Il PMI sul manifatturiero raggiunge il valore più alto in due anni e mezzo

 Il PMI sul manifatturiero raggiunge il valore più alto in due anni e mezzo

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A novembre continua a migliorare lo stato di salute del settore manifatturiero italiano. Anche se leggermente, le forti crescite della produzione e dei nuovi ordini hanno provocato il primo aumento dei livelli occupazionali in due anni e mezzo. A seguito del prolungato periodo di declino, anche il livello del lavoro inevaso è aumentato; allo stesso tempo continuano ad aumentare le pressioni sui costi. Infatti si è registrato l’inflazione dei prezzi di acquisto maggiore in 11 mesi, mentre la concorrenza ha causato un leggero abbassamento dei prezzi di vendita.

Attestandosi a 51.4, in salita da 50.7 di ottobre, l’Indice destagionalizzato PMI™ (Purchasing Managers’ Index™) Markit/ADACI per il settore Manifatturiero italiano, indice composito ideato per fornire in un’unica cifra l’immagine delle condizioni operative dell’economia manifatturiera (che si basa su dati raccolti da questionari mensili inviati ai responsabili acquisti di oltre 400 aziende manifatturiere), ha raggiunto a novembre il valore più alto in due anni e mezzo. L’aumento occupazionale ha influito sull’aumento dell’indice PMI così come ha fatto la forte contrazione dei tempi medi di consegna (dato questo che mostra una crescente pressione sulla catena di fornitura) e lo smaltimento più lento delle giacenze.

L’indagine di novembre ha mostrato un forte aumento del livello della produzione presso le imprese manifatturiere, registrando il sesto mese consecutivo di espansione. Detto ciò, la crescita è stata leggermente più lenta di quella registrata durante la precedente indagine.

L’aumento dei nuovi ordini ricevuti, in particolare quelli esteri, ha causato i maggiori livelli della produzione. Mentre i nuovi ordini generali sono aumentati ad un tasso invariato rispetto ad ottobre, gli ordini esteri hanno registrato l’aumento maggiore dal marzo 2011, fattore questo che ha sottolineato l’attuale debolezza della domanda da parte del mercato interno.

A seguito della forte crescita della produzione e dei nuovi ordini, rispettivamente la sesta e la quinta consecutiva, le imprese manifatturiere italiane sono state incoraggiate ad aumentare a novembre i loro livelli del personale. Nonostante solo leggermente, l’aumento ha posto fine alla sequenza di tagli occupazionali che ha avuto inizio ad agosto del 2011.

L’incremento del livello del lavoro inevaso ha posto ulteriori pressioni sulle aziende manifatturiere ad aumentare il livello occupazionale; si tratta di un forte incremento, il primo in due anni e mezzo.

A novembre, le imprese manifatturiere italiane hanno preferito mantenere basse le loro giacenze, e conseguentemente hanno ridotto i loro acquisti rispetto al mese precedente. Nonostante ciò, la carenza di giacenze presso i fornitori ha causato un ritardo dei tempi mendi di consegna da parte dei fornitori, che è stato inoltre il maggiore da giugno del 2011.

Allo stesso tempo, i dati di novembre hanno mostrato un aumento del tasso di inflazione dei prezzi di acquisto del settore manifatturiero italiano al ritmo più veloce dell’anno fino ad ora. Secondo le imprese campione, le materie prime sono state la fonte principale della pressione inflazionistica, mentre di contro i prezzi di vendita sono diminuiti leggermente a causa della forte concorrenza.

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