IHS Markit PMI: a luglio, nonostante l’indebolimento della crescita, continua ad aumentare l’attività edile in Italia

 IHS Markit PMI: a luglio, nonostante l’indebolimento della crescita, continua ad aumentare l’attività edile in Italia

Secondo gli ultimi dati PMI® di IHS Markit, a luglio il settore edile italiano ha continuato a riprendersi. L’attività edile, anche se con un tasso di crescita che ancora una volta è diminuito, è aumentata notevolmente e per il sesto mese consecutivo. I nuovi ordini ricevuti, malgrado siano rallentati, sono di nuovo aumentati velocemente, e ad un tasso tra i più veloci dell’indagine.

I continui problemi sulla fornitura e la carenza di materiale hanno allo stesso tempo causato un nuovo aumento dei costi di acquisto, con il tasso di inflazione rimasto vicino a quello record d’indagine di giugno.

Dopo le dovute destagionalizzazioni, l’indice principale dell’indagine IHS Markit PMI® sul settore edilizio italiano, che monitora i cambiamenti su base mensile del volume totale delle attività edili, a luglio ha registrato 55.8, ha segnalato il sesto mese consecutivo di aumento dell’attività edile ad un tasso che in generale è risultato elevato. L’ultimo valore è diminuito da 57.9 di giugno mostrando il livello di crescita più lento da febbraio per via della perdita di spinta della crescita del settore.

Tra i sottosettori monitorati a luglio, quello dell’edilizia residenziale ha ancora una volta osservato l’espansione al tasso più veloce, seguito da quello dell’attività non residenziale. Entrambi i settori però hanno registrato un rallentamento del tasso di espansione mensile. Allo stesso tempo, il sottosettore dell’ingegneria civile ha riportato una riduzione mensile consecutiva ed è scivolato ancora di più in territorio di contrazione.

I dati di luglio hanno inoltre evidenziato l’ennesimo rapido aumento del volume dei nuovi ordini ricevuti presso le imprese edili italiane. Il tasso di espansione è diminuito dal valore massimo in venti anni di giugno, pur rimanendo ancora tra i più veloci della serie storica. Le aziende campione hanno attribuito la più forte domanda da parte dei clienti, e la conseguente maggiore attività edile, principalmente agli schemi governativi dell’eco e del superbonus, anche se alcune aziende hanno menzionato la riapertura dei cantieri edili per l’allentamento delle misure restrittive.

Ancora una volta le maggiori esigenze della produzione hanno fatto aumentare a luglio le attività di acquisto delle aziende edili. Il tasso di incremento è rallentato sempre di più pur rimanendo in generale ancora elevato.

I dati di luglio hanno allo stesso tempo mostrato le ennesime interruzioni sulla fornitura, i tempi medi di consegna dei fornitori, infatti, sono peggiorati ancora una volta per via delle diffuse carenze di materiale. I ritardi di luglio sono stati i terzi maggiori della storia dell’indagine.

Le difficoltà che sta attraversando la catena di distribuzione hanno causato a luglio una maggiore pressione sui costi. I prezzi di acquisto sono aumentati rapidamente e ad un tasso di inflazione leggermente più lento dal valore record di giugno. Secondo le aziende campione, l’aumento dei prezzi presso i fornitori e la carenza di beni sono state le cause principali dell’inflazione dei costi di luglio. Allo stesso tempo le tariffe dei subappaltatori sono aumentate al record d’indagine, già raggiunto in passato.

Nonostante ciò, a luglio le aziende edili hanno continuato ad assumere personale aggiuntivo, estendendo l’attuale sequenza di creazione occupazionale a sei mesi. L’ultimo aumento occupazionale è stato moderato ma in diminuzione rispetto al mese precedente. Le imprese edili italiane hanno inoltre aumentato il loro utilizzo dei subappaltatori e ad un tasso più veloce.

Le imprese edili italiane sono rimaste a luglio piuttosto ottimiste in merito all’attività dei prossimi 12 mesi. Le aspettative positive sono migliorate da giugno e sono risultate tra le maggiori della storia dell’indagine. I motivi citati per l’ottimismo di luglio sono stati la maggiore domanda, gli sgravi fiscali e la speranza di una sostenuta ripresa economica.

Commento

Lewis Cooper, Economist presso IHS Markit, che ha redatto il report sul sondaggio, ha dichiarato: “L’inizio del terzo trimestre ha fornito ulteriori segnali positivi per il settore edile italiano. L’attività edile e il flusso dei nuovi ordini ricevuti hanno continuato ad indicare un forte rialzo per via dell’allentamento delle misure restrittive e degli sgravi fiscali che ancora una volta hanno stimolato la domanda. Pur rimanendo ancora in generale elevati, i tassi di crescita mensili sono diminuiti conseguentemente alla diminuzione della crescita dai valori record. Le preoccupazioni ancora una volta sono scaturite dai ritardi dei fornitori e dall’impatto a catena sui prezzi. I tempi medi di consegna per l’ennesima volta si sono allungati notevolmente, con la carenza di materiale che inoltre ha causato l’inflazione quasi record dei costi. Detto ciò, le aziende sono rimaste ottimiste sull’attività dell’anno prossimo ad un livello tra i maggiori della storia dell’indagine. Le aziende del settore edile hanno continuato a sperare in una forte ripresa economica a seguito dell’allentamento delle restrizioni anti Covid-19 e agli stimoli governativi dell’eco e del super bonus che senza ombra di dubbio hanno fornito una vera e propria àncora di salvezza durante questa pandemia”.

Photo by Guillaume TECHER on Unsplash

Redazione

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