’1,9% del totale fatturato industria, la moda è cresciuta dell’1,4% nel 2013 (dati: Ufficio Studi Mediobanca).

Questo dipende anche da un altro dato che non sorprende: il successo globale del Made in Italy vale 218 miliardi di euro. Il che significa che non solo siamo i primi consumatori di moda in Europa (poco più dei Tedeschi, che pero sono molti più di noi) ed i primi produttori di alta gamma, ma siamo anche una realtà fondamentalmente votata all’export.

Se proviamo a guardare a questi numeri attraverso il caleidoscopio dei micro e macro trend in atto, la moda e l’online sembrano un binomio vincente. E infatti, negli ultimi 3 anni, il mercato dell’eCommerce moda italiano (interno) ha avuto dei tassi di crescita sempre oscillanti tra il +20 e il +40%.

E infatti dal 2007 al 2015 il peso del settore abbigliamento sul totale del nostro eCommerce è passato da un’incidenza del 3% ad un’incidenza del 15%. Ma, nel frattempo, anche il totale del e-shop è esploso: è infatti triplicato da 5,000 milioni di € del 2007 ai 15,000 milioni di euro della stima 2015 (dati: Politecnico di Milano; osservatori.net).

Questo significa che la moda venduta su internet sarà pari quest’anno a più di 2 mila milioni di euro. Un numero importante. Ed un settore centrale anche visto dalla prospettiva del mondo del commercio elettronico. I prodotti d’abbigliamento, infatti, sono già dal 2013 la seconda cosa più venduta online (dopo i prodotti classificati nel settore ‘travel’).

Dove portano questi trend? Quali opportunità ci sono per gli operatori della moda e per quelli della tecnologia? Difficile prevederlo. Ma alcuni studi dicono che l’incidenza del eCommerce sul totale moda Italia a sell-out arriverà al 15% circa, sul medio periodo (dati: Mediobanca). Ai valori del 2015, significherebbe circa 13 miliardi, pari ad una crescita del +800%.

Federico Corradini
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