Il bilancio, biglietto da visita aziendale

 Il bilancio, biglietto da visita aziendale

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[dropcap]P[/dropcap]resentereste ad un potenziale cliente o fornitore un biglietto da visita o una brochure tutta stropicciata e poco curata graficamente? no.

Ed allora perché quando viene richiesto il bilancio aziendale, si tratta la cosa come se fosse solo un fastidioso appesantimento burocratico?

L’imprenditore, in genere, preso da continue emergenze, delega totalmente la redazione del bilancio al commercialista che, ha come priorità di ottemperare agli obblighi fiscali e normativi. E’ normale quindi che il bilancio, redatto dal solo commercialista, sia un freddo documento tecnico, praticamente uguale a quello di tutti gli altri.

Mi riferisco, ovviamente, alla forma ed al contenuto descrittivo. Ma anche sulle cifre qualcosa da dire c’è. Siamo sicuri che l’uso delle più raffinate alchimie per ottenere un risultato finale che faccia pagare poche tasse, faccia solo del bene alla vostra azienda?

Allo stesso modo una azienda che va male è bene che, sempre nel rispetto delle norme, dia una impostazione “ottimistica”. Non è questa la sede per approfondire i modi attraverso cui “abbellire” il bilancio; commercialista, imprenditore e direttore amministrativo sapranno farlo.

In questo articolo si vuole soprattutto evidenziare che il bilancio parla della nostra azienda. Una azienda fatta di storia e di futuro; di esperienze maturate e di innovazioni, delle persone che ci lavorano e delle loro competenze.

In sintesi il bilancio aziendale deve riuscire a trasmettere le emozioni di una azienda affidabile e credibile che sarà bene aiutare a crescere o a riprendersi dalla crisi.

Quindi non solo numeri!

Anzi, quanto più i numeri appaiono deboli, bisogna lavorare sulla parte descrittiva evidenziando quanto le singole voci del conto economico o dello stato patrimoniale siano congruenti con percorsi di sviluppo e crescita.

Un ulteriore sviluppo nella direzione della qualità del bilancio, è la redazione del bilancio sociale che è lo strumento più indicato per dare visibilità alle domande ed alla necessità di informazione e trasparenza del proprio pubblico di riferimento.

Si tratta di un modello di rendicontazione sulle quantità e sulle qualità di relazione tra l’impresa ed i gruppi di riferimento, rappresentativi dell’intera collettività,  quindi, non solo numeri.

Il bilancio sociale ha potenzialità straordinarie, presenta infatti, l’azienda sotto il profilo etico che oggi è importante per la valutazione aziendale quasi come le stesse cifre dello stato patrimoniale e conto economico.

Le aziende che redigono il bilancio sociale, appaiono come “buon cittadino”, cioè un soggetto economico che perseguendo il proprio interesse prevalente contribuisce a migliorare la qualità della vita dei membri della società in cui è inserito.

I vantaggi che derivano dalla stesura del Bilancio Sociale sono:

  • immagine e reputazione: è innegabile che con il Bilancio Sociale l’ente/l’azienda che ritiene di avere le “carte in regola”, nel farlo sapere alla collettività, compie un’importante operazione di immagine, ma soprattutto di prevenzione del cosiddetto “rischio di reputazione”
  • gestione dei processi: col Bilancio Sociale si ottiene innanzi tutto un maggior coinvolgimento emotivo da parte di tutti i membri dell’organizzazione, che diventano portavoce e attori della cultura di riferimento: a ciò segue una maggiore consapevolezza degli obiettivi strategici e quindi degli obiettivi di processo, con indubbi vantaggi anche sul piano operativo
  • comunicazione e formazione: con tutti i portatori di interesse si avvia un processo virtuoso di miglioramento, che riduce la distanza tra le attività dell’ente e le loro legittime attese
  • reporting: il Bilancio Sociale è altresì una forma completa di reporting aziendale, che fornisce una rappresentazione complessiva della performance, non limitata all’aspetto economico-finanziario, che nel caso degli enti pubblici e non profit possiede una sufficiente valenza informativa

Ing. Massimo Plescia
Consulente senior www.soluzionidimpresa.it

Massimo Plescia

1 Comment

  • Tutto corretto, se non fosse che è molto diffusa la tentazione di annacquare i bilanci e rendere il bilancio bello per cercare finanziamenti che le banche ormai non dànno più (anche per colpa delle banche stesse).
    Dunque il bilancio deve essere trasparente: da questa trasparenza si capisce se quello che vi è scritto è corretto e “comunica”. Quando leggo un documento, mi dice qualcosa se ho sensazione o so per altra via che è sincero, altrimenti è millantato credito, che non intendo concedere.

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