Il cloud computing è qui per restare, ma mancano ancora le competenze

 Il cloud computing è qui per restare, ma mancano ancora le competenze

Aziende di ogni settore vedono la modernizzazione digitale come un mezzo per competere in un panorama globale sempre più affollato. Le tecnologie che facilitano questa trasformazione sono molto richieste, come ad esempio i database. Sono sempre più numerose le imprese che cercano di migrare da infrastrutture legacy a tecnologie moderne, basate su cloud, al fine di fornire ai propri clienti un’esperienza eccellente e senza soluzione di continuità su scala globale.

Le organizzazioni sono desiderose di guardare in avanti e si stanno rendendo conto che le competenze necessarie a implementare e gestire i servizi cloud differiscono sostanzialmente da quelle che erano necessarie per le applicazioni on-premise, creando così un grande ostacolo per chi cerca di passare al cloud. L’indagine “2021-2023 Emerging Technology Roadmap” di Gartner ha rilevato che le implementazioni cloud rappresentano una priorità assoluta per i responsabili IT, ma la mancanza di competenze tecniche resta la più grande barriera che impedisce alle organizzazioni di adottare il 64% delle tecnologie emergenti basate su cloud, tra cui database, serverless e machine learning. In questo contesto, è significativo che Google stia formando oltre 40 milioni di persone per costruire competenze cloud al fine di aiutare le aziende a modernizzarsi.

Le aziende si preparano a un mondo che è sempre più connesso e decentralizzato, ma la necessità di fornire ai clienti esperienze online uniche e coinvolgenti mette sotto grande pressione i team DevOps e IT chiamati a innovare il più rapidamente possibile. Questi team sono però già molto impegnati nella risoluzione quotidiana dei problemi e nell’assicurare efficienza e disponibilità costanti di sistemi e infrastrutture. Dover seguire in modo efficiente ed efficace le necessità cloud delle imprese moderne non è così semplice e immediato. La realtà è che DevOps e IT devono affrontare livelli di scalabilità senza precedenti, e allo stesso tempo soddisfare elevati requisiti di agilità. Data la carenza di competenze nel cloud, le organizzazioni dovranno cercare tecnologie che ne semplifichino l’adozione, consentendo al contempo a DevOps e IT di sfruttare piattaforme, framework e linguaggi esistenti per garantire che gli sforzi di modernizzazione procedano.

Per implementare e mantenere tecnologie emergenti basate su cloud, le aziende devono investire tempo e risorse per aggiornare i team esistenti o assumere nuovi specialisti. È una sfida complessa, data la carenza di competenze nel cloud, ma resta una priorità assoluta per molti reparti che spesso, sfortunatamente, non hanno possibilità di effettuare ulteriore formazione e trasformare completamente i processi con cui hanno familiarità.

Inoltre, molte aziende credono che migrare da un database legacy a uno cloud NoSQL distribuito sia un compito estremamente impegnativo in termini di risorse anche se, con le giuste tecnologie, anche questo diventa un processo molto più gestibile. Chi cerca di rendere la propria organizzazione a prova di futuro attraverso la modernizzazione dovrebbe valutare tecnologie emergenti che possano facilitare questo passaggio e fornire vantaggi a lungo termine ai team di sviluppatori e IT.

L’implementazione della giusta piattaforma dati può ridurre la necessità di ri-formare i membri del team, supporterà i linguaggi di programmazione già utilizzati dagli sviluppatori, combinati alla familiarità di SQL che già conoscono. Fondendo i punti di forza dei database relazionali (RDBMS) con flessibilità, prestazioni e scalabilità dei database cloud, la situazione potrà migliorare in modo significativo.

Nell’attuale panorama business, anche i budget per la realizzazione e implementazione tecnologica sono limitati, e la mancanza di talenti comporta che molte aziende debbano rallentare o rinunciare completamente ai progetti digitali.

Non solo il cloud fornisce la scalabilità necessaria alle organizzazioni per servire meglio i clienti da qualsiasi luogo e momento, ma permette anche a DevOps e IT di collaborare rapidamente con i team interni e gli ecosistemi di partner sempre più numerosi per sviluppare soluzioni innovative. Se mancano risorse sufficientemente formate e tecnologia adeguata, l’evoluzione del business rischia di venire bloccata.

Ci sono diversi modi in cui le organizzazioni possono affrontare questo problema, come ad esempio investendo nella cultura aziendale per attrarre i migliori talenti. In particolare, per le imprese moderne che hanno una forza lavoro distribuita, è importante concentrarsi continuamente sulla costruzione di una cultura che sottolinei apertura, trasparenza, collaborazione e fiducia, tutti aspetti critici al raggiungimento dei risultati desiderati. Lo scenario ideale sarebbe un investimento sullo sviluppo di carriera dei nuovi talenti senza che il loro carico di lavoro venga troppo aumentato.

In alternativa, data la crescente competizione per reclutare i migliori team, la collaborazione con i giusti fornitori di servizi può semplificare la migrazione al cloud e migliorare il percorso dei clienti verso questa tecnologia. Il partner giusto consentirà ai team DevOps di utilizzare piattaforme, framework e linguaggi noti, per facilitare gli sforzi di modernizzazione.

Per DevOps, professionisti IT e aziende, la chiave per aiutare a ridurre il divario di talenti nel cloud arriverà sotto forma di formazione, mentoring e raggiungimento delle giuste certificazioni.

Nell’era dell’apprendimento remoto, l’eLearning è una componente fondamentale per dare ai dipendenti attuali e futuri l’opportunità di aggiornarsi in modo scalabile e più flessibile.

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