Il Bando BREVETTI+ di Invitalia

 Il Bando BREVETTI+ di Invitalia

In un contesto sempre più competitivo, un numero crescente di imprese per proteggere l’innovazione dei propri prodotti e processi ricorre allo strumento del brevetto. La strada per arrivare a questo tipo di protezione è lunga e può rivelarsi particolarmente onerosa, anche in fase di utilizzo.

Per questo, il Ministero dello Sviluppo Economico ha previsto il bando “Brevetti+”, le cui domande d’accesso potranno essere presentate dal prossimo 30 gennaio sul portale di Invitalia.

La misura – a sportello e senza scadenza – prevede la concessione di un contributo a fondo perduto legato alle spese di valorizzazione dei brevetti sostenute dai titolari o da eventuali licenziatari, purché lo stesso sia stato concesso successivamente al 1° gennaio 2017.

Possono partecipare al bando anche le imprese che utilizzano brevetti internazionali o che sono in possesso di accordi preliminari di acquisizione in licenza o di acquisto di un brevetto, nonché – a determinate condizioni – le società neo-costituite.

L’agevolazione potrà essere erogata nella misura massima di € 140.000.

Il bando “Brevetti+” prevede la copertura a fondo perduto dell’80% (in alcuni casi del 100%) delle spese ammissibili, tra le quali:

  • studi di fattibilità e progettazione produttiva, dei prototipi e dei firmware a controllo numerico;
  • progettazioni di software relativi all’uso del brevetto;
  • produzione delle pre-serie;
  • rilascio delle certificazioni di prodotto e di processo;
  • studi ed analisi per nuovi mercati geografici;
  • organizzazione dei processi produttivi attorno ai brevetti;
  • spese legali e consulenziali per due diligence, accordi di segretezza, contratti di collaborazione.

Le imprese al momento della domanda (da presentarsi online) devono essere iscritte al Registro delle Imprese e devono non essere sottoposte a liquidazione o soggette a procedure concorsuali.

L’ammissione al bando consente il rimborso delle spese sostenute dall’azienda dopo la domanda di ammissione (e non prima), a patto che queste siano realizzate con mezzi tracciabili di pagamento.

Il bando appena descritto rientra nel regime de minimis e sarà quindi necessario verificare il rispetto dei parametri imposti dalla legislazione in tema di aiuti di stato.

Matteo Bartolozzi

Dottore Commercialista in Firenze. Appassionato di pianificazione aziendale, controllo di gestione e finanza agevolata. Membro del Comitato Fondi Comunitari e Bandi della Fondazione dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Firenze e del Consiglio Direttivo dell'U.G.D.C.E.C. di Firenze.

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