Il futuro del tessile si chiama Pielle Italia

 Il futuro del tessile si chiama Pielle Italia
Giuseppe Pezzini, ceo di Pielle Italia
Giuseppe Pezzini, ceo di Pielle Italia

Quest’anno, alla fine di un progetto sull’imprenditorialità, la classe 3a D dell’Istituto Guido Galli di Bergamo ha ospitato il ceo di Pielle Italia Giuseppe Pezzini, un grande imprenditore del nostro territorio bergamasco, che si è reso disponibile per un’intervista presso l’Istituto.
L’imprenditore ha raccontato la sua esperienza affinché questa sia di ispirazione per coloro che vorranno aprire una propria azienda e intraprendere così una carriera imprenditoriale.
Lui è un esempio d’imprenditore di successo, infatti il 18 ottobre 2014 ha ricevuto un premio, l’Enterprise Award della “Camera di Commercio” di Bergamo, per l’innovazione e la ricerca nel campo tessile.
In particolare Pielle Italia ha sviluppato un polimero piezoelettrico speciale che, se stimolato, produce energia e può essere utilizzato per giacche ad alta visibilità.
Pezzini ha tutte le caratteristiche di un imprenditore di successo: esse sono riconoscibili nell’espressione della leadership, nella capacità di cogliere le opportunità dove gli altri vedono solo problemi, nelle sue capacità di sviluppare il team-working e nel saper cercare finanziamenti.
pielleitalia-3L’attività imprenditoriale della famiglia Pezzini è nata nel 1980 a Ranica con la produzione di indumenti da lavoro, con il marchio “Confezioni Silvia”. Nel 1986 l’azienda ha il suo primo cambio di attività e di localizzazione con il trasferimento della sede a Ponte San Pietro e la specializzazione nella produzione di abbigliamento sportivo (sports wear). In seguito, nel 1987 nasce la“Pielle Italia S.r.l.”, segue un ennesimo trasferimento a Grassobbio, a 2 km dall’aeroporto di Orio al Serio, una posizione logisticamente strategica.
La produzione è destinata esclusivamente alla realizzazione di un abbigliamento di alta qualità e tecnologia per il vestiario dei vari team sportivi e per le grandi multinazionali (Ferrari, Shell…), non destinato alla vendita al pubblico ma al merchandising; Pielle Italia s.r.l. è diventata così una società leader a livello nazionale anche nella comunicazione.

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Nel corso degli anni
Negli anni 80 e 90 le condizioni economiche sono state favorevoli: è stato possibile per una piccola azienda come Pielle Italia accedere al credito grazie al contributo delle piccole e medie associazioni. Inoltre una forte specializzazione nel settore manifatturiero tessile ha aiutato Pielle Italia ad aumentare la qualità e a svilupparsi rapidamente.
L’azienda è cresciuta e con essa anche la sua consapevolezza per l’ambiente, dimostrando di aver saputo ridurre al minimo i rischi ambientali associati all’attività, ai prodotti e al servizio offerto.
L’attuale missione aziendale consiste nella produzione di team wear tramite conto terzisti. Infatti, nonostante i dipendenti interni siano solo 14, l’azienda dà lavoro ad oltre 200 collaboratori esterni.
La Regione Lombardia ha sempre svolto un ruolo importante nel facilitare la cooperazione tra le imprese e i vari istituti di ricerca, ed è stato così possibile anche per questa azienda fare domanda per i fondi europei raccolti per lo sviluppo di processi e di prodotti innovativi.
Per arrivare ad avere successo, Pielle Italia ha dovuto affrontare e superare sempre nuove sfide e ostacoli, per far questo Giuseppe Pezzini ricorda che «bisogna essere persone flessibili ed essere circondati da un team competente».
La maggior difficoltà, afferma il manager Pezzini, è stata quella di riuscire a restare al passo con le nuove tecnologie e le nuove necessità dei clienti.
Uno dei tanti ostacoli che ha dovuto incontrare è stato il sistema legislativo italiano: gli imprenditori hanno a che fare con la costante evoluzione normativa e i pesanti obblighi burocratici. Inoltre, l’Italia non sempre supporta gli imprenditori all’estero.
Grazie alla capacità di affrontare tutte queste difficoltà, l’azienda ha potuto accrescere sia la sua posizione di leadership nel segmento di mercato proprio sia le sue collaborazioni internazionali, ampliate anche grazie agli innumerevoli viaggi internazionali e all’incontro di altre persone.
Il ceo di Pielle Italia sostiene che, se si vuole diventare imprenditori, bisogna essere disposti a rischiare e a fare molti sacrifici.
È inoltre molto importante anche la fortuna o meglio il fatto di trovarsi al posto giusto nel momento giusto e «data la situazione economica attuale, l’obiettivo non è la crescita, ma rimanere competitivi» dichiara l’imprenditore.
I fattori che sono stati determinanti per il successo sono stati da un lato la ricerca e lo sviluppo e dall’altro l’attenzione verso l’ecologia e la cura verso la raccolta differenziata logo dell’azienda
ma anche la curiosità per sperimentare nuovi tipi di imprese e la capacità di essere sempre pronti ad imparare quanto necessario, insieme alla possibilità di creare i prodotti più innovativi sul mercato internazionale, soddisfacendo la domanda dei clienti che è sempre più interessata a prodotti all’avanguardia.
Pezzini persegue i suoi obiettivi con determinazione e coglie tutte le opportunità per crescere e migliorare.
I beneficiari di tali successo, oltre che i dipendenti e l’indotto, sono i suoi fornitori, un asset strategico per Pielle Italia, con i quali condivide anche i valori etici e morali, soprattutto nel campo dell’ecologia.

Sara Capelli - Andreea Bahna - Giorgia Vavassori - III D ISIS Guido Galli di Bergamo

2 Comments

  • Sinceri complimenti agli Studenti! Ritengo fondamentale che la teoria venga applicata alla pratica durante il corso degli studi.

    Molti complimenti alla Pielle Italia e al Ceo Giuseppe Pezzini del quale ho apprezzato le sue testimonianze/dichiarazioni ed in modo particolare “se si vuole diventare Imprendtori (mi permetto di correggere con la I maiuscola), bisogna essere disposti a rischiare e a fare molti sacrifici” e….. “rimanere competitivi”.

  • Congratulazioni ai ragazzi e al CEO.
    Difficile fare impresa oggi, bello sentire le parole di chi la fa. Motivante, concreto. Grazie a tutti. Qualche minuto di lettura investito molto bene.

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