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Il contratto di rete può essere formalizzato on line

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[dropcap]I[/dropcap]l 25 agosto 2014 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero della Giustizia n. 122/2014, in vigore dal 9 settembre 2014, contenente (allegato A) il modello standard di contratto di rete idoneo ad essere sottoscritto per firma digitale (secondo quanto previsto dall’art. 24, D. Lgs. n. 82/2005, cosiddetto “Codice dell’Amministrazione digitale”) o per firma autenticata (art. 25 del medesimo D. Lgs. n. 82/2005).

Facciamo un piccolo passo indietro: a tutt’oggi, il contratto di rete viene sottoscritto per atto pubblico o per scrittura privata autenticata nonostante già con il Decreto Legge n. 179/2012, il legislatore, nell’intento di semplificare le modalità di costituzione delle reti di imprese, aveva previsto la possibilità di concludere il contratto di rete anche digitalmente e con un modello standard di contratto, ricorrendo alle due disposizioni del Codice dell’Amministrazione digitale appena riportate. Mancava, per l’appunto, la predisposizione del modello standard, lacuna che è stata finalmente colmata dal DM n. 122/2014.

Il modello deve essere compilato e poi presentato al registro delle imprese attraverso la procedura telematica resa disponibile nell’apposita area web dedicata del sito www.registroimprese.it ed è sottoscritto con firma digitale da ciascun imprenditore o legale rappresentante dell’impresa che aderisce alla rete. Tramite la medesima procedura telematica sono allegati al modello e trasmessi al registro delle imprese documenti informatici o copie informatiche, anche per immagine, privi di elementi attivi in conformità alle specifiche tecniche predisposte da Infocamere S.C.p.A. La procedura informatica rilascia una ricevuta di avvenuta presentazione del modello.

In alternativa rispetto a quanto appena detto, il modello e i relativi allegati possono essere presentati su supporto informatico, sempre rispettando le suddette specifiche tecniche.

Il modello allegato al richiamato DM si articola in quattro sezioni distinte:

  1. Contratto di rete;
  2. Organo comune;
  3. Fondo patrimoniale;
  4. Allegati e invio.

Ogni sezione è composta da una serie di campi da compilare obbligatoriamente (“partecipanti al contratto di rete”, “modalità di realizzazione dello scopo comune”, “previsione della  modificabilità a maggioranza del programma”, “obiettivi strategici della rete”, ecc.) attraverso i quali si comunicano al registro delle imprese tutti i contenuti richiesti dalla legge per il contratto di rete, fino all’invio al Registro delle Imprese.

Si deve osservare che la predisposizione del modello in commento potrebbe contribuire ad incrementare in misura davvero notevole il numero delle reti di impresa, già cresciute in misura esponenziale negli ultimi 18 mesi. Questo perché grazie alla firma digitale di cui all’art. 24 del D. Lgs. n. n. 82/2005, firma certificata dagli enti riconosciuti con relativa esclusione delle necessità di ulteriore autenticazione (come invece previsto dall’art. 25 del D. Lgs. n. 82/2005), si realizza un indubbio risparmio sui costi di sottoscrizione del contratto, non essendo più necessario l’intervento del soggetto autenticatore.

Non solo, ma la novità appena introdotta potrebbe anche risolvere uno dei problemi più comuni delle imprese in rete, e cioè quello di modificare il contratto in modo agile ed economico, vale a dire ricorrendo semplicemente alla procedura on line già illustrata. Questo perché, in base alle istruzioni allegate al modello, risulterebbe possibile modificare i dati inseriti attraverso semplice estrazione di una copia del modello già trasmesso per poi procedere ad apportare le relative modifiche, anche in questo caso senza intervento del soggetto chiamato all’autenticazione.

A questo proposito, però, sembra ragionevole attendere maggiori dettagli sulla procedura, prima di poter ritenere definitivamente confermato quanto appena ipotizzato.

In conclusione, sono necessarie due precisazioni.

La prima consiste nell’avvertire che, come stabilito dalla legge, con il procedimento semplificato di firma digitale ex art. 24 del Cod. Amm. pubbliche è possibile costituire solo le reti – contratto e non le reti – soggetto di diritto.

La seconda precisazione riguarda invece la concreta operatività del modello standard di trasmissione telematica del contratto di rete: abbiamo già segnalato che il D.M. n. 122/2014 entrerà in vigore il 9 settembre 2014 ma, per poter effettivamente cominciare a inviare tali modelli con le descritte modalità, è necessario attendere un ultimo decreto, questa volta del Ministero dello Sviluppo economico, che approvi le specifiche tecniche, predisposte da InfoCamere S.C.p.A.

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