IHS MARKIT PMI® settore terziario italiano: l’attività economica cresce al tasso più rapido in tre mesi

 IHS MARKIT PMI® settore terziario italiano: l’attività economica cresce al tasso più rapido in tre mesi

I dati di gennaio raccolti dall’indagine sul settore terziario italiano hanno indicato una maggiore espansione dell’attività economica sostenuta dall’ulteriore e più rapida crescita dei nuovi ordini. Nella maggior parte dei casi, le aziende intervistate hanno mostrato di avere fiducia in un miglioramento della produzione nel corso dei prossimi dodici mesi, indicando il più alto livello di ottimismo da luglio 2019. Tuttavia, a causa della pressione concorrenziale riportata dall’indagine, i prezzi di vendita hanno continuato a diminuire al ritmo più rapido in più di un anno.
Posizionatosi a gennaio su 51.4, l’Indice destagionalizzato delle Attività Economiche, calcolato in base ad una singola domanda che chiede alle aziende monitorate di paragonare l’andamento dell’attività del mese in corso rispetto a quello precedente, ha registrato un rialzo rispetto a 51.1 di dicembre indicando l’ottavo aumento mensile consecutivo dell’attività terziaria e la migliore lettura dallo scorso ottobre. I dati raccolti hanno collegato tale incremento, nel complesso modesto, all’aumento della domanda.
Quest’ultima indagine di gennaio ha segnato l’ottavo aumento mensile consecutivo dei nuovi ordini, collegato dal campione monitorato all’acquisizione di nuovi clienti. Il tasso di incremento del flusso delle commesse è tuttavia rallentato rispetto a dicembre e si è mostrato nel complesso modesto.
Contemporaneamente, in linea con il trend che si registra dallo scorso luglio, la domanda estera rivolta al settore terziario in Italia è diminuita. Le aziende intervistate hanno collegato la contrazione degli ordini esteri all’indebolimento della domanda globale. Va aggiunto che il calo è stato forte, il peggiore da febbraio 2019.
Allo stesso tempo, le aziende terziarie si sono mostrate più fiduciose sull’attività per i prossimi 12 mesi, attribuendo l’ottimismo alla previsione di nuovi ordini e all’evoluzione di nuovi progetti. Ciononostante, rispetto alla media di lungo termine, il livello di fiducia si è mantenuto tenue.
Sul fronte dei prezzi, i costi di gestione di gennaio del terziario italiano hanno continuato ad aumentare nettamente. Le aziende monitorate hanno collegato l’andamento dell’inflazione al rialzo del prezzo del carburante e del personale. Il netto aumento dei costi operativi è stato tuttavia il più debole degli ultimi sei mesi.
Al contrario, la media delle tariffe applicate a gennaio ai clienti dalle aziende del terziario italiano è continuata a diminuire, prolungando un trend mensile che dura da agosto scorso. Il tasso di flessione è stato peraltro il più forte da dicembre 2018 e nel complesso elevato. Le aziende intervistate hanno attribuito gli sconti alle pressioni della concorrenza e all’intento di aggiudicarsi le vendite.
Nonostante l’aumento del livello delle commesse, il settore terziario di gennaio è stato capace di gestire il carico di lavoro. Le commesse inevase hanno ricominciato a ridursi dopo la stabilizzazione avutasi a dicembre. Sono otto su dieci i mesi in cui il livello degli ordini in giacenza mostra un decremento.

IHS MARKIT – PMI® COMPOSITO IN ITALIA

Contrazione della produzione per il secondo mese

L’Indice della Produzione Composita è di nuovo salito al di sopra della soglia di non cambiamento di 50.0 nel mese di gennaio, indicando 50.4 da 49.3 di dicembre. Tale lettura indica un marginale incremento mensile che conclude due mesi consecutivi di contrazione.
La crescita generale dell’attività si è concentrata sul terziario, dove l’aumento ha indicato il valore più alto in tre mesi. La produzione manifatturiera resta in zona contrazione, anche se il tasso di riduzione è rallentato segnando il valore più debole da settembre dello scorso anno.
A gennaio sono tornati a crescere anche i nuovi ordini, dopo aver registrato un livello invariato alla fine del 2019. Similmente a quanto avvenuto per l’attività, l’espansione dei nuovi ordini del terziario ha contrastato la contrazione degli ordini nel settore manifatturiero. L’ennesima negatività si è registrata negli ordini esteri, diminuiti in entrambi i settori.
Anche se a gennaio si è registrato un aumento del flusso delle commesse, il tasso di espansione è stato solo marginale e insufficiente ad esercitare pressione sulla capacità produttiva delle aziende italiane. Come risultato, l’accumulo di ordini in giacenza ha continuato a ridursi ad un tasso simile a quello di dicembre.
Seguendo il trend mensile dello scorso anno, le assunzioni nel mese di gennaio sono aumentate. Il tasso di creazione occupazionale, però, è stato marginale e variato di poco rispetto all’ultimo mese del 2019. Il modesto aumento del personale avutosi nelle aziende terziarie è stato compensato dall’ennesimo taglio di posti di lavoro avutosi nel manifatturiero.
I prezzi di acquisto sono ancora aumentati nettamente. Quelli del terziario hanno indicato un forte incremento mentre il manifatturiero li ha visti più o meno invariati. Nonostante il rialzo dei costi, si è registrato un abbassamento generale dei prezzi di vendita, diminuiti per il settimo mese consecutivo, nettamente e al tasso più rapido da gennaio 2019.
Il mese iniziale dell’anno ha indicato un miglioramento della fiducia fino a registrare un record in sei mesi, con un maggiore ottimismo generatosi sia nel terziario che nel manifatturiero.

COMMENTO

Lewis Cooper, Economist presso la IHS Markit, e autore del report relativo all’indagine PMI® Settore Terziario in Italia, ha dichiarato: “Le aziende del terziario monitorate in quest’ultima indagine ci hanno mostrato un positivo inizio del 2020, indicando la più rapida espansione dell’attività economica degli ultimi tre mesi e l’ottavo mese consecutivo di crescita dei nuovi ordini. Ma le migliori condizioni della domanda sono principalmente legate al mercato nazionale, visto che il flusso degli ordini esteri ha indicato la contrazione più forte da febbraio 2019. A gennaio, la fiducia ha toccato un record in sei mesi, e l’ottimismo è stato comunemente collegato alla speranza di nuovi ordini. Nel frattempo, con le aziende del terziario che offrono sempre più sconti viste le pressioni della concorrenza, i prezzi di vendita continuano a crollare registrando il più rapido tasso di contrazione da dicembre 2018. L’attività di gennaio del settore privato torna a misurare un’espansione, registrando un più rapido incremento della crescita dell’attività terziaria controbilanciato dall’ulteriore, ma più debole, calo del settore manifatturiero. I dati PIL ufficiali, al momento aggiornati al terzo trimestre, hanno evidenziato una crescita trimestrale quasi stagnante del solo 0.1% con i dati PMI che indicano per tutto il trimestre finale del 2019 un indebolimento progressivo che si è esteso a questo inizio di nuovo anno”.

Redazione

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