IHS MARKIT PMI: a maggio, l’attività economica del terziario italiano resta invariata

 IHS MARKIT PMI: a maggio, l’attività economica del terziario italiano resta invariata

L’attività economica di maggio delle aziende del terziario italiano non è riuscita a registrare un incremento. Ciò è dovuto al secondo calo mensile dei nuovi ordini negli ultimi quattro mesi. Contrariamente al trend in discesa dell’attività e del flusso delle commesse, la creazione occupazionale è accelerata rispetto ad aprile. In merito ai prezzi, le tariffe applicate hanno indicato un calo per il sesto mese consecutivo e le aziende monitorate lo hanno collegato al tentativo di stimolare la domanda.

L’Indice destagionalizzato sulle Attività Economiche, che è peraltro l’indice principale di questo report e che è calcolato in base ad una singola domanda che chiede alle aziende monitorate di paragonare l’andamento dell’attività del mese in corso rispetto a quello precedente, si è posizionato a maggio su 50.0, segnalando nel settore terziario un valore invariato dell’attività ed un calo rispetto a 50.4 di aprile. Questa stagnazione segue tre mesi consecutivi di crescita.

A causare l’indebolimento dell’attività è stata la crescita minore dei nuovi ordini, in calo per la seconda volta in quattro mesi, indicando la più rapida contrazione da gennaio 2015. Inoltre, salgono a 10 su 11 i mesi in cui si registra il calo dei nuovi ordini esteri ed i commenti delle aziende monitorate hanno parlato di una riduzione di ordini provenienti da Stati Uniti e Gran Bretagna.

Dei cinque mesi passati, maggio è il quarto ad indicare un calo delle commesse inevase per le aziende del terziario in Italia. Il tasso di contrazione è stato peraltro cospicuo ed il più rapido dall’inizio del 2019. Le aziende monitorate hanno affermato di aver potuto completare gli ordini non ancora evasi a causa del flusso minore di nuovi ordini.

Per ciò che riguarda la creazione occupazionale, le aziende del terziario italiano hanno registrato a maggio un aumento dei posti di lavoro per il quarto mese consecutivo. Anche se modesto, il tasso di assunzione è accelerato rispetto ad aprile.

I prezzi di acquisto hanno continuato a salire nel mese di maggio, con commenti riferiti all’aumento del personale e del carburante. Eppure, il tasso di inflazione è rallentato, segnando i valori minimi in cinque mesi. In linea con la crescita attenuata dei costi, i prezzi di vendita delle aziende monitorate del settore terziario in Italia sono diminuiti per il sesto mese consecutivo. La contrazione è stata peraltro solida, segnando i valori più rapidi degli ultimi quattro mesi e riflette gli sforzi di stimolare la domanda e mantenere il passo con la concorrenza.

L’ottimismo sulle prospettive future delle aziende italiane del settore terziario di maggio è rimasto pressoché invariato. Solo il 35% delle aziende monitorate si è mostrato certo di un aumento dell’attività economica tra 12 mesi, mentre l’esatto 10% prevede un calo. Ad alimentare l’ottimismo sono state citate varie ragioni quali: l’aspettativa di una maggiore domanda da parte dei clienti, migliori iniziative ed investimenti sull’offerta di nuovi prodotti.

IHS MARKIT – PMI® COMPOSITO IN ITALIA

Mancato aumento della produzione per la sesta volta in otto mesi

L’Indice della Produzione Composita* di maggio ha indicato 49.9, in rialzo rispetto a 49.5 di aprile e registrando in sei mesi su otto una mancata crescita della produzione del settore privato italiano. Tuttavia, il calo di maggio è stato irrisorio e più lento di aprile.

Ad alleggerire la contrazione è stato il calo minore della produzione manifatturiera, diminuita a maggio solo marginalmente. Allo stesso tempo, l’attività terziaria è rimasta invariata rispetto ad aprile.

In linea con la produzione, le nuove commesse sono diminuite per la prima volta da febbraio. Il calo degli ordini di maggio è stato registrato sia dal manifatturiero che dal terziario. D’altra parte, le commesse estere hanno indicato l’ottava riduzione nell’arco degli ultimi dieci mesi.

La contrazione dei nuovi ordini di maggio ha permesso alle aziende di smaltire parte delle commesse inevase. Queste ultime hanno indicato un calo per l’undicesimo mese consecutivo, il più rapido degli ultimi quattro mesi.

Visto il calo, seppure marginale, delle assunzioni nel manifatturiero, maggio ha registrato un rallentamento della crescita occupazionale. Ciononostante, è da febbraio che i posti di lavoro aumentano su base mensile.

A maggio, l’inflazione dei prezzi d’acquisto è scesa ai minimi in 31 mesi, visto che l’aumento dei prezzi di acquisto del manifatturiero è stato decisamente minore. Per il sesto mese consecutivo si è registrato un calo dei prezzi di vendita, e al tasso più rapido dall’inizio del 2019.

Dai dati raccolti a maggio, l’ottimismo sulla produzione da qui a 12 mesi è migliorato. Soprattutto le aziende manifatturiere hanno mostrato maggiore fiducia, mentre il terziario ha mantenuto valori di ottimismo invariati rispetto ad aprile.

COMMENTO

Amritpal Virdee, Economist presso la IHS Markit, e autore del report relativo all’indagine PMI® Settore Terziario in Italia, ha dichiarato: “Gli ultimi dati PMI di maggio mostrano che l’attività del settore terziario in Italia è rimasta invariata rispetto ad aprile. Preoccupa che il recente indebolimento della domanda sia legato al calo degli ordini sia nazionali che esteri, indicando che la scarsa produttività del settore terziario potrebbe consolidarsi. In Italia, le condizioni generali del mercato restano senza dubbio tormentate per le aziende del terziario, con una domanda nazionale ed estera che vacilla tra la contrazione e la crescita marginale. Tuttavia, il rallentamento dell’inflazione dei costi e il conseguente calo delle pressioni sui prezzi di vendita potrebbero creare opportunità per stimolare un flusso maggiore di ordini in grado di risollevare l’attività nei prossimi mesi”.

Redazione

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