IHS MARKIT PMI: a dicembre contrazione più forte dell’attività edile in Italia

 IHS MARKIT PMI: a dicembre contrazione più forte dell’attività edile in Italia

Debole conclusione del 2019 per il settore edile italiano, con l’attività edile totale che si è contratta al livello maggiore da marzo 2018. Il volume dei nuovi ordini è diminuito a un tasso più veloce, causando l’ennesima riduzione dell’attività di acquisto e terminando la seconda sequenza più lunga di creazione occupazionale. Per quanto riguarda le previsioni future, le aziende si aspettano una crescita dell’attività nel corso del 2020 anche se con livello di ottimismo piuttosto debole.

L’indice principale dell’indagine è il PMI IHS Markit sul settore edilizio in Italia, un indice di diffusione destagionalizzato che monitora i cambiamenti del volume totale dell’attività edile rispetto al mese precedente.

L’indice dell’attività totale a dicembre è rimasto ben al di sotto della soglia di non cambiamento di 50.0, diminuendo a 47.7 da 48.2 di novembre. L’ultimo valore ha segnalato il maggiore tasso di declino dell’attività edile da marzo 2018 e rappresenta la quinta contrazione del 2019.

Durante il 2019 l’indice ha mantenuto una media di 50,1, al di sotto delle tendenze osservate nel 2017 di 50.4 e nel 2018 di 52.3. Detto ciò, la media del 2019 è stata la terza maggiore dal 2006.

Per il secondo mese consecutivo, tutti e tre i sotto settori dell’edilizia hanno riportato un’attività inferiore. In aggiunta, l’attività del sotto settore dell’edilizia residenziale e quella dell’edilizia non residenziale sono diminuite a tassi più veloci rispetto a novembre. L’attività edile dell’ingegneria civile è diminuita per il tredicesimo mese consecutivo, raggiungendo quindi la contrazione più lunga in tre anni.

Per la prima volta da metà 2017 i nuovi ordini ricevuti dalle aziende edili hanno riportato la seconda contrazione mensile consecutiva. Il tasso di contrazione è stato inoltre il maggiore da aprile 2017.

La minore domanda nel settore ha causato una contrazione degli acquisti di materiale edile e di noleggio di attrezzature. Il volume degli acquisti è diminuito al tasso maggiore da luglio 2017 mentre il livello occupazionale è stato ridotto per la prima volta da gennaio, terminando quindi il periodo di crescita che ormai durava da oltre 17 anni.

Allo stesso tempo, l’utilizzo dei subappaltatori, dopo il periodo di declino di cinque mesi, è rimasto invariato rispetto al valore di novembre. I subappaltatori hanno aumentato le loro tariffe al tasso più alto in otto mesi, anche se la qualità del lavoro dato in subappalto pare sia peggiorata ulteriormente.

I maggiori costi per i subappaltatori sono stati controbilanciati dal tasso più lento di inflazione dei beni edili. I dati di dicembre hanno indicato l’aumento più debole in quattro mesi ad un tasso che è risultato ben al di sotto della media a lungo termine dell’indagine.

Le imprese edili italiane sono rimaste ottimiste sulla crescita dell’attività durante i prossimi 12 mesi, con l’ottimismo che, pur rimanendo debole rispetto alla media storica dell’indagine, è migliorato rispetto a ottobre e novembre.

COMMENTO

Trevor Balchin Economics Director presso IHS Markit ha affermato: “Il settore edile italiano ha registrato a dicembre un più forte crollo dell’attività, con i nuovi ordini in contrazione al tasso più forte in più di due anni e mezzo. Anche se la media annuale dell’Indice Totale Dell’Edilizia durante il 2019 è stata la terza maggiore dal 2006, ciò riflette maggiormente i forti risultati raggiunti durante la prima metà dell’anno, quando l’indice ha raggiunto una media di 51.1. La seconda metà dell’anno ha osservato una rinnovata contrazione, con una media dell’indice al valore più basso osservato dalla seconda metà del 2016 con 49.0. Di conseguenza, a fine anno le aziende edili hanno applicato una politica di tagli dei costi, diminuendo sia gli acquisti che i livelli occupazionali. Le previsioni per il futuro, pur rimanendo in generale deboli, sono aumentate leggermente suggerendo che l’inizio del nuovo decennio sarà impegnativo”.

Redazione

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