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Il Network Marketing ha nuove regole

Il Network Marketing ha nuove regole. È l’opinione dell’esperto Francesco Comito (nella foto a fianco, ndr), autore del libro “Le Nuove Regole del Network Marketing: Le opportunità legali e fiscali che nessuno ti ha ancora spiegato” è un imprenditore seriale approdato al network marketing nel 2016. nasce come avvocato. Presa la laurea in giurisprudenza, ha rispettato il percorso canonico obbligatorio per abilitarsi come avvocato. Questo per dire che credeva nel sistema educativo tradizionale. Ci credeva così tanto che ha preso un’altra laurea. Eppure, non era soddisfatto. È un avvocato pentito. Si rendeva conto che c’era qualcosa che non funzionava. Scambiare tempo per denaro non poteva essere l’unica strada. Ed è così che ha scoperto che il network marketing È l’altra strada. Una strada che offre soddisfazioni professionali, risultati economici e una miglior qualità della vita.

Lei ha recentemente pubblicato “Le Nuove Regole del Network Marketing”. Ce ne sveli qualcuna.

La regola più attrattiva, per me che ho sempre fatto l’imprenditore, riguarda le agevolazioni che sono previste dalla normativa, per avviare questa attività:

La legge 173 del 2005 che regola questo mondo è veramente premiante per tutti gli operatori del network marketing.

Altri aspetti o regole, caratteristici del network marketing, sono la mancanza (o quasi) di investimenti per iniziare l’attività ed aprire la propria azienda.

La totale assenza di burocrazia,  non è necessaria nessuna tenuta contabile perché questa è  tenuta direttamente dalla casa madre

La tassazione è fissa e  bassissima, rispetto a qualsiasi altro settore merceologico o professionale.

Si possono avere dipendenti infiniti, senza alcun legame o obbligo contrattuale, quindi, zero problemi.

Si possono vendere tutte le quantità di prodotto desiderato, senza alcun problema di magazzino, spedizione, o incasso.

La Sua storia professionale è costellata da imprese che ha creato in diversi ambiti: dall’ambito estetico a quello immobiliare. Perché ora si dedica solo al Network Marketing?

È di certo l’attività che più si addice alle mie caratteristiche, come imprenditore e come professionista, non mi pone limiti di alcun genere nelle possibilità di sviluppo e di crescita, la burocrazia inesistente, tassazione è agevolata e veramente equa.

È anche quella che più mi si addice come persona, posso ottenere grandi guadagni e realizzare i miei sogni, recuperando tempo per me, per la mia famiglia, per gli hobbies e lo sport.

Insomma, più possibilità, molte più soddisfazioni e minor tempo necessario a realizzarle.

Secondo Lei il network marketing È l’altra strada. Una strada che offre soddisfazioni professionali, risultati economici e una miglior qualità della vita. Perché?

Intanto, preciso che quelle che dice non sono mie affermazioni, ma una semplice osservazione della realtà, nel mondo del lavoro odierno.

In merito al perché, mi sento di dire che è un modello di business molto più moderno e funzionale di quelli che lo hanno preceduto.

Veniamo da una generazione (i nostri genitori) che era uscita dalla guerra, che aveva come massima aspirazione di impiego il “posto fisso” e per fare l’imprenditore era sufficiente prendere un capannone e “costruire” qualcosa, qualsiasi cosa, perché all’Italia degli anni ‘50 e ‘60 mancava tutto e, quindi, qualsiasi cosa fosse prodotta era subito recepita e acquistata dal mercato..

Oggi tutto è diverso, possiamo avere tutto con un clic del mouse, il posto fisso non esiste quasi più, le nostre fabbriche chiudono per via della delocalizzazione e dei “mercati globali”, i negozi di zona stanno scomparendo per l’impossibilità di competere con Amazon, se ci si guarda intorno si sentono solo discorsi su disoccupazione, difficoltà a trovare un lavoro stabile, persone valide licenziate e non più in grado di trovare una nuova collocazione.

Ecco, tutto questo nel Network Marketing non esiste, qui non c’è crisi, da oltre venti anni la crescita degli addetti aumenta in percentuali a doppia cifra, costantemente.

Nel Network Marketing, sempre più spesso trovano collocazione persone che avevano un lavoro e lo hanno perduto e, quando apprezzano tutti lati positivi di questa affascinante professione, si rammaricano solo di non averla incontrata prima, ovviamente tutto ciò vale per chi sceglie la giusta azienda di Network Marketing…

“Da professionista a imprenditore: si tratta di un passaggio di identità”. Cosa vuol dire?

Vuol dire che bisogna fare uno “switch” mentale, un cambio di paradigma assoluto.

Ogni professione ha le sue regole e quella del networker ha delle peculiarità che spesso rendono le scelte ed i comportamenti ideali “controintuitivi” rispetto alle attività tradizionali.

Mi spiego meglio: ha mai visto un idraulico che esorta un suo apprendista a selezionare la propria clientela e mettersi in proprio? O un avvocato che segue i suoi praticanti nella ricerca di clienti invogliandoli e agevolandoli ad aprire un proprio studio, magari nella strada di fronte o alla porta accanto?

Ecco, tutto ciò accade quotidianamente nel Network Marketing, la crescita personale è rafforzata e migliorata dal successo dei membri del proprio team, più si cresce e meno si fa attività di vendita in proprio, ma ci si concentra sulla formazione ed il sostegno al proprio team.

Il Networker è un imprenditore a tutti gli effetti, quindi, per avere successo deve fare sue le caratteristiche degli imprenditori, le loro doti di avere una “visione” dell’obiettivo ed essere il collante per il proprio team.

A chi e perché consiglia il Suo libro?

A tutti coloro che desiderano pensare alla loro sicurezza e, quindi, ad un piano “B” per non essere sorpresi dagli imprevisti della vita.

A chi vuole conoscere veramente cos’è il Network Marketing, spiegato in maniera semplice, ma efficace da chi, come me, lo pratica sul serio ed è  arrivando ai vertici di questa professione (in un tempo veramente da world record!) ma, allo stesso tempo, lo analizzo con le competenze ed il background culturale da avvocato e commercialista quale è il mio.

Cosa cambia impostando la propria attività principale sul Network Marketing?

Mi viene semplicemente da dire che: “Ci si accorge quanto la vita diventa bella”.

Si scopre che fare un lavoro che entusiasma ogni minuto della giornata, dedicare un tempo ridotto al lavoro, acquisire tempo per se stessi e i propri cari, ottenere risultati impensabili, rispetto a qualsiasi attività lavorativa tradizionale, non è un sogno irraggiungibile, ma la realtà che possiamo creare ogni giorno ed ogni singolo minuto con il Network Marketing.

Lei si autodefinisce un “avvocato pentito”. Consiglierebbe agli avvocati di dedicarsi solo al Network Marketing?

Sì, mi definisco così più che altro per provocazione, o scherzo.

Molti associano all’avvocato una posizione sociale che (ormai) non esiste più e, soprattutto oggi, questa professione non porta i frutti che la dedizione e l’impegno che si profondono nello studio e nella pratica, rende auspicabili.

Mi sono pentito, nel senso che ho realizzato che il futuro che desideravo era diverso, da quello che sognavo quando volevo “diventare Avvocato”.

Oltretutto, attualmente la categoria degli Avvocati è veramente sovrappopolata, le basti pensare che al Foro di Roma sono iscritti più avvocati che in tutta la Francia…!!

Quindi sì, anche (e forse soprattutto) agli Avvocati, consiglio di prendere seriamente in considerazione questa professione, valutando con attenzione, ma vivendola come va vissuta, un cambio di paradigma totale ed un viaggio verso una vita migliore.

Giorgio Nadali

Giorgio Nadali

Giornalista per diverse Testate nazionali. Docente di "Comunicazione e successo" presso l'Università UniTre di Milano. Formatore e performance coach certificato. Autore di 12 libri pubblicati.

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