IHS MARKIT PMI: prima crescita in quattro mesi dell’attività edile

 IHS MARKIT PMI: prima crescita in quattro mesi dell’attività edile
Photo by Guillaume TECHER on Unsplash

I dati di febbraio hanno indicato un accenno di ripresa delle condizioni del settore edile in Italia. L’incremento totale è stato lieve e i nuovi ordini sono aumentati per la prima volta in quattro mesi grazie al rafforzamento della domanda da parte dei clienti. Anche i livelli occupazionali sono aumentati, sebbene non di molto, mentre l’aumento delle attività ha provocato una nuova crescita degli acquisti. Guardando al futuro, le aziende edili italiane si sono mostrate in generale fiduciose in un incremento delle attività nel corso dei prossimi dodici mesi, con il livello di ottimismo ai massimi in otto mesi.

Il dato principale dell’indagine è l’IHS Markit PMI sul settore edilizio italiano, un indice di diffusione destagionalizzato che monitora i cambiamenti del volume totale dell’attività edile rispetto al mese precedente.

Con il 50.5 di febbraio, in salita dal 49.0 di gennaio, l’indice ha mostrato un incremento generale a metà del primo trimestre. Anche se lieve, è stata la prima volta che la produzione è aumentata in quattro mesi e al tasso più rapido da giugno 2019.

La ripresa è stata sostenuta da lievi incrementi dell’attività nel settore commerciale e residenziale. Nel frattempo, il settore dell’ingegneria civile ha continuato a contrarsi a febbraio, anche se al tasso più lieve in sette mesi.

Dopo le contrazioni in ciascuno degli ultimi tre mesi, gli ordini totali ricevuti dalle aziende edili italiane sono aumentati a febbraio, anche se di poco. Un certo numero di partecipanti all’indagine ne ha dato il merito ai miglioramenti delle condizioni del mercato.

L’incremento dell’attività e dei nuovi ordini ha portato alla prima espansione degli acquisti in quattro mesi, ad un tasso tuttavia lieve, che riflette il trend dei nuovi ordini. Allo stesso tempo sono state riportate maggiori pressioni sulla catena di fornitura, in parte causate dalla recente epidemia di coronavirus in Cina, che ha causato un ulteriore peggioramento dei tempi medi di consegna, allungatisi al maggior tasso in sei mesi.

A febbraio, per la prima volta dallo scorso novembre le aziende hanno incrementato la loro forza lavoro. Il tasso di incremento è stato tuttavia lieve e più lento della media osservata durante il 2019.

Le aziende del settore si sono mostrate molto fiduciose rispetto a miglioramenti dell’attività nel corso dei prossimi dodici mesi, con un tasso record da giugno 2019. Queste previsioni di crescita sono state spesso connesse ad aspettative di migliori condizioni della domanda e maggiori richieste da parte dei clienti.

L’utilizzo dei subappaltatori è aumentato notevolmente durante il mese di febbraio ed al tasso più rapido dal 2010. La qualità del lavoro dato in subappalto è contemporaneamente migliorata per la prima volta dalla fine del 2016, mentre le tariffe sono aumentate solo di poco visto che la loro disponibilità ha registrato una contrazione minore.

COMMENTO

Annabel Fiddes Associate Director presso IHS Markit ha affermato: “Gli ultimi dati PMI hanno mostrato segni di recupero dell’edilizia italiana, con le aziende che indicano nuove espansioni delle attività totali, dei nuovi ordini e dei livelli occupazionali. I tassi di crescita sono comunque lievi in ognuno di questi indici, il che suggerisce che sia le aziende che i loro clienti sono ancora piuttosto cauti. Nel frattempo, l’epidemia del coronavirus in Cina ha causato nuove pressioni sulle catene di fornitura; infatti i tempi di consegna sono aumentati notevolmente e questo potrebbe anche influenzare le capacità produttive delle aziende nei prossimi mesi”.

Redazione

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