IHS MARKIT PMI: per la prima volta da marzo 2018 si contrae l’attività edile in Italia

 IHS MARKIT PMI: per la prima volta da marzo 2018 si contrae l’attività edile in Italia

Per la prima volta da marzo 2018 e a causa della contrazione dei nuovi ordini, a maggio diminuisce l’attività edile italiana. Anche gli acquisti sono diminuiti durante la metà del secondo trimestre e nonostante questo, con lo scopo di sostituire il personale uscente, le aziende hanno aggiunto ulteriore personale al tasso più veloce (già registrato in passato) da marzo 2007. Allo stesso tempo, malgrado il declino dell’attività e dei nuovi ordini, l’ottimismo circa l’attività futura è aumentato al tasso più alto da aprile 2018.

Con 49.8 di maggio, in discesa da 52.5 di aprile, l’indice destagionalizzato IHS Markit PMI® (Purchasing Managers’ Index®) per il settore edile italiano ha segnalato la prima contrazione dell’attività edile italiana da marzo 2018. Ciononostante, il tasso di declino è stato marginale e relativamente positivo rispetto alla media a lungo termine di 47.6.

A livello settoriale, per il terzo mese consecutivo l’attività del sotto settore dell’edilizia residenziale, pur se modestamente è aumentata al tasso più veloce rispetto agli altri due. Allo stesso tempo, l’attività dell’ingegneria civile è diminuita per il sesto mese consecutivo e al tasso più veloce da marzo 2018. L’attività del sotto settore dell’edilizia non residenziale è aumentata leggermente a maggio, con un tasso di crescita risultato il più lento dell’attuale sequenza di espansione di 14 mesi.

La contrazione generale dell’attività è stata collegata al declino dei nuovi ordini ricevuti. Anche se con un tasso marginale, le imprese edili italiane hanno registrato la prima riduzione dei nuovi ordini da febbraio 2018. Le aziende campione hanno riportato di aver osservato condizioni di domanda più deboli.

Nonostante il declino dell’attività e dei nuovi ordini, le imprese edili italiane hanno aumentato a maggio la loro forza lavoro ad un tasso elevato. Inoltre, il tasso di creazione occupazionale è stato il più veloce (già successo in passato) da marzo 2007. I dati raccolti hanno indicato come il maggior numero di personale è stato registrato grazie al rimpiazzamento del personale uscente.

Per la prima volta da marzo 2018, anche se ad un tasso marginale, diminuisce l’attività di acquisto del settore edile italiano. Le aziende partecipanti all’indagine hanno riportato di aver ridotto i loro acquisti in risposta ai minori ordini ricevuti.

Conseguentemente all’aumento del prezzo delle materie prime, in particolare cemento e petrolio, aumentano notevolmente a maggio i prezzi di acquisto, con un tasso di inflazione in accelerazione rispetto ad aprile sino a raggiungere il valore più alto in tre mesi.

Allo stesso tempo, anche se il tasso di deterioramento è stato il meno elevato in tre mesi, ancora una volta si allungano a maggio i tempi medi di consegna dei fornitori. Le aziende campione hanno attribuito i tempi di consegna più lunghi alla carenza di materiale chiave presso i fornitori.

Guardando avanti, aumenta a maggio l’ottimismo sino a raggiungere il livello più alto da aprile 2018. Circa il 35% delle aziende campione hanno previsto un aumento dell’attività durante i prossimi 12 mesi, e tra le ragioni di tale ottimismo sono stati riportati l’aumento degli ordini e dei piani di investimento aziendali.

COMMENTO

Amritpal Virdee, Economist presso IHS Markit, ha dichiarato: “Peggiora a maggio lo stato di salute del settore edile italiano, con le aziende che hanno fatto i conti con la prima riduzione dell’attività da marzo 2018. I nuovi ordini ricevuti e l’attività di acquisto, anche se a tassi ridotti, si sono inoltre contratti. Un peggioramento è stato riportato anche a livello settoriale, con crescite più deboli per i sotto settori dell’edilizia residenziale e non residenziale e con la contrazione più veloce dell’attività dell’ingegneria civile da marzo 2018. In contrasto con i deboli valori principali, il livello occupazionale ha mostrato l’incremento più veloce in tre mesi, con le aziende che hanno assunto più personale per rimpiazzare quello uscente e stimolare la capacità produttiva. In aggiunta, le imprese edili italiane sono risultate altamente ottimiste circa la crescita della loro attività futura. Il numero delle aziende (35%) che prevede una maggiore produzione nell’anno prossimo è più del quadruplo di quelle che ne prevedono una riduzione (8%). L’ottimismo riportato è stato collegato ai maggiori ordini previsti e agli investimenti aziendali. Ad ogni modo, durante l’indagine di maggio sono state riportate le preoccupazioni per quanto riguarda le condizioni economiche italiane e il coinvolgimento della debolezza della domanda”.

Redazione

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