IHS MARKIT PMI settore terziario italiano: accelera la crescita dell’attività economica grazie al miglioramento della domanda nazionale

 IHS MARKIT PMI settore terziario italiano: accelera la crescita dell’attività economica grazie al miglioramento della domanda nazionale

L’attività del settore terziario italiano di dicembre è aumentata per il settimo mese consecutivo grazie all’ulteriore e più rapida crescita dei nuovi ordini. Conseguentemente ai maggiori volumi dell’attività e dei nuovi ordini, i posti di lavoro sono aumentati per l’undicesimo mese consecutivo ma ad un tasso che ha indicato, per la seconda volta da febbraio, la crescita più lenta restando nel complesso moderata.

L’indice principale del report, ovvero l’Indice destagionalizzato delle Attività Economiche, calcolato in base ad una singola domanda che chiede alle aziende monitorate di paragonare l’andamento dell’attività del mese in corso rispetto a quello precedente, si è posizionato a dicembre su 51.1, in rialzo rispetto a 50.4 di novembre. Tale valore segna il settimo mese consecutivo di incremento della produzione del settore dei servizi ed una accelerazione marginale della crescita.

La maggiore espansione dell’attività terziaria di dicembre è in parte dovuta al fatto che i nuovi ordini sono aumentati ulteriormente. È ormai da giugno che il flusso delle commesse aumenta su base mensile e le aziende monitorate collegano quest’ultimo rialzo alle più forti condizioni della domanda. Rispetto a novembre, l’incremento ha guadagnato velocità, ma nel complesso è stato solo moderato.

Dal momento che in quest’ultima indagine i nuovi ordini esteri hanno continuato a diminuire, il miglioramento della domanda è principalmente dovuto alle condizioni del mercato nazionale. La domanda proveniente dai paesi oltreconfine è crollata per il settimo mese consecutivo, segnando in quest’ultimo mese il tasso di contrazione più rapido dallo scorso settembre.

Nel frattempo, a dicembre, le aziende terziarie in Italia hanno continuato ad aumentare l’organico, estendendo l’attuale sequenza di espansione a quasi un anno. Il tasso di creazione di posti di lavoro si è tuttavia indebolito segnando un valore nel complesso solo moderato, il più debole da aprile.

A dicembre, le pressioni sulle capacità sono rimaste stabili. Il livello di ordini inevasi è risultato invariato, come segnalato dall’indice destagionalizzato corrispettivo posizionatosi sulla soglia di non cambiamento di 50.0.

Sul fronte dei prezzi, nel corso di quest’ultima indagine il carico dei costi affrontati dalle aziende terziarie in Italia ha continuato ad aumentare, continuando un trend mensile iniziato fin da agosto 2008. Il tasso di inflazione dei costi è stato il più rapido in due mesi, ma è rimasto moderato nel contesto dei dati storici.

Allo stesso tempo, i prezzi medi di vendita delle aziende terziarie sono diminuiti ancora, estendendo l’attuale sequenza di deflazione a 5 mesi. Detto ciò, il tasso di contrazione è stato il più debole della sequenza e nel complesso solo marginale.

Infine, in quest’ultima indagine le aziende terziarie italiane si sono nuovamente mostrate ottimiste rispetto alle previsioni di attività nei prossimi 12 mesi, mostrando aspettative migliori rispetto a novembre. Il livello di ottimismo è rimasto tuttavia inferiore alla media di lungo termine.

IHS MARKIT – PMI® COMPOSITO IN ITALIA

Contrazione della produzione per il secondo mese

A dicembre, l’Indice della Produzione Composita* ha indicato 49.3, in calo rispetto a 49.6 di novembre, registrando una contrazione per il secondo mese consecutivo del settore privato italiano. La contrazione ha peraltro indicato una marginale accelerazione.

A causare il forte ribasso di dicembre è stato il calo più rapido della produzione manifatturiera in quasi sette anni.

Al contrario, l’attività del terziario è aumentata per il settimo mese consecutivo, e ad un tasso di crescita più rapido di novembre.

Il volume dei nuovi ordini ricevuti a dicembre è risultato invariato, indicando una crescita più rapida del terziario controbilanciata dal maggiore calo dei nuovi ordini manifatturieri degli ultimi tre mesi. Allo stesso tempo, la domanda estera di beni e servizi dall’Italia è diminuita per l’ottavo mese consecutivo, anche se ad un tasso moderato e leggermente più debole di novembre.

Durante quest’ultima indagine, lo stato stagnante del flusso delle commesse ha permesso alle aziende di ridurre gli ordini inevasi, in diminuzione per il diciottesimo mese consecutivo. Detto ciò, il tasso di riduzione è stato molto più lento della media di lungo termine.

I posti di lavoro hanno indicato a dicembre un nuovo aumento, anche se il tasso di creazione occupazionale è stato il più debole dell’attuale sequenza di crescita degli ultimi 11 mesi. Settorialmente, il manifatturiero ha continuato a ridurre gli organici, indicando il più rapido calo di posti di lavoro da metà 2013, mentre il terziario ha registrato un rialzo, il più debole in tre mesi.

Sul fronte dei prezzi, il carico dei costi affrontati dal settore privato italiano è continuato ad aumentare, così come accade mensilmente ormai da maggio 2013. Tuttavia, anche se accelerata, l’inflazione dei prezzi di acquisto è rimasta moderata rispetto ai livelli storici. I prezzi di vendita sono diminuiti per il sesto mese consecutivo, con contrazioni registrate in ambedue i settori.

Infine, le aziende hanno mostrato ottimismo in merito ad un aumento della produzione nel prossimo anno. Il livello di fiducia si è rafforzato ed ha toccato il valore più alto in tre mesi.

COMMENTO

Lewis Cooper, Economist presso la IHS Markit, e autore del report relativo all’indagine PMI® Settore Terziario in Italia, ha dichiarato: “Alla fine del 2019, il settore terziario italiano ha registrato il settimo miglioramento mensile consecutivo dell’attività economica e un incremento della domanda nazionale che ha contribuito alla più rapida espansione. A dicembre, continuando un trend mensile che dura da giugno, i nuovi ordini sono aumentati e ad un ritmo di crescita più rapido. I commenti raccolti lo hanno collegato alla maggiore domanda da parte dei clienti. Tuttavia, il rialzo è stato nel complesso solo lieve. La più forte prestazione del settore terziario è stata tuttavia controbilanciata dalla più rapida contrazione della produzione manifatturiera degli ultimi sette anni, registrando un calo solo marginale del settore privato complessivo. Allo stesso tempo, il volume degli ordini di dicembre è rimasto invariato ed i livelli occupazionali, che negli ultimi 11 mesi hanno indicato valori in crescita, hanno indicato la più debole espansione della sequenza. Gli ultimi dati ufficiali del PIL, attualmente aggiornati al terzo trimestre, evidenziano con 0.1% una complessiva stagnazione della crescita e i recenti dati PMI mostrano alla fine dell’anno un settore privato italiano ancora più indebolito”.

Redazione

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