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I rapporti di lavoro nel III trimestre 2016: rispetto allo stesso periodo del 2015, calo del numero di attivazioni pari a -5,4%

Nel terzo trimestre si registrano 517.268 rapporti di lavoro a Tempo Indeterminato di cui 110.577 sono trasformazioni da Tempo Determinato (68.282) e da Apprendistato (42.295).

Rispetto allo stesso periodo del 2015, si rileva un calo del numero di attivazioni pari a -5,4%; le riduzioni più sostenute si concentrano nelle Regioni del Centro-Sud.

L’istituto più diffuso per formalizzare un rapporto di lavoro è il contratto a Tempo Determinato, che rappresenta il 71,3% dei contratti totali avviati nel periodo.

Gli avviamenti a Tempo Indeterminato rappresentano poco più del 17% del volume totale di attivazioni, 2,8 punti percentuali in meno rispetto al dato registrato un anno prima.

Le attivazioni a Tempo Indeterminato scendono del 18,7%.Continua il sostenuto incremento dell’Apprendistato (+34%), segno che gli interventi volti a rafforzare questo strumento di ingresso nel mercato del lavoro funzionano.

La riduzione di nuove attivazioni si accompagna comunque alla stabilizzazione dei contratti in corso. Per i 2.386.169 contratti avviati nel trimestre in esame si contano 1.864.841 lavoratori, il 52,8% dei quali sono uomini. Rispetto al terzo trimestre del 2015 il numero dei nuovi contrattualizzati si riduce nella misura del 5%, un decremento tuttavia inferiore a quello registrato per i rapporti di lavoro. Il numero medio di contratti pro-capite si attesta a 1,28 nel terzo trimestre 2016, lo stesso registrato nel corrispondente periodo del 2015. Parallelamente, le trasformazioni in contratti a Tempo Indeterminato hanno interessato 110.053 lavoratori.

Nel trimestre si sono registrate 2.322.957 cessazioni di rapporti di lavoro, 1.272.712 han-no interessato uomini e 1.050.245 hanno riguardato donne. Rispetto allo stesso periodo del 2015 le conclusioni contrattuali si sono ridotte di circa 77 mila unità, pari al -3,2%. La riduzione ha interessato in misura maggiore le donne per le quali il decremento in volume è stato pari a -43.654 unità (-4%) mentre le cessazioni maschili scendono di 33.276 unità (-2,5%). In termini di durata contrattuale il 30,5% dei rapporti di lavoro cessati ha avuto durata inferiore a un mese, il 17,7% durata superiore a un anno. Rispetto al corrispondente trimestre del 2015 le cessazioni dei contratti fino a un mese si sono ridotte del 5,3% così come quelle relative ai rapporti di durata compresa tra 3-12 mesi che calano del 6,8%. Per quanto attiene i motivi di risoluzione, si riducono del 17,2% le Dimissioni e aumentano del 10,8% i Licenziamenti.

La riduzione più contenuta delle cessazioni dei contratti (-3,2%), rispetto a quella delle attivazioni (-5,4%), mantiene positivo il saldo delle posizioni di lavoro.

Sono 1.846.096 i lavoratori interessati da cessazioni nel periodo considerato: il 2,7% in meno rispetto al terzo trimestre del 2015.

Redazione

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