Il Post in Facebook: statistiche e 12 consigli per scriverlo correttamente

 Il Post in Facebook: statistiche e 12 consigli per scriverlo correttamente

A like message on enter keyboard for social media concepts.

[dropcap]D[/dropcap]opo aver visto come redigere un piano editoriale e quanto sia indispensabile farlo, vorrei oggi affrontare un altro tema cruciale per la riuscita di una campagna in Facebook: il contenuto da postare.

In questo post di oggi oltre ad avvalermi di studi e relative statistiche ottenute, ho cercato di analizzare le singole parti che possono andare a formare il nostro post . Non vuole assolutamente essere uno di quegli articoli dal titolo roboante tipo “come scrivere il post perfetto”. Una formula o ricetta per tutte le stagioni non esiste. Nella costruzione di un post molto viene determinato dalla tipologia di attività o prodotto che si ha necessità di andare a raccontare e moltissimo lo fanno le caratteristiche del pubblico stesso che fruirà del contenuto. Vi sono ovviamente alcune regole di massima che è utile conoscere sia che si decida di mettere o non mettere in pratica. Ma almeno lo si fa scientemente.

Ti avverto. Questo che stai leggendo è un post un pochino lungo (oltre le 1500 parole). Credo che visti il progetto che si sta portando avanti, Facebook4Pmi e l’importanza dell’argomento, dedicare qualche minuto in più sia indispensabile. Detto questo, uomo avvisato mezzo salvato, procediamo.

Gli elementi principali di un post da tenere in considerazione sono a mio avviso questi:

  1. Il Testo e la sua lunghezza
  2. La Call to Action
  3. Il Contenuto, la tipologia di post.
  4. L’Immagine
  5. Il Link
  6. Gli Orari e i Giorni di pubblicazione
  7. Il tipo di Device utilizzato dal tuo pubblico
  8. L’Ascolto, la risposta
  9. Le Statistiche
  10. La Promozione del post
  11. L’Hashtag (?)

È oramai risaputo come scrivere un post corretto, con un contenuto ben fatto, un post di qualità e scegliendo la giusta immagine d’impatto influenzi per un buon 80% il successo di una pagina in Facebook. Qui ti ho voluto elencare 11 piccoli suggerimenti per far sì che ai contenuti della tua pagina Facebook non manchi nulla.

La lunghezza del testo.

Riguardo a questo punto vi sono 2 correnti di pensiero:

  • la prima sostiene che un post debba essere lungo al massimo 3 righe, con una lunghezza che non deve mai superare i 90 caratteri. Come indicato nel [grafico 1] da uno studio di bufferapp.com il tasso di ingaggio di un post è inversamente proporzionale a numero di caratteri utilizzato: “short is better” (almeno in questo caso). Lo studio in questione evidenzia come il numero di caratteri possa incidere facendo aumentare i likes, i commenti e le condivisioni del 60%. E’ risaputo che il pubblico è pigro di natura, non ha voglia di leggere ed è amante delle immagini. Tenetene conto quindi.

  • La seconda: Content Hook la pensa diversamente. (qui potete leggere l’articolo originale). Un suo studio afferma esattamente il contrario. Quindi? Che fare?

Emozionate il vostro pubblico. Coinvolgetelo. Fatelo sentire partecipe. Questo concetto lo troverete spesso espresso nei miei post. L’ho già affermato. Personalmente credo molo nell’aspetto, nella carica emotiva di un contenuto. Quindi vi voglio dare il mio consiglio: alternate i post: alcuni sintetici altri più ricchi di contenuto e notizie. Misuratene i risultati e poi traetene voi stessi le conclusioni di ciò che preferisce il vostro pubblico. Prima di decidere però di abbandonare l’uno per l’altro vi voglio dire questo: non trascurate la coda lunga della vostra nicchia. Si lo so. Sembra un pessimo gioco di parole. Quasi un Chris Anderson alla ennesima potenza. Ma rifletteteci.

Call to Action.

Questo è un must. Non dovremmo nemmeno spenderci più tempo del dovuto. Invita a compiere un’azione! Fai una domanda! Se introduci per esempio un link e/o il testo del post è corto, significa che il coinvolgimento si esprimerà da un’altra parte. Ai tuoi lettori piace essere coinvolti, e il link può rappresentare l’azione che i lettori sono invitati a compiere. A patto che tu glielo dica. Non lasciare nulla al caso. Qui sotto ti ho inserito un altro grafico interessate. Mostra che tipo di domande sortiscono percentuali di coinvolgimento più alte. Prendilo come una curiosità. Personalmente ritengo che il tipo di domanda sia chiaramente subordinato al tipo di contenuto o di messaggio. Come si sul dire: “non ce ne farei sopra una malattia”.

Il Contenuto

È chiaramente argomento da piano editoriale. Certamente! Qui però ti voglio dare alcuni suggerimenti “per tutte le stagioni”. Ogni tanto concedimelo.

  1. Le date, le ricorrenze: inseriscile nel tuo piano editoriale. Non dimenticartene. Chiaramente non mi riferisco solo alle feste comandate o a Carnevale ed Halloween. Sii originale! Come? Ti faccio un paio di esempi. Tempo fa ho redatto un pano editoriale per una pagina Facebook di una carrozzeria. Si, hai capito bene. Una carrozzeria. Tra le date, le ricorrenze che ho utilizzato per comporre i post sono andato a cercarmi avvenimenti legati al mondo dei motori. Non solo avvenimenti sportivi. L’invenzione del diesel, la nascita di Henry Ford, perché una delle più belle Ferrari prodotte si chiamasse Dino e come questo fosse legato alla morte del figlio del Drake. Ecco! Cose così. Che incuriosiscano il tuo pubblico. Che lo portino a fermarsi sul tuo post e ancora meglio gli facci venir voglia di condividerlo.
  2. Coupons, sondaggi, premi. Vuoi ingraziarti il tuo pubblico? Vuoi renderlo partecipe o farlo sentire speciale? Regalagli qualcosa. Crea un contenuto utile esclusivamente per i tuoi fans. Fai sentire loro che ha avuto un senso mettere il Mi piace sulla tua pagina e l’averti seguito fino ad adesso. E’ una strategia che paga. Fidati. Ma attenzione alle operazioni boomerang! Ti faccio un esempio: stai per arrivare a 2000 fans e te ne mancano solo 50. Promettere a questi ultimi 50 un premio e dimenticarti dei primi 1950 che ti hanno permesso di arrivare li, secondo te che effetto potrai ricavarne? Ti rispondo io. Un disastro. Avrai 1.950 fans che si sentiranno oltre che tagliai fuori presi pure per i fondelli. Meglio non farlo, che dici?! #EpicFail

Immagine

Carica un’Immagine associata al tuo post che arricchisca e anticipi il contenuto. Non dovrei nemmeno dirtelo. In un mondo social fatto da foto di Gattini che ricevono tonnellate di like e condivisioni c’è bisogno di ripetere che un ‘immagine dice più di mille parole? Carica immagini di forte impatto, con colori come il rosso o l’arancione, e/o volti di persone in primo piano che esprimano un emozione.”

Il Link

Che cosa c’è da dire sul link? Prendo la pagina, copio l’URL, la incollo sul mio post. Ecco fatto!E no! Non funziona così! Eccoti invece alcuni semplici accorgimenti:

  1. Cerca di preferire il Link esteso + l’immagine [Immagine A] alla solo anteprima [Immagine B].
  2. Se proprio vuoi utilizzare l’anteprima ricordati di cancellare l’URL copiata nel post. Non serve.
  3. Verifica che testo e immagine dell’anteprima siano corretti. Facebook ti da la possibilità di modificare il testo e di sostituire l’immagine con una più idonea e pertinente.
  4. Se sei abituato ad utilizzare tools che accorciano l’URL abbi l’accortezza di comporli facendo percepire al tuo lettore il contenuto ce andranno a trovare. E’ statisticamente provato: a pochi piace il salto nel buoi. Cliccare su un url impersonale formata da una sequenza di caratteri alfa numerici equivale a cliccare sull’Ignoto. Credete stia esagerando? Provate a testarlo voi stessi.

La promozione del post:

Eh si, purtroppo ti tocca. Da quando il Reach Organico delle pagine è stato modificato e ha toccato livelli da “denuncia penale” ricorrere ai Facebook Ads è diventato parte integrante di ogni strategia social che si rispetti. (alcune statistiche mostrano come solo il 5/7% dei nostri fans viene raggiunto da un contenuto pubblicato sulla pagina). Per farlo correttamente ti voglio dare questi piccoli consigli:

  • promuovi il post giusto al momento giusto.
  • serviti delle statistiche (ancora una volta!!!) per vedere quale post ha avuto più aperture, likes, commenti e pubblicizzalo.
  • investi pochi euro ma usali per promuovere contenuti testati.
  • sotto ad ogni post c’è la possibilità con pochi click di farlo. Fidati. E’ semplice ma molto utile per promuoverti su Facebook utilizzando contenuti, post appunto collaudati.

L’Hashtag.

Confesso che ero in dubbio se inserirlo o no. Sull’Hashtag ed il suo uso corretto vorrei scrivere un post a parte che contempli tutti i social e l’importanza che riveste da social a social. In Facebook non è così determinante. Anzi. Vi sono alcuni studi che lo considerano un elemento di disturbo, di distrazione. Un elemento che spesso porta il lettore, che lo clicca, ad abbandonare il vostro post, la vostra pagina. Inoltre non è mai stato determinante come strumento di ricerca. Gli utenti di Facebook non lo hanno mai amato se non per giocarvici (es. #nonsonmaistatoalmareinvitamia).

Gli orari e i giorni di pubblicazione.

La pubblicazione dei post per essere efficace e per avere un tasso di coinvolgimento il più alto possibile va effettuata in orari “clou” in cui ci sono più utenti collegati: per esempio per coloro che hanno dai 18 ai 24 anni l’orario ideale in cui connettersi è dalle 21 alle 22. A questo proposito ti possono, anzi ti devono, aiutare gli “insights” della tua pagina (le statistiche). Li potrai trovare esattamente indicato il comportamento dei tuoi fans, i giorni in cui si collegano di più e gli orari per singolo giorno della settimana in cui c’è più traffico. Hai tutto li. Non ti serve altro.

Il Device

Fai attenzione al mobile. Tiene costantemente a mente che oltre la metà del traffico sul web avviene tramite mobile. Se consideriamo solo gli accessi ai social, con Facebook come punto principale per l’analisi, questa percentuale aumenta sensibilmente. Comprenderlo è semplice. Empiricamente vi domando: quante volte al giorno vi capita che mentre aspettate di far qualcosa o di incontrare qualcuno vi venga voglia per ingannare il tempo buttando un occhio alla vostra applicazione Facebook? Quindi quando pubblichi foto e testi devi sempre tenere a mente questo aspetto.

Ascolta i tuoi fans.

Cerca di conoscerli a fondo e comprendere le loro preferenze e i loro bisogni; Trasformati in Servizio Clienti e cerca di essere sempre presente e disponibile quando i tuoi fans hanno bisogno di qualcosa. Non c’è nulla di peggio di una richiesta di informazioni caduta nel vuoto o di una lamentela lasciata al suo destino. Fidatevi. Non sarà mai comunque un destino roseo, per voi.

Le Statistiche.

Misura il successo del tuo post. Se sei il gestore di una pagina Facebook puoi vedere quante persone hanno letto quel post. Ripeto: Facebook ci da la possibilità di vedere le statistiche sull’andamento non solo della nostra pagina ma di ogni singolo post. Dobbiamo solo imparare ad usarli. A tal proposito prometto che sull’argomento ci torneremo e dedicherò un post intero all’uso degli Insights.

Prossimamente parleremo delle gestione delle fonti, come trovarle ed organizzarle e introdurremo alcuni strumenti, tools extra facebook che però vi serviranno per una migliore gestione della vostra fanpage.

A presto.

Mirko Saini
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Mirko Saini

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