I problemi delle pmi vanno risolti qui e ora

 I problemi delle pmi vanno risolti qui e ora

piccole-medie-imprese

[dropcap]S[/dropcap]i è sentito spesso affermare, in questi ultimi tempi, anche da parte di autorevoli esponenti del mondo della rappresentanza imprenditoriale, che le imprese italiane, di fronte al perdurare della crisi potrebbero anche scegliere di abbandonare l’Italia e trasferire le loro attività all’estero. Al di là della scelta, che per qualcuno potrebbe persino suonare vagamente “antipatriottica”, occorre però dire che tale decisione, anche a volerla mettere in pratica, riguarderebbe pur sempre le grandi imprese e non certo la miriade di pmi che innervano il tessuto produttivo nazionale. Questo perché la maggior parte di loro semplicemente non possono andarsene dall’Italia, ma quel che più conta è che esse non intendono farlo. Le pmi vogliono invece restare ad operare in questo Paese e contribuire attivamente al suo rilancio e al suo futuro. La maggior parte di loro presenta un forte radicamento sul territorio e sul contesto locale, che nessuna difficoltà economica potrebbe scalfire. È per questo che i problemi delle pmi (e dell’intero sistema imprenditoriale) vanno risolti qui ed ora da una politica che deve imboccare una decisa inversione di rotta rispetto a quanto è stato fatto sinora. E se tale inversione di rotta dovesse significare orientarsi anche verso direzioni inedite, purché efficaci, le pmi non potrebbero che plaudire.

Anche rispetto alla polemica che si è recentemente innescata tra governo e parti sociali, noi pensiamo che non sia obbligatorio restare a tutti i costi affezionati a vecchi riti, né che sia opportuno, per mantenersi rispettosi della forma, svilire la sostanza. Alle imprese interessa che gli obiettivi vengano raggiunti e non tanto che i riti vengano compiuti. Alcuni provvedimenti questo governo li ha adottati e altri, si spera, li adotterà a breve. PMITALIA non si iscrive al partito di coloro per i quali la riforma più importante è sempre quella che non è stata ancora introdotta. A noi sembra che questo governo abbia tutta l’intenzione di varare una politica di riforme. Se farà bene, poco importante sarà che lo abbia fatto con o senza il ricorso alla vecchia concertazione.
Ancora molta, naturalmente, è la strada da percorrere sul piano ad esempio della riduzione del debito, della riorganizzazione dello Stato, del contenimento della spesa pubblica. Tuttavia i segnali che sono stati dati in questi primi mesi ci autorizzano a sperare per il meglio. E se i risultati dovessero giungere anche attraverso strade inedite e fuori dai sentieri battuti in passato, ebbene crediamo sarà un’esperienza che le imprese e il paese intero sono pronti ad affrontare.

Roberto Battisti
Coordinatore Nazionale di PMITALIA

logo-pmitalia

 

 

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.