Il budget: lo spartito per dirigere l’azienda

 Il budget: lo spartito per dirigere l’azienda

budgeting-2

«A cosa serve correre se sei sulla strada sbagliata?»
proverbio tedesco

In piena rivoluzione social, in cui le coordinate spazio/temporali che avevano aristotelicamente organizzato la vita della società umana sono state azzerate, utilizzare nelle nostre aziende parole quali budget, forecast, rendiconto, suona sempre più astratto e poco utile.

In un tessuto imprenditoriale costituito prevalentemente da micro e piccole aziende, se ci si confronta su temi quali bilancio di previsione o scostamento dal target di vendite, si corre il rischio di utilizzare un linguaggio astratto e poco inerente alla realtà.

Invece, proprio in un momento di complessità economica come quello attuale, solo chi sa governare il timone dell’azienda e utilizza modelli previsionali può sperare di riuscire a proseguire indenne la navigazione.

L’importanza del budget non si limita solo alle aziende in difficoltà finanziaria, ma risulta fondamentale anche per le realtà consolidate, le start-up e per tutte quelle aziende che comprendono il significato strategico di una pianificazione nel medio lungo termine anche attraverso il master budget.

Prendendo in prestito dal giornalismo le cinque W, proviamo a sintetizzare brevemente, ironizzando un pochino, gli aspetti caratteristici tipici del budgeting nelle pmi.

  • WHO? Chi redige il budget?

Solitamente viene compilato dall’imprenditore (top-down) negli ultimi mesi dell’anno cercando di prevedere l’andamento dell’anno successivo sulla base dell’esperienza e di sensazioni soggettive. Accantonato e messo in un cassetto, non condiviso con il team, sovente ritorna di moda durante l’anno per enfatizzare con i collaboratori che l’andamento aziendale “si discosta dalla aspettative previste”, mentre rimane ben nascosto nel caso in cui i risultati risultino migliori rispetto a quanto pianificato.

  • WHAT? Che cosa è il budget?

Erroneamente il budget viene definito come il bilancio previsionale sulla base dei dati in possesso al momento della redazione; una serie di tabelle complicate che prendono forma autonomamente da parte di ogni responsabile di funzione, astratte; spesso nel corso dell’anno vengono modificate in funzione dell’aumento o della diminuzione di fatturato, degli ordinativi, dei ritardi nei pagamenti, come se tutto si limitasse ad un mero esercizio di matematica finanziaria.

  • WHEN? Quando viene redatto il budget?

Tendenzialmente viene elaborato nei mesi finali dell’esercizio precedente. Tale documento viene considerato come statico. Spesso, se viene analizzato durante l’anno, ci si limita a dire: “Siamo sotto target dobbiamo impegnarci di più! Lavoriamo con più vigore!”.

  • WHY? Perché fare un budget?

Questa è la domanda fondamentale a cui ogni imprenditore deve saper dare una risposta credibile: spesso ci si trova ad interloquire con titolari d’azienda ricurvi a testa bassa sul loro lavoro, troppo occupati nel vendere o nel produrre e che considerano la pianificazione come una perdita di tempo. Al giorno d’oggi aziende così governate tipo sono estremamente fragili ed al minimo problema si trovano impreparate ad affrontarlo. Per dirla con un famoso spot pubblicitario: “La potenza è nulla senza il controllo”.

  • WHERE? Dove viene redatto il budget?

A volte nell’ufficio del titolare dell’azienda, altre nell’ufficio del professionista il quale gli indica il fatturato minimo per coprire i costi fissi, oppure di fronte al direttore di Banca che spiega come solo con un certo volume di presentazione di portafoglio l’azienda potrà far fronte agli impegni presi.

Il modo sarcastico che abbiamo utilizzato per rappresentare un mondo imprenditoriale che, per fortuna, sta sempre più allontanandosi da questi schemi del passato ci permette di affermare con sicurezza che il budgeting rappresenta ed esprime l’insieme delle scelte e delle modalità di attuazione delle decisioni prese dalla direzione aziendale nel breve periodo, in linea con quanto definito nel piano strategico aziendale triennale.

Al di là di quali possano essere i modelli di budget utilizzati – budget incrementale, Zero based budgeting, Activity Base Butgeting -, la flessibilità utilizzata nella loro creazione e/o i diversi intervalli di tempo come parametri intermedi di confronto, il budget è un vero strumento di governance aziendale con il quale si possono trasmettere in modo chiaro le politiche aziendali a tutti i livelli della struttura organizzativa.

Il master budget può essere inteso come lo spartito che ha davanti il direttore d’orchestra, sul quale vede tutti gli accordi dei singoli strumenti, in modo da poter integrare ed alternare in modo armonico con la propria bacchetta i singoli suoni che escono dagli strumenti musicali, al fine di creare un’armonia fantastica.

L’imprenditore è come il direttore d’orchestra che cerca di coordinare, programmare e controllare le attività svolte dalle singole funzioni aziendali e lo spartito che tiene costantemente sotto i suoi occhi è il master budget aziendale.

Alessandro Campetella

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.