I tre killer del cambiamento

 I tre killer del cambiamento
killer
Tutti vorremmo che le cose migliorassero, senza però dover cambiare le nostre abitudini. 
In questa frase sta il paradosso dell’impresa. È necessario un cambiamento, ma siamo ben radicati nelle nostre abitudini per farlo.
E quindi vorremmo che le vendite aumentassero… ma senza dover  lavorare troppo a cercare clienti.
Vorremmo che il nostro compagno migliorasse… ma senza dover cambiare io che sono perfetto.
Vorremmo che i nostri collaboratori fossero più responsabili… ma senza doverci lavorare troppo sopra, sono adulti, mica devo ripetere cento volte la stessa cosa.A volte però siamo proprio decisi a cambiare, ma ecco che arriva una vocina interna che ci fa soprassedere, una sorta di piccolo demone che, proprio quando stavamo per fare il cambiamento, ci porta al punto di prima.
Sono piccole frasi che ci diciamo o che ci dicono le persone che ci circondano, nel tentativo (bonario?) di farci stare meglio.
Sono i tre killer del cambiamento.KILLER 1:  TUTTO SOMMATO…
Tutto sommato siamo ancora in piedi. Tutto sommato abbiamo perso il 30% del fatturato ma non siamo morti. Tutto sommato riesco a sopravvivere con il mio stipendio.
La piccola gratificazione che nasconde questa frase è particolarmente subdola.
Mentre è utile per far apprezzare alle persone quello che hanno, nasconde in sé il germe dell’accontentarsi e di accomodarsi in una situazione di simil-sopravvivenza.
Se detta da collaboratori della tua impresa è particolarmente pericolosa.  Una macchina che “tutto sommato” funziona è molto diversa da una macchina pienamente efficiente.
Come senti questa frase fai subito scattare il campanello d’allarme INDAGA e MIGLIORA la situazione!

KILLER 2: IN CONFRONTO AGLI ALTRI NON VA POI COSÌ MALE 
Questo killer è forse il più usato e più pericoloso perché È SEMPRE VERO!
Ci sarà sempre qualcuno che sta peggio di te. Quindi avrai sempre un paragone in questo senso. Il fatto è che la tua azienda sta incominciando a paragonarsi ai peggiori, anziché ai migliori.
Perchè se è vero che ci sono imprese peggiori, è vero anche che ce ne sono di MIGLIORI. Ma tu stai incominciando a rivolgere lo sguardo verso il basso.
Se senti questa frase SORRIDI E INDICA SUBITO CHI STA MEGLIO DI TE E METTI QUESTO COME OBIETTIVO.  RICORDA AI TUOI CHE VUOI UNA BELLA IMPRESA NON UNA IMPRESA MEDIOCRE.

KILLER 3: MEGLIO ASPETTARE TEMPI MIGLIORI 
Questo è il vero Killer. Ha il senso dell’economia agricola, delle annate buone o cattive, quindi sembra ragionevole.
Se hai un’azienda i tempi migliori sono quelli CHE CREI TU con le tue idee, il tuo dinamismo, la tua voglia di fare. Se aspetti i tempi migliori, potresti essere semplicemente morto quando arriveranno (se mai arriveranno).
Questa frase la troverai in bocca a colleghi e collaboratori  e ha un che di piacevole.
Mette la responsabilità del tuo futuro su qualcosa al di fuori di te, cioè i cicli dell’economia, il governo o altre entità paranormali.
Il tuo destino è qui ed ora. Il momento migliore è questo.
Se senti questa frase non tenerla mai in considerazione. Se invece è una tua vocina interiore PRENDI SUBITO UN FOGLIO E SCRIVI COSA SIGNIFICA PER TE “TEMPI MIGLIORI” E COSA DEVI FARE PERCHÉ SI REALIZZINO. LEGGI E RILEGGI QUESTO FOGLIO, TIENILO IN TASCA, NEL PORTAFOGLIO, DOVE PUOI LEGGERLO TUTTI I GIORNI E… AZIONE.

Complimenti,  ora che  hai neutralizzato i 3 killer,  TUTTO SOMMATO, IN CONFRONTO AGLI ALTRI, STAI PER INCONTRARE TEMPI MIGLIORI!

Fabrizio Cocco

1 Comment

  • Articolo superbo!
    Questi timori del cambiamento per paura dell’ignoto, della perdita del potere acquisito; questa testardaggine del “ho avuto successo così, vado avanti così!”; questa paura di spendere senza controllo!…
    Sembra l’ennesima parodia della volpe e l’uva, compendiata dalla famigerata parola: intanto. Intanto c’è chi sta peggio, intanto sopravvivo, intanto spero che vada meglio…
    Maledetta, stupida miopia!!

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