IHS MARKIT PMI: ad agosto si accentua il declino dell’attività edile in Italia

 IHS MARKIT PMI: ad agosto si accentua il declino dell’attività edile in Italia

Secondo gli ultimi dati PMI di IHS Markit, ad agosto, e al tasso più veloce da inizio 2018, si contrae ulteriormente l’attività edile italiana. Inoltre, i nuovi ordini ricevuti sono aumentati solo leggermente, con le aziende del settore che sono risultate meno ottimiste per quanto riguarda una maggiore crescita per l’anno prossimo. Di conseguenza, gli acquisti di materiale e l’utilizzo dei subappaltatori sono risultati più bassi mentre è stato riportato un lievissimo aumento dei livelli del personale.

Il valore principale dell’indagine è l’Indice IHS Markit sull’Attività Edile Totale in Italia, che monitora i cambiamenti del volume totale dell’attività edile rispetto al mese precedente tenendo conto delle variazioni stagionali.

Attestandosi ad agosto a 48.1, in discesa da 49.8 di luglio, l’indice ha segnalato un declino dell’attività edile italiana per la terza volta durante gli ultimi quattro mesi. Inoltre, il tasso di contrazione è stato il più veloce da marzo 2018 e, prima di maggio, i lavori edili risultavano in aumento mensile continuativo da aprile 2018, la sequenza di crescita più lunga dal 2002.

La contrazione dell’attività di agosto è stata evidente in tutti e tre i sotto settori monitorati, riportando quindi il primo declino generale da marzo 2018. Il tasso di contrazione maggiore è stato riportato dal sotto settore dell’edilizia residenziale e quello più debole nel sotto settore dell’edilizia non residenziale, che ha inoltre registrato solo il secondo crollo dell’attività in oltre due anni. Il sotto settore dell’ingegneria civile è diminuito per il nono mese consecutivo e al secondo tasso più veloce dell’attuale sequenza.

Nonostante l’aumento dei nuovi ordini, crolla l’attività edile totale. Detto ciò, il tasso di espansione è stato solo marginale e il più debole osservato nell’attuale sequenza di crescita di tre mesi.

Le imprese edili hanno risposto al minore carico di lavoro limitando le assunzioni di nuovo personale, infatti il livello occupazionale ha subito solo una leggera variazione rispetto a luglio dopo una crescita consecutiva di sei mesi.

Così come successo per l’attività, per la terza volta in quattro mesi, ad agosto diminuisce il volume degli acquisti delle imprese edili italiane. Nonostante la domanda più bassa per il materiale edile e suggerendo una maggiore carenza, si allungano al tasso maggiore da marzo i tempi medi di consegna dei fornitori.

Estendendo l’attuale sequenza inflazionistica a 38 mesi, continuano ad aumentare ad agosto i prezzi medi di acquisto. Ciononostante, il tasso di inflazione è stato il più debole da ottobre 2016.

Le imprese edili, anche se leggermente, hanno ridotto il loro utilizzo di subappaltatori ad agosto. Ad ogni modo, la disponibilità degli stessi è diminuita e le loro tariffe sono aumentate al tasso più forte in quattro mesi.

Diminuiscono ad agosto le previsioni per quanto riguarda i prossimi 12 mesi. L’ottimismo generale circa il carico di lavoro previsto è stato il più debole da ottobre 2016 e in parte è stato collegato alle incertezze politiche ed economiche.

COMMENTO

Trevor Balchin Economics Director presso IHS Markit ha affermato: “Ad agosto il settore edilizio italiano ha mantenuto una tendenza al ribasso, con l’attività che è diminuita per la terza volta in quattro mesi. Ciò segna un cambio di direzione rispetto all’anno scorso, quando il settore si era imbattuto nel suo periodo di crescita maggiore dal 2002. Il forte crollo dell’attività di agosto ha rispecchiato la prima contrazione generale in tutti e tre i sotto da marzo 2018. Nonostante i nuovi ordini sono aumentati leggermente, ciò è stato sufficiente a rimpiazzare i progetti completati. Le aziende hanno ridotto i loro acquisti ma i tempi medi di consegna dei fornitori si sono allungati, ciò è sintomatico dell’attuale periodo di debolezza del settore manifatturiero europeo. A completare questo quadro preoccupante, le previsioni per i prossimi dodici mesi sono scivolate ai minimi in 34 mesi, suggerendo che l’attuale momento di debolezza ha ancora un lungo percorso davanti”.

Redazione

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