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Il filo d’Arianna dei corrieri nel labirinto delle regole doganali

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[dropcap]L[/dropcap]a dogana ha il compito predominante di controllare i traffici delle merci e trovare un non facile equilibrio tra esercitare il suo ruolo di controllo senza rallentare il flusso delle merci andando ad impattare la competitività delle imprese.

L'autrice di questo articolo, Emanuela Vinattieri, Customs Affairs, UPS Italia

L’autrice di questo articolo, Emanuela Vinattieri, Customs Affairs, UPS Italia

Un’efficiente cooperazione tra le autorità doganali e i corrieri espresso può diventare una leva importante per la competitività delle imprese italiane all’estero. Le aziende di tutte le dimensioni, anche le pmi, spesso hanno difficoltà a orientarsi nella complessità delle regole e procedure doganali e capire i ruoli della Dogana e dei corrieri espresso.

Negli ultimi anni, grazie all’importante sviluppo delle tecnologie informatiche, le dogane hanno subito una veloce evoluzione. Infatti, a partire dal luglio 2009 per l’esportazione e dal 1° gennaio 2011 per l’importazione, le operazioni doganali sono state completamente “smaterializzate”. La completa digitalizzazione dei processi doganali costituisce una vera semplificazione e facilitazione a supporto delle imprese, soprattutto alle piccole e medie, roccaforte del tessuto industriale del nostro Paese.

Sembra, però, mancare un flusso d’informazioni adeguato tra le imprese e l’Amministrazione delle Dogane al fine di eliminare ogni ostacolo burocratico e alimentare un dialogo inteso come opportunità per entrambe le parti. È qui che entrano in gioco i corrieri come UPS la cui missione è essere facilitatori del commercio globale. Per questo da anni l’azienda collabora con l’Agenzia delle Dogane Italiane e con le aziende italiane di ogni dimensione per ottimizzare il flusso delle merci.

Oltre alla stretta collaborazione con l’Agenzia delle Dogane, UPS applica da anni tecnologie informatiche all’avanguardia per la gestione del flusso delle spedizioni e delle informazioni correlate. L’attenzione è sempre rivolta ai clienti che sono guidati nella preparazione delle loro spedizioni e supportati quando devono districarsi nelle procedure doganali.

Regole per una corretta esportazione: 

1.) È della massima importanza che le aziende forniscano tutte le informazioni necessarie e i documenti a corredo della dichiarazione, e che questi siano disponibili in tempo utile per poter presentare – in realtà “inviare telematicamente” – la dichiarazione. Ciò significa poter ottenere il rilascio delle spedizioni per l’inoltro all’estero o per la consegna al destinatario finale/importatore, in un tempo non superiore ai sette secondi.

2.) Controllare e verificare che la tipologia di merce che si intende spedire possa essere esportata senza restrizioni o limitazioni. La fonte per queste informazioni può essere il sito delle dogane, il servizio clienti del corriere espresso oppure il suo sito. Bisogna inoltre accertarsi che la merce sia importabile nel paese di destino.

3.) È altrettanto importante preparare un imballo adeguato in modo da garantire l’integrità della merce durante il trasporto e la sicurezza del trasporto stesso. La natura della merce può richiedere imballi specifici in quanto pericolosa, fragile, deperibile, per questo è utile consultare il servizio clienti del corriere o il suo sito.

4.) Il documento principale sul quale verte la dichiarazione è la fattura che contiene tutti gli elementi necessari quali i dati quantitativi (colli, peso lordo, numero dei pezzi per articolo) e qualitativi (descrizione della merce). Oltre a questi vanno inseriti i dati sul mittente e sul destinatario, i termini di resa e, nel caso di vendita, i riferimenti relativi all’IVA per poter costituire, eventualmente, un plafond al fine di beneficiare di un credito d’imposta. UPS, è stata la prima società della sua industria, a lanciare la fatturazione commerciale completamente elettronica per le spedizioni internazionali facilitando il disbrigo delle formalità doganali e ottimizzando, nello stesso tempo, costi e gestione del personale. È importante che la fattura commerciale sia compilata in modo corretto; potete trovare utili indicazioni sulla guida UPS alla compilazione della fattura commerciale.

5.) Fornire una serie di informazioni strettamente connesse alla qualità delle merci esportate ovvero l’esclusione da determinati trattamenti particolarmente restrittivi che prevedono, nel caso contrario, licenze e autorizzazioni rilasciate preventivamente da Enti, Ministeri e altre Agenzie Governative. Allo scopo, UPS fornisce ai propri clienti un formulario da compilare e sottoscrivere accuratamente. Tutte le informazioni si possono trovare sul sito dell’Agenzia delleDogane.

6.) Altrettanto importante è la possibilità che il corriere emetta, su specifico mandato del cliente e sulla base del carattere originario delle merci, i certificati previsti – EUR1 o, per la Turchia, ATR per merce destinata a essere immessa in consumo in taluni Paesi con i quali la UE ha sottoscritto accordi bilaterali, al fine dell’applicazione di una riduzione/esenzione del pagamento del dazio nel paese di destino, facilitazione di notevole rilevanza. Per una lista degli accordi bilaterali potete visitare il sito dell’Unione Europea.

Affidarsi a un provider che utilizza al meglio le possibilità offerte dalla digitalizzazione dei processi e mette a disposizione delle aziende i propri servizi e uno staff di esperti doganali, rappresenta una leva efficiente per affrontare le sfide di un mercato sempre più complesso e competitivo.

Emanuela Vinattieri
Customs Affairs, UPS Italia

Per informazioni e contatti: marketingitaly@ups.com

 

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Emanuela Vinattieri

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