IHS Markit PMI: a dicembre aumenta ancora l’attività edilizia in Italia

 IHS Markit PMI: a dicembre aumenta ancora l’attività edilizia in Italia

Secondo gli ultimi dati PMI® di IHS Markit il settore italiano dell’edilizia ha visto un’ulteriore impennata dell’attività nel mese di dicembre. L’attività delle imprese è aumentata di nuovo rapidamente, con un rallentamento della crescita solo rispetto al picco di novembre, con un tasso quasi record di aumento delle nuove attività. La fiducia nell’attività per il prossimo anno è migliorata fino a toccare il livello massimo in tre mesi. Altrove, le pressioni sui prezzi sono rimaste senza precedenti a causa dei continui problemi di fornitura.

Una volta destagionalizzato, l’Indice IHS Markit PMI® sul Settore Edilizio Italiano che misura le variazioni su base mensile della produzione totale del settore – è sceso solo leggermente dal massimo storico di 65.5 di novembre, registrando 64.4 a dicembre. Ciò ha segnato l’undicesima ripresa mensile consecutiva dell’attività edilizia italiana, con una crescita rapida e la terza più veloce mai registrata.

Inoltre, ognuno dei tre settori monitorati ha visto un aumento sostenuto dell’attività durante il mese di dicembre, con l’edilizia residenziale che ha registrato il tasso di espansione più forte. Detto questo, c’è stato un generale rallentamento dello slancio di crescita in tutti e tre i settori.

La causa principale dell’ultima ripresa generale è stata un’ulteriore forte crescita di nuovi lavori alla fine dell’anno, grazie agli schemi governativi del superbonus e dell’ecobonus che hanno stimolato la domanda dei clienti. Il tasso di espansione dei nuovi affari è diminuito solo leggermente nel corso del mese ed è rimasto tra i maggiori mai registrati.

Commento

Lewis Cooper, Economist presso IHS Markit, che ha redatto il report sul sondaggio, ha dichiarato: “L’ultimo mese del 2021 ha visto il settore edile in Italia continuare la sua curva di crescita, con il tasso di espansione dell’attività che si è attenuato solo leggermente rispetto al massimo storico di novembre. Le condizioni della domanda sono rimaste forti, stimolate dagli schemi di sgravi fiscali del governo, con un’espansione quasi record dei nuovi lavori. Le pressioni sui prezzi sono tuttavia rimaste severe, poiché il tasso di inflazione dei costi si è mantenuto al livello massimo di novembre tra le notizie di carenze, aumenti di prezzo presso i fornitori e maggiori costi di trasporto. Ciononostante, la fiducia delle imprese ha raggiunto il massimo in tre mesi, poiché i costruttori italiani rimangono ottimisti rispetto all’aumento dell’attività nei prossimi 12 mesi. Infatti, data l’incredibile performance di dicembre, il settore sembra destinato ad un’ulteriore crescita nei primi mesi del 2022, con l’edilizia residenziale che rimane un punto particolarmente positivo”.

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