Il PMI delle vendite al dettaglio rimonta ai massimi su 37 mesi

 Il PMI delle vendite al dettaglio rimonta ai massimi su 37 mesi

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[dropcap]A[/dropcap] fine primo trimestre, la contrazione delle vendite al dettaglio in Italia è rallentata. Il calo del commercio al dettaglio su base mensile di marzo è stato il più basso in oltre tre anni. Eppure le aziende hanno continuato a mostrare cautela negli affari riducendo fortemente i livelli di acquisto per evitare l’accumulo non desiderato di giacenze e aumentando i tagli agli organici. Le pressioni inflazionistiche intanto hanno continuato a diminuire con prezzi d’acquisto in aumento al tasso più lento in sei mesi.

L’Indice destagionalizzato Markit PMI® delle vendite al dettaglio in Italia ha raggiunto 46.5 a marzo, la lettura più alta di una sequenza in ribasso delle vendite che dura da marzo 2011. Sebbene ancora ben al di sotto della soglia neutra di 50.0, quest’ultimo risultato è stato un miglioramento rispetto a 43.1 di febbraio e più alto della media di lungo termine dell’indice. I dettaglianti hanno indicato che le vendite sono state supportate dall’attività promozionale e dal lancio di nuovi prodotti. Anche il commercio al dettaglio di marzo è diminuito ad un tasso annuale più lento, il minore dallo scorso agosto.

Sebbene il tasso di contrazione delle le vendite di marzo sia stato più lento, il commercio al dettaglio è rimasto generalmente al di sotto delle aspettative dei dettaglianti. Il divario tra vendite effettive e vendite programmate, sebbene inferiore alla precedente indagine, è rimasto a conti fatti considerevole.

A mostrare un aumento rilevante sono state le aspettative delle aziende per le vendite previste per il mese prossimo. L’ottimismo indicato è stato il più forte in quasi tre anni e mezzo con una percentuale di dettaglianti che prevedono ad aprile vendite superiori nettamente al di sopra di quelli che predicono un calo.

Nonostante le previsioni registrate siano più fiduciose, i dettaglianti in marzo hanno tagliato nettamente gli acquisti dei beni destinati alla rivendita ad un tasso variato di poco rispetto all’indagine scorsa. Alcune aziende campione hanno riportato di aver preso questa decisione per evitare potenziali accumuli di merce invenduta. I livelli di giacenze di marzo sono calati per la prima volta in tre mesi per strategie di ottimizzazione del magazzino.

Allo stesso tempo i dettaglianti hanno ridimensionato il personale ad un livello più consono ai fatturati ridotti, nel tentativo di tenere i costi sotto controllo. Inoltre, il tasso dei tagli occupazionali di marzo ha accelerato per il secondo mese consecutivo, diventando il più rapido dallo scorso dicembre.

A marzo, la combinazione tra vendite minori e prezzi di vendita scontati ha eroso maggiormente i margini lordi dei dettaglianti. Inoltre il tasso con cui i margini si sono contratti è stato leggermente superiore di quello di febbraio, nonostante il tasso di inflazione dei prezzi di acquisto sia stato il minore in sei mesi e soltanto modesto. Le aziende campione hanno indicato che alcuni grossisti hanno applicato sconti per incoraggiare i dettaglianti all’acquisto, contribuendo a spingere al ribasso la pressione sul tasso generale d’inflazione dei prezzi d’acquisto del settore.

Phil Smith, economista presso Markit, e autore del report Markit PMI® sulle Vendite al Dettaglio in Italia, ha detto: “A marzo si assiste al salto del PMI al più alto livello in tre anni. Nonostante sia ancora lontano dal segnalare un ritorno alla crescita delle vendite, il notevole miglioramento della media dell’indice al primo trimestre 2014, rispetto ai valori precedenti, può essere un segno che forse il peggio è passato. Più in dettaglio, comunque, l’indagine suggerisce che la scontistica è stata ancora largamente usata per incentivare il commercio, con una contrazione più rapida dei margini lordi dei rivenditori malgrado l’ammorbidimento dell’inflazione dei prezzi all’ingrosso. Nel tentativo di ridurre i costi lì dove possibile, i dettaglianti hanno aumentato il tasso di taglio dell’occupazione al ritmo più rapido dall’inizio dell’anno”.

Redazione

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