Il mondo del lavoro cambia e le competenze di vendita sono sempre più richieste anche per gli studi professionali

 Il mondo del lavoro cambia e le competenze di vendita sono sempre più richieste anche per gli studi professionali

La società cambia e il mondo del lavoro deve necessariamente adeguarsi. Negli ultimi 5 anni sono cambiate profondamente le competenze richieste da aziende e studi professionali, che diventano sempre più trasversali.

A confermare questo trend anche Milano Exe, azienda con oltre 25 anni di esperienza nel settore del recruiting e selezione di venditori in ambito commerciale, assicurativo e bancario, che ha riscontrato una richiesta sempre crescente di figure con competenze di vendita, soprattutto da parte di studi professionali.

Un tempo i nuovi clienti arrivavano tramite il passaparola, innescato da parte di chi si era già servito con soddisfazione di quel professionista. Oggi questo sistema, seppur ancora valido, non è più sufficiente. La concorrenza sempre maggiore e il crescente numero di studi in grado di offrire il servizio anche da remoto, svincolando la scelta dalla posizione geografica, ha reso il reperimento di nuovi clienti sempre più difficoltoso.

Per questo motivo, secondo quanto rilevato da Milano Exe, il 41% degli studi di ingegneri, architetti e commercialisti ricerca figure di venditori qualificati per proporre i propri servizi. L’inserimento in organico di esperti nel settore sales & marketing consente in media di aumentare il fatturato dello studio fino al 70%. Una scelta che si sta diffondendo in misura sempre maggiore, al punto che, se nella maggior parte dei casi il venditore coinvolto è un consulente esterno, nel 25% dei casi lo studio ha deciso di assumerlo direttamente, creando al suo interno un reparto stabile.

È evidente che offrire un servizio eccellente non porta a molto se poi non si trova nessuno al quale proporlo. – Ha commentato Andrea Polo, CEO& Founder di Milano EXE – Negli ultimi 5 anni questo concetto è stato abbracciato da moltissimi imprenditori, anche se all’inizio con un po’ di scetticismo sull’effettiva utilità per la loro professione. Molti ci hanno confidato di averci scelto proprio perché non erano convinti che fosse la mossa giusta, e noi offriamo la formula win-win, che per loro, ad eccezione di un fee iniziale, non comporta alcun costo a priori, ma veniamo remunerati esclusivamente con una provvigione sul fatturato del venditore che abbiamo selezionato per loro. Questo vuol dire che se non siamo in grado di individuare i migliori talenti per i nostri clienti, il nostro guadagno è nullo”.

Redazione

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