IHS MARKIT PMI: la crescita dell’attività edile italiana si riprende dal lieve calo di maggio

 IHS MARKIT PMI: la crescita dell’attività edile italiana si riprende dal lieve calo di maggio

Dopo il calo di maggio, grazie all’aumento delle nuove commesse, torna a crescere l’industria dell’edilizia italiana. Anche l’attività di acquisto ha fatto registrare un leggero aumento dopo la diminuzione del mese precedente. Sul fronte occupazionale, per far fronte all’aumento della domanda, le imprese hanno assunto personale supplementare al tasso più rapido registrato da dicembre 2006.

Allo stesso tempo, in linea con i comunicati che indicavano un moderato cambiamento dei prezzi rispetto a maggio, i prezzi di acquisto sono aumentati al tasso più contenuto in 30 mesi.

L’indice destagionalizzato IHS Markit PMI® (Purchasing Managers’ Index®) per l’industria dell’edilizia italiana a giugno si è attestato sul 50.7 rispetto al 49.8 del mese precedente, suggerendo un ritorno alla crescita dell’attività edile dopo il calo del mese di maggio, il primo registrato da marzo 2018. Detto ciò, il tasso di espansione è stato solo marginale, con alcune aziende campione che hanno riportato come a giugno le condizioni commerciali siano state più deboli.

L’espansione generale della produzione è stata marginale e prettamente concentrata sull’edilizia non residenziale, che è aumentata per il quindicesimo mese consecutivo. Allo stesso tempo, una nuova contrazione dell’attività è stata registrata nell’ingegneria civile, anche se l’ultimo calo è stato il meno pronunciato nell’attuale periodo di contrazione di sette mesi. L’edilizia residenziale ha riportato la prima contrazione da febbraio ed è stato il sotto-settore a riportare i risultati peggiori.

La rinnovata ripresa dell’attività è stata collegata al ritorno alla crescita del numero di nuove commesse, con un tasso di espansione elevato che le aziende campione hanno attribuito all’incremento della domanda da parte di clienti nuovi ed esistenti.

In linea con la tendenza all’aumento dell’attività e delle nuove commesse, a giugno le imprese edili italiane hanno potenziato la loro forza lavoro. Il tasso di creazione di posti di lavoro è stato elevato e il più rapido da dicembre 2006. I dati raccolti hanno mostrato come i maggiori livelli occupazionali siano dovuti alle maggiori esigenze di produzione.

A giugno hanno ripreso ad aumentare i volumi di acquisti da parte delle imprese edili italiane e, nonostante il tasso di aumento sia stato marginale, le aziende campione hanno indicato l’esigenza di rispondere all’incremento del numero di nuove commesse abbia principalmente influenzato l’aumento degli acquisti.

Sul fronte dei prezzi, a giugno il tasso di inflazione dei prezzi di acquisto ha fatto registrare il valore più basso per 30 mesi, e la maggior parte delle aziende campione ha affermato di non aver rilevato alcuna variazione in termini di pressione dei costi. Ad ogni modo, alcune aziende hanno ricollegato l’aumento dei prezzi delle materie prime, con particolare riferimento al petrolio e al bitume, alle maggiori pressioni sui costi. I prezzi di acquisto riportano aumenti mensili consecutivi esattamente da tre anni.

Le previsioni delle imprese edili italiane per i prossimi 12 mesi indicano un aumento dell’attività. Tra i fattori che supporteranno tale crescita sono stati citati la maggiore domanda da parte dei clienti e le speranze di ripresa dell’economia italiana. Detto ciò, il livello di ottimismo delle imprese è diminuito al valore più basso in tre mesi.

COMMENTO

Amritpal Virdee, Economist presso IHS Markit, ha dichiarato: “I dati di giugno hanno mostrato una svolta della performance del settore edile italiano, con il ritorno alla crescita dell’attività dopo il primo calo da marzo 2018 registrato il mese scorso. Anche se la recente crescita dell’attività edile è stata contenuta, le condizioni della domanda sottostante durante la fine del secondo trimestre del 2019 hanno mostrato segnali di miglioramento innegabili. È aumentato notevolmente il flusso di nuove commesse che ha permesso di invertire la tendenza al calo rilevata a maggio, mentre i livelli occupazionali sono aumentati al tasso più forte da dicembre 2006. Il sotto-settore dell’edilizia commerciale, insieme a un calo meno marcato dei progetti di ingegneria civile, è stato l’elemento trainante della crescita dell’edilizia nel mese di giugno. Tuttavia, l’edilizia residenziale ha subito la prima contrazione dal mese di febbraio, facendo registrare a giugno la performance più scadente tra i tre sotto-settori oggetto della rilevazione. Sul fronte dei prezzi, a giugno le imprese edili italiane hanno rilevato un indebolimento della pressione sui costi, con l’indice destagionalizzato dei prezzi d’acquisto che ha raggiunto il livello più basso in 30 mesi. Allo stesso tempo, la catena di fornitura ha nuovamente avuto difficoltà nel tenere il passo con la domanda di beni e materiali edili”.

Redazione

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