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IHS Markit PMI: torna a crescere l’attività del terziario di novembre

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L’attività economica del settore terziario italiano torna a registrare una leggera crescita nel mese di novembre, grazie all’incremento del portafoglio clienti che ha a sua volta aumentato il flusso dei nuovi ordini. Il rialzo delle commesse in entrata ha però registrato il ritmo di crescita più lento in 45 mesi mentre la fiducia è crollata.

Sul fronte dei prezzi, i costi hanno indicato un rialzo sostenuto e più rapido rispetto a ottobre, mentre le tariffe applicate sono aumentate per la prima volta in dieci mesi.

Dopo aver calcolato i fattori stagionali, l’Indice principale sulle Attività Economiche di novembre, che si basa su una singola domanda che chiede alle aziende campione di paragonare l’andamento dell’attività del mese in corso rispetto a quello precedente, ha registrato 50.3. Tale valore ha indicato un marginale aumento dell’attività terziaria italiana rispetto al 49.2 di ottobre, mese in cui si è avuta la prima contrazione in quasi due anni e mezzo.

A supporto della crescita dell’attività è intervenuto un nuovo incremento dei nuovi ordini, che tuttavia ha segnato un rallentamento rispetto ad ottobre, indicando il valore più lento in 45 mesi. Alcune aziende intervistate hanno infatti riportato un peggioramento della domanda. Nello stesso tempo, il volume degli ordini esteri di novembre è diminuito, anche se in misura minore rispetto a quanto avvenuto lo scorso ottobre. Salgono a cinque i mesi consecutivi in cui gli ordini del settore provenienti dall’estero registrano un calo.

Tornando a toni più positivi, il tasso di creazione occupazionale di novembre del settore terziario è aumentato.

Alcune aziende monitorate hanno assunto nuovo personale in previsione dell’aumento degli ordini da parte dei clienti nei prossimi mesi.

A supportare l’incremento dei posti di lavoro di novembre sono stati anche gli ordini preesistenti. Le commesse inevase sono infatti aumentate per il quarto mese consecutivo, anche se ad un ritmo leggermente più lento e nel complesso marginale rispetto a ottobre.

I costi hanno mantenuto un forte tasso di aumento, maggiore di ottobre. Il campione monitorato ha segnalato un rialzo dei prezzi di materiali e beni quali il diesel. Per la prima volta in dieci mesi le tariffe sono aumentate, con aziende che si sono mostrate capaci di trasferire il peso dei costi aggiuntivi al cliente. Visto il clima concorrenziale, l’inflazione delle tariffe si è tuttavia mantenuta modesta.

In merito all’ottimismo, circa il 32% delle aziende monitorate si sono mostrate fiduciose di aumentare il loro attuale volume di affari nei prossimi 12 mesi. Tale prospettiva è legata all’incremento degli investimenti nella ricerca e sviluppo, a nuove linee di prodotto e all’aumento delle vendite online. Il livello di ottimismo è stato tuttavia il più basso in tre mesi a causa delle incertezze economiche e politiche e dei timori di un calo della domanda mostrati dalle aziende intervistate. La fiducia ha peraltro registrato un valore nettamente inferiore alla media.

IHS Markit PMI composito in Italia: cala la produzione per il secondo mese consecutivo

Gli Indici Compositi PMI sono medie ponderate degli indici comparabili PMI dei settori manifatturiero e terziario. Tale ponderazione rispecchia la relativa portata del settore manifatturiero e terziario secondo i dati PIL ufficiali.

L’Indice della Produzione Composita in Italia è una media ponderata dell’Indice della Produzione Manifatturiera in Italia e l’Indice dell’Attività Terziaria in Italia. L’Indice della Produzione Composita di novembre si è posizionato su 49.3, indicando un valore invariato rispetto a ottobre e segnalando il secondo mese consecutivo di calo della produzione.

Risulta in calo dunque per il quarto mese consecutivo la produzione manifatturiera di novembre, mentre l’attività terziaria aumenta, ma marginalmente.

I nuovi ordini di novembre, in linea con la produzione, hanno indicato un calo ed il volume delle commesse del settore manifatturiero ha registrato un tasso di contrazione leggermente inferiore di ottobre.

Allo stesso tempo, la crescita dei nuovi ordini del terziario ha indicato il tasso più lento in 45 mesi. Leggendo i valori compositi, il flusso di nuovi ordini è diminuito per il secondo mese consecutivo. A sua volta, il lavoro inevaso ha registrato un calo per il quinto mese consecutivo, visto che le aziende sono riuscite a ridurre l’accumulo di ordini non ancora evasi.

In merito agli impieghi, in entrambi i settori abbiamo assistito a incrementi modesti. L’occupazione al livello composito è aumentata, grazie alla più rapida crescita delle assunzioni nel settore terziario.

L’inflazione dei prezzi di vendita e di acquisto di novembre ha indicato un’accelerazione nel settore privato. L’inflazione dei prezzi di vendita ha toccato un record in 7 mesi, mentre quella relativa ai costi è fortemente aumentata.

In merito alle aspettative future, le aziende italiane hanno mostrato fiducia che la produzione del prossimo anno aumenterà, registrando tuttavia il minor tasso di ottimismo degli ultimi tre mesi.

Commento

Amritpal Virdee, Economist presso la IHS Markit, e autore del report relativo all’indagine PMI® Settore Terziario in Italia, ha dichiarato: “L’attività del settore terziario italiano ha indicato a novembre un’espansione marginale, accompagnata da una tenace crescita dei nuovi ordini ed un livello di contrazione degli ordini esteri minore del previsto. Visto il crollo registrato dalla produzione manifatturiera, la crescita complessiva del settore privato italiano si è indebolita considerevolmente rispetto all’inizio dell’anno e i dati di novembre sembrano allineati con le proiezioni negative del PIL del quarto trimestre del 2018”.

Redazione

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