Il gestionale aziendale come supporto per le decisioni aziendali

 Il gestionale aziendale come supporto per le decisioni aziendali

Le informazioni rappresentano un patrimonio immateriale fondamentale per tutte le aziende, di qualsiasi tipo (profit e non profit, pubbliche e private) e di qualsiasi dimensione (micro, piccola, media, grande, multinazionale).

Sin dalla fase della pianificazione delle attività, infatti, è necessario disporre di accurate informazioni sulle caratteristiche dell’ambiente esterno in cui l’azienda è inserita (mercato, concorrenza, partners, legislazione, ecc.) e di specifiche informazioni sulle risorse interne (umane e finanziarie) di cui si può disporre per raggiungere gli obiettivi d’impresa.

L’importanza delle informazioni è cruciale anche nella fase del monitoraggio e del controllo delle attività al fine di riuscire a proporre eventuali correttivi nei processi di lavoro (nel caso in cui i risultati che si stanno ottenendo non sono in linea con ciò che si era previsto in fase di pianificazione).

Le informazioni hanno una duplice natura: quantitativa e qualitativa.

Le informazioni quantitative consentono approfondimenti numerici relativi ai processi di lavoro ed in particolare consentono di:

  • Analizzare le quantità vendute in relazione ai periodi dell’anno;
  • Analizzare le quantità vendute in relazione agli acquisti effettuati;
  • Analizzare e confrontare i rapporti commerciali con i fornitori;
  • Analizzare e confrontare i rapporti commerciali con le banche;
  • Analizzare e confrontare i rapporti commerciali con i partners;
  • Analizzare i risultati e l’efficacia delle azioni di marketing;
  • Analizzare e confrontare i margini di profitto dei differenti prodotti venduti per la ricerca dell’equilibrio economico d’impresa;
  • Analizzare le correlazioni tra fonti ed impeghi (attività e passività di bilancio) per la ricerca dell’equilibrio patrimoniale d’impresa;
  • Analizzare i flussi di cassa (entrate ed uscite) per la ricerca del fondamentale equilibrio finanziario.

Le informazioni qualitative consentono approfondimenti valutativi relativi al grado di soddisfazione dei clienti interni (i dipendenti ed i collaboratori), dei clienti esterni (gli acquirenti dei nostri prodotti/servizi) e di tutti i soggetti interessati all’attività aziendale (fornitori, partners commerciali, istituzioni locali, ecc.), sino a coinvolgere l’intera comunità. In particolare, le informazioni di natura qualitativa consentono di:

  • Analizzare il grado di soddifazione dei clienti;
  • Analizzare il grado di soddisfazione dei fornitori;
  • Analizzare il grado di soddisfazione dei partners commerciali;
  • Analizzare i feed-back ricevuti dai clienti, dai fornitori e dagli altri soggetti interessati all’attività aziendale;
  • Analizzare le componenti del “clima aziendale” che vengono descritte dai dipendenti e dai collaboratori (anche attraverso un sistema di feed-back scritti);
  • Analizzare l’organizzazione aziendale grazie ai contributi migliorativi dei dipendenti;
  • Analizzare la gestione aziendale grazie ai contributi migliorativi dei dipendenti;
  • Analizzare e valutare la rilevanza dell’azienda all’interno del contesto socio-economico del territorio su cui opera e nei confronti della comunità di cittadini.

Seppur ricco ed interessante, il descritto patrimonio informativo, talvolta, viene sottovalutato dal management e dall’imprenditore. Ciò non accade per mancanza di attenzione o di impegno ma accade, quasi sempre, a causa della routine quotidiana che tende ad “inglobare” in un vortice frenetico le persone che in azienda sono deputate a prendere le decisioni.

Questa circostanza, tuttavia, non può e non deve rappresentare una scusa per “dilapidare” tutto il patrimonio informativo di cui si può disporre e che è di straordinaria utilità al fine del raggiungimento degli obiettivi d’impresa.

È necessario essere consapevoli che se il processo decisionale non viene supportato da una significativa base di conoscenza delle variabili (esterne ed interne) che incidono sulla vita dell’azienda, le scelte che ne coseguono rischiano di essere distorsive per l’intera economia d’impresa.

In altri termini, poter disporre di informazioni, analizzarle e sistematizzarle, contribuisce ad incrementare la consapevolezza dell’imprenditore circa lo “stato di salute” della propria azienda e, dunque, a diminuire la probabilità di effettuare scelte non propriamente economiche.

In sintesi, un buon sistema informativo svolge in azienda le stesse funzioni che un cruscotto svolge in una autovettura: entrambi consentono a chi “governa” di effettuare le scelte più corrette in considerazione delle variabili esterne ed interne.

Per aiutare le aziende nella complessa attività di analisi delle informazioni a supporto delle decisioni, sono disponibili sul mercato i c.d. software gestionali. Questi strumenti consentono di registrare i dati provenienti dalle diverse attività aziendali (fatturato, dipendenti, provvigioni agenti, quantità vendute, magazzino, incassi, crediti, questionari di soddisfazione, questionari di valutazione, ecc.) e di tradurli in informazioni.

Tuttavia, i dati inseriti nel software gestionale risultano realmente utili al management ed all’imprenditore solamente quando il sistema consente una facile interpretazione ed analisi delle informazioni attraverso tabelle, indicatori e report che riassumono tutti gli andamenti aziendali.

Nell’ottica della durabilità d’impresa, quindi, maggiori sono le informazioni integrate ed in tempo reale di cui può disporre l’imprenditore e migliore sarà la qualità delle decisioni aziendali.

Poter disporre di un software gestionale integrato che correli automaticamente gli aspetti contabili con quelli commerciali e logistici rappresenta, sicuramente, un importante fattore per il successo aziendale.

Daniele Angiolelli
www.giobby.com

Daniele Angiolelli

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