Il 2015 di Instagram: top accounts, top hashtags e gli altri numeri

 Il 2015 di Instagram: top accounts, top hashtags e gli altri numeri

Instagram

Il 2015 è al termine e arrivano le prime classifiche. In questo post i numeri di Instagram, che ha avuto un anno record tra crescita di popolarità e nuove features – novità che hanno impattato sia sugli utenti che amano questo social che sulle aziende che lo utilizzano come parte costituente del loro online communication mix.

Ad oggi Instagram è infatti il secondo social del mondo con 400 milioni di users attivi (dati: Facebook). Ma è anche il più interessante e trendy per almeno 3 motivi: il primo è che chi lo usa in genere è molto più coinvolto nei contenuti e quindi più interattivo con gli stessi (dati: eMarketer), il secondo risiede nel fatto che le fasce frequentatrici sono tra le più interessanti per le aziende (i.e. i Millennials), il terzo è che Instagram è il social che cresce di più per dimensioni (a valore assoluto).

Inoltre, a settembre è stato fatto il roll-out della feature per la pubblicità. Insomma, da qualche mese si può fare advertising su Instagram. E lo si piò fare sia per aumentare il proprio seguito di followers che per sponsorizzare i singoli contenuti ed ottenere così più likes (aspetti questi che, come è evidente, non sono affatto scollegati tra loro, lavorando anzi in sinergia sia dal punto di vista pubblicitario che dal punto di vista cosidetto organico).

Ecco perché allora alcune classifiche sono d’obbligo.

Partiamo dagli account più popolari, e troviamo sul podio 3 star internazionali: Beyonce è al terzo posto con 46,1 milioni di followers, e segue da vicino Kim Kardashian con 46,8M – e tra le 2 c’e’ un testa a testa da alcuni trimestri. Al primo posto c’e’ però la nuova super star del pop internazionale: Taylor Swift, con un seguito di quasi 48 milioni (47,7M).

Ma Instagram è il regno del hashtag, che è un pezzo fondamentale di ogni post. Così fondamentale da essere necessario ad ogni buona strategia editoriale su questo social, sia essa aziendale o diciamo così di personal branding. E così centrale da aver ‘contaminato’ anche il ‘fratello maggiore’ Facebook. Comunque: il top hashtag del 2015 è #love: un’emozione così centrale e transculturale da non avere rivali.

Infine, non si posta una foto su Instagram senza un tag di localizzazione. Il social nato attorno alle foto è sempre stato infatti fedele al suo DNA di scatti fatti sul momento in uno specifico luogo. Quindi il check-in è sempre d’obbligo per un utilizzo congruo delle potenzialità del mezzo. E allora bisogna dire che tra le città vince New York, seguita da Londra che è in seconda posizione.

Vedremo cosa cambierà in questi trend già nelle prossime settimane, quando cioè saranno passate le campagne natalizie e si potrà capire quanto la pubblicità avrà cambiato i valori in campo.

Federico Corradini
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