ICE. Le nuove opportunità di sviluppo in Canada

 ICE. Le nuove opportunità di sviluppo in Canada

[dropcap]L[/dropcap]e opportunità di sviluppo delle relazioni Italia-Canada dopo l’entrata in vigore del CETA (Comprehensive Economic & Trade Agreement) al centro dell’incontro che si è tenuto ieri a Roma, presso la sede dell’Agenzia ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane).

Il CETA è un ambizioso accordo di cooperazione economica e commerciale tra Canada e Ue che prevede l’abolizione delle barriere tariffarie, la modifica delle normative concernenti i servizi, le offerte di appalto e il mutuo riconoscimento delle qualifiche professionali.

L’accordo – che deve essere tradotto nelle 24 lingue dell’Ue e approvato dal Parlamento europeo – prevede l’eliminazione dei dazi sulla quasi totalità delle merci, ovvero su circa il 99% delle voci doganali; l’accesso al mercato canadese, l’abbattimento delle barriere commerciali interprovinciali e maggiore mobilità. Per quanto riguarda misure standard, certificazioni, accreditazioni: CETA propone di armonizzare e riconoscere le normative e gli standard europei. Le imprese canadesi potranno partecipare alle gare d’appalto della Commissione europea, del Parlamento europeo, del Consiglio europeo, dei 28 stati membri, degli enti pubblici regionali e locali nel settore delle utilities. Analogamente, le imprese europee potranno partecipare alle gare d’appalto in Canada, eccezion fatta per alcuni settori (sanità, istruzione, difesa, ecc.).

L’appuntamento di ieri – organizzato dall’Agenzia ICE e dalla Camera di Commercio Italiana in Canada – West (ICCC) in stretta collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero dello Sviluppo Economico, Ambasciata del Canada in Italia, la Confindustria e lo Studio legale associato NCTM – ha illustrato i termini dell’accordo, i benefici che la ratifica dello stesso genererà per le due economie e le opportunità di sviluppo a disposizione delle pmi italiane in Canada in molteplici settori economici.

«Siamo certi – ha dichiarato il Presidente dell’Agenzia ICE, Riccardo Monti – che questo accordo darà enorme impulso alle già ottime relazioni economiche e commerciali con il Canada sia in ambito europeo che in riferimento all’Italia. L’interscambio tra i due paesi vede l’Italia all’8° posto quale maggiore partner commerciale del Canada nel mondo, e in ambito europeo al 3° posto dopo Germania e Regno Unito. Il 2013 si è confermato anno boom per le nostre esportazioni verso il Canada con una crescita di oltre l’11%. L’abbattimento della quasi totalità delle barriere costituisce una grande opportunità di ulteriore sviluppo del nostro export».

Redazione

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