IHS MARKIT PMI: torna a crescere l’attività del settore terziario di giugno

 IHS MARKIT PMI: torna a crescere l’attività del settore terziario di giugno

Torna a crescere l’attività economica del settore terziario italiano di giugno, grazie al flusso maggiore di nuovi ordini sia nazionali che esteri. Visto l’aumentato carico di lavoro, le aziende intervistate hanno assunto più personale ed il tasso occupazionale è accelerato rispetto a maggio fino a toccare il valore più rapido da agosto 2007. Come continuo impegno per stimolare la domanda, i prezzi di vendita del settore sono calati per il settimo mese consecutivo.

Nel frattempo, viste le maggiori aspettative di vendita per il prossimo anno, i livelli di fiducia di giugno sono lievemente aumentati fino a raggiungere un record in 14 mesi.

L’indice principale di questo report, ovvero l’indice destagionalizzato sulle Attività Economiche, che è calcolato in base ad una singola domanda che chiede alle aziende monitorate di paragonare l’andamento dell’attività del mese in corso rispetto a quello precedente, ha registrato a giugno 50.5, aumentando rispetto a 50.0 di maggio e segnalando un leggero incremento dell’attività del settore terziario italiano.

Il miglioramento delle condizioni della domanda è stato il motivo centrale di tale incremento: l’afflusso totale dei nuovi ordini è migliorato rispetto al calo di maggio, misurando a giugno un leggero aumento. Allo stesso modo, nel mese di giugno sono aumentati gli ordini provenienti dall’estero per il settore, con aziende che hanno citato le maggiori richieste da parte di clienti dell’Europa dell’Est e del Regno Unito.

Sul fronte dell’occupazione, nel mese di giugno le aziende terziarie italiane hanno continuato ad assumere, registrando il più rapido tasso di creazione di posti di lavoro da agosto 2007. I commenti raccolti dalle aziende campione hanno attribuito l’aumentato ritmo di crescita del personale alle maggiori esigenze dell’attività.

A giugno, il lavoro inevaso del settore terziario italiano ha segnato la terza diminuzione consecutiva mensile, con un tasso di contrazione tuttavia marginale e più lento di maggio. Molte aziende hanno riportato di aver potuto evadere i nuovi ordini ed anche le commesse in giacenza.

Nel tentativo di stimolare le vendite e stare al passo con gli sconti offerti dalla concorrenza, le aziende intervistate hanno abbassato a giugno i prezzi di vendita. Il tasso di contrazione è stato però marginale ed il più lento dell’attuale sequenza di deflazione che dura da sette mesi. Allo stesso tempo, l’inflazione dei prezzi di acquisto è rallentata toccando il valore più lento in sei mesi. Lì dove i costi di gestione sono aumentati, le aziende lo hanno collegato all’aumento del carburante e del personale.

È migliorata la fiducia delle aziende terziarie in Italia nel mese di giugno, con poco meno del 38% del campione intervistato mostratosi ottimista nei confronti di un miglioramento dell’attività di qui ad un anno. L’ottimismo ha toccato il valore più alto in 14 mesi, con aziende che si augurano che nel prossimo anno le vendite aumenteranno e ci sarà una ripresa degli ordini esteri.

IHS MARKIT – PMI® COMPOSITO IN ITALIA

La produzione aumenta per la prima volta da marzo

L’Indice della Produzione Composita* di giugno ha indicato 50.1, salendo da 49.9 di maggio e segnalando la prima espansione del settore privato italiano da marzo scorso. Il tasso di crescita della produzione è stato tuttavia marginale e più lento rispetto alla media di lungo termine.

La leggera espansione dell’economia italiana è dovuta all’aumento dell’attività del settore terziario, tornato a crescere dopo i valori invariati registrati nel mese di maggio. L’incremento dei servizi ha controbilanciato la più rapida contrazione della produzione manifatturiera, in calo per l’undicesimo mese consecutivo.

Il flusso di nuovi ordini in entrata è diminuito per il secondo mese consecutivo. Da un punto di vista settoriale, la leggera crescita delle vendite del terziario è stata controbilanciata dalla più rapida contrazione degli ordini ricevuti dal manifatturiero, registrando nel settore privato un calo marginale del flusso di entrata delle commesse, peraltro inferiore rispetto a maggio. Le esportazioni sono nel frattempo diminuite per il secondo mese consecutivo, indicando la più rapida contrazione da dicembre 2018.

Il calo dei nuovi ordini ha facilitato il recupero delle commesse inevase che, anche se forte, è apparso in rallentamento rispetto a maggio. Le commesse in giacenza dell’economia italiana sono in fase di calo mensile da un anno esatto.

Sul fronte occupazionale, le forze lavoro del settore privato italiano sono fortemente aumentate. Se negli ultimi sei mesi le unità operative del manifatturiero hanno indicato un calo per tre mensilità, il terziario ha incrementato le forze lavoro toccando il valore più alto da agosto 2007.

L’inflazione dei prezzi d’acquisto di giugno è scesa ai minimi in 38 mesi, mentre i prezzi di vendita sono rimasti invariati da maggio.

L’ottimismo in merito alle prospettive di attività tra un anno è aumentato, segnando a giugno un record in 14 mesi. I livelli di fiducia registrati dal settore terziario sono stati i più alti da aprile 2018, mentre quelli del manifatturiero sono leggermente diminuiti.

COMMENTO

Amritpal Virdee, Economist presso la IHS Markit, e autore del report relativo all’indagine PMI® Settore Terziario in Italia, ha dichiarato: “Con il favorevole rialzo dell’attività economica, alimentato da una ripresa della crescita della domanda nazionale ed estera, il settore terziario italiano ha terminato il secondo trimestre segnando valori più positivi. Il quadro relativo all’occupazione è apparso ancora più roseo, visto che le assunzioni registrate nel settore dei servizi hanno indicato la più rapida crescita da agosto 2007. Nonostante la contrazione ulteriore e più forte segnalata dal manifatturiero, il settore privato italiano ha indicato un’espansione per la prima volta da marzo. Tuttavia, guardando nel complesso i risultati del secondo trimestre, l’economia sembra stia mantenendo un valore del Pil invariato o in leggero calo”.

Redazione

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