Il 64% delle aziende italiane è attento allo sviluppo sostenibile

 Il 64% delle aziende italiane è attento allo sviluppo sostenibile

Le strategie delle grandi e medie aziende italiane e internazionali su sviluppo sostenibile, inclusività e diversità saranno al centro di Business for the Common Good (sopra, un’immagine da una passata edizione), incontro organizzato da Dynamo Academy, impresa sociale specializzata nella consulenza rivolta alle aziende sulla promozione della sostenibilità, e da CECP, Chief Executives for Corporate Purpose, il network di consulenza fondato nel 1999 da Paul Newman per promuovere l’impegno sociale delle aziende americane, che oggi coinvolge oltre 200 CEO delle più grandi aziende a impatto globale, che rappresentano oltre 23 miliardi di dollari di investimenti totali nella comunità, per un totale di 14 milioni di dipendenti in tutto il mondo.

Dal 2016 Dynamo Academy è l’unica Local Authority in Italia di CECP.

L’evento, che avrà luogo il 20 giugno 2022 a Limestre (Pistoia) nella sede di Dynamo Academy e Dynamo Camp, vedrà il confronto tra esponenti di grandi aziende e imprese sociali italiane ed estere sull’impatto sociale delle imprese anche in relazione alle nuove normative europee, come la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) con cui la Commissione Europea punta a introdurre dal 2023 standard comuni per la valutazione dell’impatto delle aziende secondo i criteri ESG (Enviromental, Social and Governance).

Serena Porcari, presidente di Dynamo Academy, sottolinea: “Per le aziende è innanzitutto prioritario definire piani di sviluppo sostenibile che siano allineati alla loro strategia generale di crescita in modo da dare vita a interventi concreti, duraturi e rappresentativi dell’identità aziendale. Il secondo passo è raccontare e rendicontare in modo efficace questo impegno, anche in considerazione dello scenario normativo, oggi molto frastagliato con oltre 400 indici ESG differenti, ma che potrà mutare in seguito alla volontà della Commissione Europea di introdurre maggiore omogeneità nella valutazione dell’impatto ambientale e sociale delle imprese”.

Al centro dei lavori il racconto di diverse significative realtà internazionali come Ilunion, società spagnola il cui organico è per il 40% rappresentato da persone con disabilità (14.800 su 38.500 lavoratori complessivi), e Unjani Clinics NPC, società senza scopo di lucro a guida di circa 100 cliniche in Sudafrica, gestite da infermieri professionisti e pensate per garantire l’accesso alle cure primarie in strutture sostenibili per le persone meno abbienti e prive di assicurazione sanitaria. Previsto il contributo anche di Daryl Brewster, CEO di CECP, già presidente di Kraft Food, senior advisor della società d’investimento globale Carlyle Group, nonché membro di board di importanti gruppi internazionali.

Racconteranno inoltre i loro progetti legati alla sostenibilità:

  • Andrea Abodi, presidente, Istituto per il Credito Sportivo
  • Virginia Antonini, head of sustainability and corporate communication, Reale Group
  • Daryl Brewster, CEO di CECP
  • Balaji Ganapathy, global head, corporate social responsibility, Tata Consultancy Services
  • Marcello Gallo, presidente, Fondazione Donor Italia
  • Esha Mansingh, executive vice president: corporate affairs and investor relations, Imperial
  • Vittorio Martinelli, managing director, Olympus Italia
  • Serena Porcari, presidente, Dynamo Academy
  • Alessia Ruzzeddu, head of training welfare diversity & inclusion management, Autostrade per l’Italia
  • Lynda Toussaint, CEO, Unjani Clinics NPC
  • Mario Vitale, direttore generale, Fondazione Cassa Depositi e Prestiti (CDP)

L’incontro sarà su invito e rivolto a CEO e responsabili delle aree aziendali legate a sostenibilità ed ESG. La registrazione dei lavori sarà messa a disposizione di tutti sul sito di Dynamo Academy nei giorni successivi all’evento.

La ricerca Corporate Giving in Italy

Le grandi e medie aziende italiane mostrano un’attenzione crescente alla sostenibilità e allo sviluppo responsabile: secondo la ricerca “Corporate Giving in Italy”, condotta da Dynamo Academy e SDA Bocconi Sustainability Lab su 116 imprese medie e grandi attive in Italia nel 2020 e rappresentative del 17% del PIL nazionale, il 64% delle aziende coinvolte dichiara di considerare, all’interno delle loro strategie di crescita, gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs), definiti dalle Nazioni Unite, contro il 46,6% della precedente rilevazione del 2019. Per il 42% delle imprese, le funzioni che hanno in carico i temi della sostenibilità rispondono direttamente ad amministratore delegato e top management. Nel 2020, inoltre si è registrata una crescita del 26,3% delle donazioni e dei contributi delle aziende rivolti a progetti sociali e solidali. Infine, il 65% delle imprese è impegnato nel volontariato aziendale.

La normativa europea e gli ESG

La Commissione Europea punta a introdurre dal 2024, ma con riferimento ai bilanci del 2023, della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) che, a seguito del processo di revisione della Non-Financial Reporting Directive (NFRD), introduce standard comuni e più omogenei per la rendicontazione dell’impatto delle aziende secondi i criteri ESG. La CSRD si applicherebbe inoltre a una platea molto più ampia di aziende, circa 49.000 contro le 11.600 toccate dalla precedente direttiva. I principali temi su cui si focalizza la nuova normativa europea sono pari opportunità, formazione e sviluppo di competenze e l’inclusione delle persone con disabilità.

Dynamo Academy è l’impresa sociale specializzata in Italia nella promozione della sostenibilità e del ruolo delle aziende come motore di sviluppo delle comunità e del tessuto sociale. Local authority del network americano CECP, l’Academy nasce nel 2010 dall’expertise già consolidata di Fondazione Dynamo e di Dynamo Camp, promuove attività di formazione, consulenza e ricerca per affiancare le imprese motivate da leadership responsabile nel rendere strategico e concreto il proprio impegno a favore della comunità e del bene comune. L’Academy ha sede a Limestre, nella cornice del Campus di Dynamo: una struttura avvolta nel verde e attrezzata per riunioni, didattica, team building activities, ospitalità. La struttura condivide alcuni spazi con l’Oasi Dynamo affiliata al WWF: oltre 900 ettari gestiti con i criteri di tutela della sostenibilità ambientale.

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