IHS MARKIT PMI SETTORE TERZIARIO ITALIANO: con il miglioramento della domanda nazionale, l’attività economica cresce più rapidamente

 IHS MARKIT PMI SETTORE TERZIARIO ITALIANO: con il miglioramento della domanda nazionale, l’attività economica cresce più rapidamente

L’attività economica registrata ad ottobre dal settore terziario italiano ha indicato il tasso di crescita più rapido da marzo, segnalando il più forte incremento dei nuovi ordini complessivi in sette mesi. In risposta al rialzo più rapido dell’attività e dei nuovi ordini totali, le aziende monitorate hanno segnalato un maggiore incremento dell’occupazione.

Nel frattempo, sul fronte dei costi, le aziende del terziario hanno ridotto i prezzi di vendita per il terzo mese consecutivo nel tentativo continuo di eguagliare gli sconti offerti dalla concorrenza. Ciononostante, i prezzi d’acquisto hanno indicato il più forte aumento in 11 mesi.

L’indice destagionalizzato delle Attività Economiche, calcolato in base ad una singola domanda che chiede alle aziende monitorate di paragonare l’andamento dell’attività del mese in corso rispetto a quello precedente e che registra il valore principale del report, ad ottobre si è posizionato su 52.2,  aumentando  rispetto  a  51.4 di settembre e segnalando la più rapida espansione dell’attività economica del settore terziario italiano dallo scorso marzo.

La ragione principale del più rapido incremento dell’attività terziaria è l’ulteriore miglioramento della domanda nazionale. I nuovi ordini totali sono aumentati per il quinto mese consecutivo ed al tasso più rapido in sette mesi. Intanto, il flusso di nuovi ordini esteri è diminuito per la quinta volta nel corso degli ultimi sei mesi. Le aziende intervistate lo hanno collegato all’indebolimento della domanda internazionale, specialmente da parte di clienti del settore automobilistico.

Per il nono mese consecutivo ad ottobre, il settore terziario italiano ha aumentato i posti di lavoro registrando un tasso di creazione occupazionale forte, il più netto da agosto 2007. Le aziende monitorate hanno indicato un aumento delle assunzioni dovuto all’incremento dell’attività e a vendite più forti.

Da quanto riportato a ottobre dalle aziende monitorate, le  pressioni sulla capacità operativa sono diminuite ed  il volume degli ordini inevasi ha indicato il terzo calo consecutivo mensile. Detto ciò, il calo degli ordini in giacenza è stato marginale.

In merito ai prezzi, l’inflazione delle tariffe applicate è accelerata toccando il valore più alto in 11 mesi. In particolare, le aziende intervistate hanno notato che l’aumento del carico dei costi è stato causato dall’aumento dei costi relativi ad energia e personale. Nonostante l’accelerazione dell’inflazione dei prezzi d’acquisto, le tariffe applicate del terziario italiano di ottobre sono diminuite per il terzo mese consecutivo. Il tasso di contrazione è stato forte ed il più alto da inizio anno.

Con uno sguardo in avanti, l’ottimismo del settore terziario in Italia ha indicato ad ottobre una leggera contrazione. Tuttavia, circa un terzo delle aziende monitorate si sono mostrate fiduciose in una ripresa dell’attività nei prossimi 12 mesi, mentre poco più del 9% si aspetta un calo. Come ragioni legate all’ottimismo sono state citate le aspettative di una maggiore domanda e l’investimento in nuovi prodotti.

IHS MARKIT – PMI® COMPOSITO IN ITALIA

La più rapida espansione della produzione in tre mesi

L’Indice della Produzione Composita ha registrato a ottobre 50.8 aumentando da 50.6 di settembre e segnalando il più rapido incremento della produzione del settore privato italiano in tre mesi. Detto ciò, il tasso di crescita è stato quasi marginale.

Il rialzo dei valori di crescita del settore privato italiano è legato principalmente all’accelerazione della crescita dell’attività terziaria, che ha indicato il più rapido rialzo da marzo. Tale andamento dell’attività terziaria ha compensato l’ennesima contrazione della produzione manifatturiera, in calo a ottobre per il quindicesimo mese consecutivo.

Il flusso dei nuovi ordini ha indicato ritmi più rapidi di incremento da settembre 2018. Al livello settoriale, si sono tuttavia resi evidenti trend divergenti con il manifatturiero che ha registrato il quindicesimo calo mensile consecutivo del volume degli ordini. Nel terziario invece, i nuovi ordini hanno indicato il tasso di incremento maggiore da marzo scorso.

I valori di crescita dell’occupazione di ottobre del settore privato in Italia sono accelerati, spinti dal più rapido incremento del personale terziario da agosto 2007. Il manifatturiero, d’altra parte, ha assistito ad una nuova riduzione del personale. A livello composito, il numero degli organici ha indicato il tasso più rapido di aumento da luglio 2018.

Vista la maggiore capacità operativa, l’accumulo di commesse in giacenza di ottobre si è ridotto per il sedicesimo mese consecutivo, ma il tasso di contrazione è stato il più debole in tre mesi.

Con ottobre, sale a quattro mesi consecutivi il periodo in cui i prezzi di vendita del settore privato italiano subiscono una contrazione che, anche se marginale, è stata la più rapida da maggio. Allo stesso tempo, l’inflazione dei prezzi d’acquisto è aumentata rispetto a settembre indicando un record in sei mesi.

La fiducia sulle prospettive d’attività futura tra le imprese italiane, a ottobre, è leggermente diminuita, restando però positiva. Sia il manifatturiero che il terziario hanno registrato un leggero indebolimento dell’ottimismo.

COMMENTO

Amritpal Virdee, Economist presso la IHS Markit, e autore del report relativo all’indagine PMI® Settore Terziario in Italia, ha dichiarato: “Contrariamente al settore manifatturiero, che ha registrato di nuovo una forte contrazione della produzione, le aziende italiane del terziario hanno indicato ad ottobre un forte aumento dell’attività economica. Ciononostante, avvicinandoci agli ultimi mesi dell’anno, i risultati dell’indagine di ottobre restano in linea con il leggero ritmo di crescita del PIL dello 0.1% circa, anche se si avverte un piccolo slancio di crescita rispetto alla fase negativa avutasi nella prima metà dell’anno. Nei mesi recenti sembra che il tasso di assunzione abbia indicato un rialzo, registrando il più forte ritmo di creazione occupazionale da luglio 2018. Ciononostante, visto che ad ottobre le previsioni di attività delle aziende per il prossimo anno hanno indicato valori inferiori rispetto a settembre, nei mesi a venire la crescita potrebbe indebolirsi, e questo si deve alle preoccupazioni sulla salute latente dell’economia italiana”.

Redazione

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