Il giudice può compensare i debiti/crediti col Fisco

 Il giudice può compensare i debiti/crediti col Fisco

Se il contribuente che riceve una cartella esattoriale ha dei crediti nei confronti dell’Erario può chiedere al giudice di provvedere alla compensazione del debito tributario.

Questo è ciò che emerge da una recente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Trento (sentenza n.81/01/12 del 19/06/2012), la quale chiarisce che è possibile per il contribuente compensare debiti/crediti tributari, come previsto dall’art. 8, comma 1, della legge n.212/2000 (Statuto dei diritti del contribuente), pur in assenza di regolamenti in materia.

In merito alla richiesta del contribuente, infatti, l’Agenzia delle Entrate sosteneva nel corso del giudizio che in assenza di una chiara regolamentazione sul tema non si potesse riconoscere la compensazione del debito tributario.

Il contribuente, pertanto, sarebbe stato costretto a pagare l’importo richiesto in cartella e successivamente a richiedere il rimborso di quanto indebitamente pagato.

Secondo i giudici di Trento, invece, “negare … al contribuente un diritto riconosciutogli dalla legge sol perché, a distanza di circa dodici anni, il Ministero dell’economia e delle finanze non ha ancora ritenuto di emanare i regolamenti di esecuzione, significherebbe sovvertire il principio della gerarchia delle fonti e privilegiare un regolamento al posto della legge. Non solo, ma, significherebbe anche, ledere i principi costituzionali della riserva di legge (art. 23 Cost.) e della capacità contributiva (art. 53 Cost.), posto che, ove si dovesse ritenere che l’operatività della compensazione sia condizionata dai regolamenti amministrativi, si verrebbe a ritenere che la disciplina della compensazione sarebbe rimessa non alla legge, ma a regolamenti, cioè ad atti amministrativi”.

Si ritiene che tale sentenza costituisca un primo passo verso una maggiore equità fiscale.

Avv. Matteo Sances
info@studiolegalesances.it
www.studiolegalesances.it

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