Il 2015 si conclude con un marginale aumento delle vendite al dettaglio

 Il 2015 si conclude con un marginale aumento delle vendite al dettaglio

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Durante l’ultimo mese dell’anno, i dettaglianti italiani hanno registrato un marginale aumento delle vendite, terminando una sequenza bimestrale di calo. La leggera ripresa, insieme ad una ancora debole pressione sui costi, ha diminuito i margini lordi al tasso più lento dell’intero storico di dodici anni d’indagine. Sotto altri aspetti, i dati hanno mostrato solo un leggero cambiamento dell’occupazione, dei livelli d’acquisto e delle giacenze rispetto al mese precedente.

L’indice destagionalizzato Markit PMI® sulle Vendite al Dettaglio in Italia di dicembre, che monitora i cambiamenti su base mensile delle vendite al dettaglio, ha registrato 50.2, in salita rispetto al minimo su cinque mesi indicato a novembre con 47.7. È la prima volta in tre mesi che l’indice si posiziona al di sopra della soglia di non cambiamento di 50.0, sebbene abbia segnalato solo una crescita marginale.

Le aziende monitorate hanno segnalato che le vendite di dicembre sono risultate più alte di dicembre 2014, e lo hanno attribuito al maggior desiderio di acquisti dei consumatori e all’acquisizione di nuovi clienti durante l’arco dell’anno. Il tasso di incremento è stato infatti uno dei più netti dall’inizio del 2004, che segna l’anno d’avvio dell’indagine.

Gli obiettivi di vendita per dicembre si sono rivelati troppo ottimistici, con circa il 32% delle aziende campione che hanno segnalato vendite effettive al di sotto di quelle pianificate, mentre il 13% è riuscito a raggiungere gli obiettivi preposti. Detto ciò, il divario è stato generalmente minore di novembre.

Anche se di meno rispetto all’indagine precedente, a dicembre i dettaglianti sono rimasti ottimisti rispetto alle vendite per il mese prossimo, come verificatosi nell’arco di tutto il 2015. Il tasso di fiducia è stato molto più alto di quello vistosi a fine 2014.

Nel mese di dicembre, i margini lordi dei dettaglianti sono calati ulteriormente, principalmente a causa dell’uso di sconti per incentivare le vendite.

Tuttavia, il tasso di contrazione dei margini lordi è stato il più lento mai registrato dall’indagine.

Così come le più alte vendite hanno moderato la stretta sui margini operativi, i dati di dicembre hanno indicato che i dettaglianti hanno continuato ad avere a che fare con una pressione sui costi relativamente debole. Viste le correzioni di listino dei fornitori, i prezzi di acquisto sono aumentati ma ad un tasso nettamente inferiore alla media d’indagine. Secondo i dati raccolti il minore incremento avutosi sui prezzi d’acquisto è parzialmente collegato ai costi minori del petrolio.

Visto che alcune aziende hanno cercato di ridurre i costi con la riduzione degli organici, il livello occupazionale del settore delle vendite al dettaglio italiane di dicembre si è abbassato leggermente. La contrazione è stata solo minima e la meno netta dell’attuale sequenza di tagli iniziata cinque mesi fa.

Dopo tre mesi di modesto accumulo, il tasso di crescita delle merci in giacenza presso i dettaglianti è rallentato a dicembre, toccando quasi la stagnazione. Questo in parte riflette il trend dell’attività di acquisto dei dettaglianti, in leggera diminuzione per il secondo mese consecutivo, visti i tentativi di alcune aziende di ridurre i livelli di magazzino.

Phil Smith, economista presso Markit, e autore del report Markit PMI® sulle Vendite al Dettaglio in Italia, ha detto: «I dati PMI delle vendite al dettaglio di fine 2015 hanno portato alcune buone notizie relative al settore, indicando un ritorno alla crescita del commercio e la più lenta contrazione dei margini lordi, visto il perdurare delle deboli pressioni sui costi. Si registra un’accresciuta sensazione di stabilità tra i dettaglianti, evidenziata nei mesi recenti dalle piccole variazioni dei livelli occupazionali e delle attività di acquisto, il che è incoraggiante dopo diversi anni di turbolenze».

Redazione

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