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IHS MARKIT PMI: a luglio ennesima contrazione dell’attività edile

Dopo il calo di maggio, grazie all’aumento delle nuove commesse, torna a crescere l’industria dell’edilizia italiana. Anche l’attivi Per la seconda volta nel corso degli ultimi tre mesi a luglio diminuisce l’attività edile italiana causando la riduzione più veloce degli acquisti già registrata un’altra volta da agosto 2017. In linea con la riduzione dell’attività, la creazione occupazionale è diminuita notevolmente al valore più lento in tre mesi dal recente valore record di giugno. Allo stesso tempo, sebbene ancora positivo, l’ottimismo circa l’attività del prossimo anno è crollato al livello più basso in sei mesi.

Attestandosi a luglio a 49.8, in discesa da 50.7 di giugno, l’indice destagionalizzato IHS Markit PMI® (Purchasing Managers’ Index®) per l’industria dell’edilizia italiana ha segnalato l’ennesima contrazione dell’attività edile italiana. Detto ciò, il tasso di contrazione è stato marginale e più lento rispetto alla media a lungo termine di 47.6.

Tra i tre sotto settori monitorati, solo quello dell’edilizia non residenziale ha osservato un aumento dell’attività durante luglio. Il tasso di contrazione dell’attività edile residenziale è stato modesto e il più veloce in cinque mesi. Allo stesso tempo, l’attività dell’ingegneria civile è diminuita per l’ottavo mese consecutivo.

Una leggera contrazione dell’attività edile generale è stata registrata nonostante l’aumento del livello dei nuovi ordini. Le imprese edili italiane hanno registrato a luglio un solido aumento dei nuovi ordini, con il tasso di espansione accelerato al livello più alto in tre mesi. Le aziende campione hanno riportato di aver osservato un generale rafforzamento delle condizioni della domanda, aggiungendo inoltre di sperare in un aumento dell’attività durante i prossimi mesi.

Aumenta ulteriormente a luglio il livello occupazionale del settore edile italiano. Nonostante ciò, il tasso di creazione del personale è stato modesto, diminuendo notevolmente al valore più lento in 3 mesi dal recente record di giugno. Detto ciò, le aziende edili hanno citato come causa principale dell’ultima espansione del livello del personale i maggiori ordini ricevuti.

Per la seconda volta durante gli ultimi tre mesi, diminuisce a luglio l’attività di acquisto delle imprese edili italiane. Il tasso di contrazione, sebbene marginale, è stato il più veloce, già raggiunto un’altra volta, da agosto 2017. Le aziende campione hanno riportato di aver ridotto la loro attività di acquisto in risposta al leggero crollo del livello della produzione.

Estendendo l’attuale sequenza di inflazione iniziata a luglio del 2016, continua ad aumentare a luglio la pressione dei costi delle aziende edili italiane. Nonostante sia accelerato leggermente, il tasso di inflazione dei costi è stato appena superiore al valore record negativo in 30 mesi di giugno. I dati raccolti dalle aziende edili hanno attribuito la maggiore inflazione all’incremento delle materie prime, in particolare del petrolio.

Guardando avanti, rallenta al valore più basso in sei mesi l’ottimismo delle aziende edili. Detto ciò, il generale livello di ottimismo è stato positivo con circa un quarto delle aziende campione che hanno previsto una crescita della produzione durante il prossimo anno. Il fattore che ha causato il maggiore ottimismo sono state le previsioni di una maggiore domanda da parte dei clienti.

COMMENTO

Amritpal Virdee, Economist presso IHS Markit, ha dichiarato: “A luglio il settore edile italiano ritorna a contrarsi e registra infatti la seconda contrazione della produzione negli ultimi tre mesi. Inoltre, le aziende hanno ridotto la loro attività di acquisto al tasso più veloce, già registrato in precedenza, da agosto 2017. Il sotto settore dell’edilizia residenziale è stato il settore edile che ha riportato i risultati peggiori, con produzione che è diminuita per il secondo mese consecutivo r al tasso più veloce da febbraio. Allo stesso tempo il sotto settore dell’ingegneria civile ha osservato l’ottavo mese consecutivo di contrazione dell’attività. Di conseguenza il sotto settore dell’edilizia non residenziale è stato l’unico che a luglio ha riportato un’espansione. L’ultima indagine è indicativa di alcuni segnali positivi, specialmente la forte crescita dei nuovi ordini e l’ennesimo aumento del livello occupazionale. Inoltre, le aziende campione hanno espresso ottimismo circa una maggiore attività durante l’anno prossimo, anche se il tasso di ottimismo riportato è stato il più basso in sei mesi ed è stato influenzato negativamente dalle incertezze di natura politica”.

Redazione

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