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Il primo Festival sull’Innovazione ai tempi del Covid-19: il WMF Online – Edizione Diffusa si chiude con oltre 1 milione di utenti raggiunti online

Il più grande Festival dell’Innovazione si evolve, si trasforma, abbraccia e unisce le idee giunte da tutta Italia e dall’estero. L’edizione ibrida e diffusa del WMF conclusa lo scorso 6 giugno ha confermato l’evento ideato e prodotto da Search On Media Group – il primo Festival sull’Innovazione nel contesto dell’emergenza Covid-19 – come acceleratore e piattaforma di riferimento a livello globale sui temi dell’innovazione, del digitale e della tecnologia.

Lo dicono i numeri: più di 1 milione le persone raggiunte online per un appuntamento senza precedenti nell’ambito del nuovo format trasmesso dal Palacongressi di Rimini e IEG e da altri luoghi simbolici in Italia, come alcuni tra i più importanti teatri, palasport e case artistiche.

Il tutto, alternando sul Mainstage ospiti collegati e in presenza, come il giornalista Andrea Scanzi o il Robot Sophia, il procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo, Luisa Impastato da Casa Memoria a Cinisi, Lo Stato Sociale, il calciatore Claudio Marchisio, la showgirl Gessica Notaro, il sociologo Paolo Crepet e, in generale, realtà e persone che, con le loro esperienze e testimonianze, hanno fatto da trait d’union tra lo show del palco centrale e l’attività formativa degli oltre 250 speaker impegnati in 30 sale formative.
Tra queste, la sala Video Strategy, Digital Tourism, Social Media Strategies, Startup, Search Engine Adv, E-commerce, Piattaforme e Servizi, Brand, Aruba, Book Presentation e le sale tematiche realizzate da alcuni sponsor del Festival tra cui Aruba, Mediaset Infinity, Polimeni.legal e Shopify.

Unico per formula adottata e per varietà di temi affrontati, il WMF ha confermato la vocazione di aggregatore di forze al servizio della società: ricercatori, professionisti, imprese, istituzioni, artisti, giornalisti, studenti, personaggi del mondo dello spettacolo, tutti uniti per dare un concreto apporto alla ripartenza della nazione e del pianeta, ponendo ancora una volta l’Innovazione e l’unità di intenti al centro e al servizio della comunità.

Il WMF – acronimo di Web Marketing Festival e di “We Make Future”, il claim dell’evento – guarda già al futuro: alla seconda edizione del 2020, in programma dal 19 al 21 novembre al Palacongressi, questa volta con l’intento di tornare a parlare di Innovazione digitale, tecnologica e sociale con ospiti e partecipanti direttamente a Rimini.

“Questa sala vuota, che per anni è stata il simbolo dell’Innovazione italiana, rappresenta ora un simbolo dell’Innovazione che si diffonderà ovunque. Qui sono rappresentate le aziende, le scuole e tutte le piazze italiane svuotate inizialmente da un virus che ha abbattuto tutto e tutti, ma svuotate ancora di più dalle Istituzioni che non hanno ascoltato quanto la società, la scuola, le imprese e i professionisti chiedevano. Oggi però ripartiamo lo stesso da qui, con l’obiettivo di diffondere l’innovazione non solo in Italia, ma anche all’estero”. Così, con queste parole, ha aperto la mattinata del 4 giugno il CEO di Search On Media Group e Ideatore del format WMF, Cosmano Lombardo.

“In quanto acceleratore di Innovazione – ha spiegato Lombardo – ci siamo sentiti in dovere di portare l’Innovazione in Italia e all’estero. Abbiamo raddoppiato gli appuntamenti nel 2020, ma non solo. Era in primis necessario diffondere e portare l’Innovazione ovunque dopo i mesi che hanno sconvolto la nostra società: per questo, abbiamo pensato nel WMF di giugno di creare un format ibrido, diffuso, unico al mondo, che abbinasse le dinamiche di uno studio televisivo a sale formative online attraverso una piattaforma in grado di promuovere e favorire l’interazione tra gli utenti, ma anche, attraverso un villaggio espositivo digitale, tra le aziende”.

Molteplici, le iniziative. “Abbiamo trasformato luoghi culturali in luoghi della formazione, a partire da Casa Memoria Peppino e Felicia Impastato, che ha ospitato la Sala Voice e Podcast, o l’Arena di Monza, casa del Consorzio Vero Volley. Oppure – continua – l’hackathon online organizzato con il Parlamento Europeo, che ha coinvolto giovani universitari impegnati nel valorizzare, attraverso la comunicazione, le storie di solidarietà di #EuropeicontroCovid-19”. E ancora: “abbiamo riproposto la Startup Competition più grande l’Italia, questa volta online, permettendo ancora una volta a realtà imprenditoriali innovative e agli investitori di incontrarsi. Inoltre, abbiamo organizzato il primo assessment sulle competenze digitali, di cui presenteremo i risultati nelle prossime settimane”.

Il WMF Online ha saputo declinare e approfondire, com’è nel DNA del Festival, il tema dell’Innovazione a più ambiti della società. “Come nel caso della tecnologia applicata ai cambiamenti globali, con un collegamento con il Robot Sophia, l’umanoide per eccellenza che a novembre ci raggiungerà a Rimini, o con l’Agenzia Spaziale Europea. Ma innovare significa accrescere la consapevolezza di tutti noi, soprattutto delle giovani generazioni – spiega ancora l’ideatore del WMF – sull’integrazione, sulla lotta alle mafie, di cui abbiamo discusso con il Procuratore Aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo, con il cantante Roy Paci protagonista di un progetto che incentiva la lotta alle mafie attraverso la musica, e con Luisa Impastato direttamente da Casa Memoria”. E poi la cultura:

“Riaprire i teatri, i live club, i palcoscenici italiani, grazie alla collaborazione di AGIS, è stato uno dei momenti forse più toccanti di questa edizione”.

Il percorso del WMF è già tracciato e, assieme all’edizione del 19-20-21 novembre a Rimini, apre le porte al mondo: è stata ufficializzata e presentata sul Mainstage, infatti, la serie di eventi internazionali che porteranno l’opera di divulgazione del Festival tra Cina, Canada, Vietnam, Australia, Croazia, Spagna, Bulgaria, Serbia, Francia, Grecia, Tunisia e Malta. “Questa edizione ha aperto le porte ad un nuovo progetto di stampo internazionale, attraverso il quale come WMF estenderemo la nostra attività di acceleratore anche oltreconfine, dimostrando come la cooperazione e l’unire idee, saperi e conoscenze non abbia limiti”.

“Quello che è accaduto in questi mesi è stato molto impattante”, conclude Cosmano Lombardo. “Le difficoltà sono innegabili, ma crediamo che la convergenza di cooperazione digitale e tra le persone, tra i cittadini, tra le aziende e anche tra alcune istituzioni, abbia comunque significato da subito la volontà di voler guardare avanti. Per questo ci siamo sentiti in dovere di mettere insieme un percorso ancora più completo, ancora più articolato, reso possibile però anche e soprattutto grazie agli attori che ci hanno affiancato e continuano a sposare i nostri ideali e i nostri valori: gli sponsor, i partner, le aziende e le realtà che cooperano con noi, gli speaker, i moderatori, il Palacongressi di Rimini e IEG, i vari luoghi d’Italia e non solo dai quali abbiamo trasmesso e in generale tutti coloro i quali contribuiscono alla realizzazione del WMF”.

Tra le iniziative presentate al WMF Online anche l’Area Expo Online, che ha messo in contatto gli utenti collegati con gli oltre 90 sponsor presenti – tra cui Intel, ESA, Shopify, Infinity, Trustpilot, Aruba, Seozoom, Nexi e Manzoni – e il primo Digital Skills Assessment, una valutazione sulle competenze digitali nel nostro Paese che assumono sempre di più un ruolo fondamentale nell’attuale mercato del lavoro.

L’Innovazione applicata a istruzione e informazione nella prima giornata

Il taglio del nastro del 4 giugno aveva messo al centro uno degli argomenti sensibili del contesto emergenziale: l’istruzione. Il mondo della scuola ha navigato a vista, illuminato solo da alcune iniziative personali di docenti come Giulia Zaffagnini, 26 anni, insegnante di laboratorio linguistico a Faenza che, con lo stesso camper utilizzato per portare le sue lezioni itineranti nelle case degli alunni, ha raggiunto il Mainstage per raccontare la sua idea e parlare, tra le altre cose, del concetto di outdoor education. “L’emergenza potrebbe essere un momento per riflettere a 360° sul mondo dell’educazione e dell’istruzione. Le proposte dei singoli sono importanti, ma perché possano giovare a tutti devono essere inserite in un contesto più ampio dalle Istituzioni e rese generali”.

Di istruzione si è continuato a parlare anche con il racconto della riapertura di alcune scuole in Cina – con le quali il WMF ha stretto una collaborazione – grazie all’emozionante collegamento dalla Cina con l’insegnante Sun Mengyue, responsabile del progetto di internazionalizzazione dei licei del Sichuan, di Guangzhou, di Beijing, Shandong e Fujian. La video-testimonianza trasmessa in diretta sul Mainstage del Festival ha mostrato come l’attività didattica cinese si sia modellata alle stringenti norme sanitarie volte a contenere i contagi. Il racconto continuerà con la partecipazione di Sun Mengyue al Festival di novembre, sempre a Rimini, per parlare di persona di questi mesi così complicati e della ripartenza nell’oriente del globo.

Ospiti di punta della giornata inaugurale, il giornalista e scrittore Andrea Scanzi e lo psichiatra, sociologo ed educatore Paolo Crepet. “La pandemia ha spazzato via il giornalismo, costringendolo a cambiare radicalmente”, ha commentato Scanzi nel corso del monologo con cui ha preso in esame il ruolo attuale del giornalista e dell’informazione. “Oggi Internet rappresenta uno strumento democratico, paradossalmente forse troppo: fa sì che tutti siamo uguali, ma in questo contesto l’utente deve essere abile nel muoversi tra le notizie e nell’evitare la cattiva informazione”. Come sempre ficcante, incisiva la chiave di lettura di Crepet, tornato sul tema dell’istruzione e sul ruolo del singolo nella società odierna: “La scuola è vita. I bambini hanno bisogno di andare a scuola, di stare tra i banchi, di socializzare, di confrontarsi. E il fatto che in questo senso non ci sia una strategia reale è estremamente grave. C’è troppa fiducia nella politica e troppo poca in noi stessi. Io credo che dobbiamo ribaltare questa situazione e avere più fiducia nelle nostre capacità, nella nostra creatività, in noi stessi”.

L’emergenza Covid-19 ha toccato con forza il mondo del lavoro e delle imprese, costretto a riadattarsi in brevissimo tempo, ma oggi chiamato a misurare con se stesso e con l’estero il proprio grado di maturazione. A discuterne, collegati il Segretario Generale della FIM-CISL (Federazione Italiana Metalmeccanici), Marco Bentivogli, il Presidente di Federmeccanica, Alberto Dal Poz, e il Presidente di Anitec-Assinform, Marco Gay. “Serve essere consapevoli della necessità di una vera economia di ricostruzione, perché la situazione delle imprese e dei lavoratori rischia di essere drammatica”, le parole di Bentivogli. Sulla stessa linea anche Dal Poz: “Non c’è stata coerenza tra gli annunci dei provvedimenti di sostegno da parte del Governo e la loro effettiva realizzazione e messa al servizio delle aziende. Ci siamo sentiti soli”. Solitudine, in un momento in cui le Istituzioni avrebbero un ruolo di faro, di guida e di aiuto: “Non si può pretendere che chi fa impresa, startup o no, scali sempre al suo interno – ha detto Marco Gay – e, anzi, in momenti del genere ci sarebbe piaciuto vedere azioni più concrete e aderenti ai reali bisogni del tessuto aziendale”. Insieme a Lombardo, è stato poi trattato il tema del costo del lavoro evidenziando come sia uno degli aspetti da risolvere per favorire la competitività delle imprese Made in Italy.

Paolo Picazio, Head of Italy di Shopify, ha tracciato un interessante quadro sui trend attuali e futuri del mondo e-commerce, al centro di una profonda accelerazione nel contesto pandemico e che ha perciò imposto a molte realtà italiane un adeguamento del proprio modello di business.

Un’idea imprenditoriale ha portato sul palco del WMF l’argomento dell’integrazione, con la partecipazione della giovane imprenditrice marocchina Keltoum Kamal Idrissi, ideatrice dell’Hijab Paradise, il primo negozio italiano – con sede a Bologna – dedicato alla modest fashion, l’unione tra moda e rispetto delle norme coraniche. “Con il tempo ho imparato che non dobbiamo fare del pregiudizio un motivo per sentirsi sempre delle vittime, anche se – riferendosi alla vicenda legata a Silvia Romanomi ha reso triste vedere insultata una persona in un paese che si professa libero, che ha combattuto per la democrazia. Ognuno di noi ha la piena libertà di fare le proprie scelte, nella fede religiosa e in tutti gli altri ambiti della vita”.

Corposa, densa di argomenti come tutto il WMF, la giornata inaugurale ha visto alternarsi sul Mainstage ospiti di stampo internazionale, professionalità che operano ogni giorno, e ancora di più in questa fase, per dare un contributo alla comunità attraverso Innovazione e tecnologia. Come David Vannozzi, il Direttore Generale di Cineca, consorzio interuniversitario italiano con sede a Bologna, che al Festival ha parlato del supercomputer in grado di compiere venti milioni di miliardi di operazioni in virgola mobile al secondo e il cui lavoro ha già individuato le prime 40 molecole per il trattamento e la cura del Coronavirus. “Non c’è il rischio che i supercomputer possano sostituire l’uomo, perché i risultati migliori derivano proprio dall’interazione tra i due. Il computer svolge ciò che l’uomo già di per sé non potrebbe fare”, ha spiegato Vannozzi.

Sarah Kaplan, docente e direttrice della Rotman School of Management dell’Università di Toronto, è intervenuta sulla responsabilità sociale d’impresa attuale e futura. “Inizialmente si pensava che il Covid-19 determinasse un livello tra le persone – ha detto –, mentre invece il tempo ci ha dimostrato che sono state colpite le persone più vulnerabili e che, in generale, le differenze sociali si sono accentuate. Per questo, le aziende oggi hanno un ruolo importante in termini di innovazione dei propri modelli di business: le persone non accetteranno più di lavorare o di comprare da aziende che non hanno uno scopo sociale. Non si investirà in un’azienda che danneggia il clima, l’ambiente o che dà condizioni di lavoro pessime ai dipendenti. Non si potrà tornare alla normalità di prima e in questo sarà fondamentale aprirsi a scenari futuri attraverso l’Innovazione”.

La tecnologia al servizio della società al centro, poi, dell’intervento di Antonio Bicchi dell’IIT (Istituto Italiano di Tecnologia) e professore ordinario all’Università di Pisa, che, introducendo ancora una volta al WMF il binomio formato da robotica e telemedicina, ha presentato il progetto LHF-Connect: un robot, assemblato con prodotti acquistabili online, che durante la pandemia ha messo in connessione le persone ricoverate in ospedale per Covid-19 e i loro parenti. “Cercavamo soluzioni che potessero essere umili e utili, non guardando alla ricerca più avanzata, bensì ai frutti a portata di mano. Abbiamo così creato LHF, un progetto per sostenere gli anziani che durante il lockdown, separati dalle famiglie, soffrivano la solitudine e a volte erano costretti a lasciare i parenti senza salutarli”, il commento sul Mainstage.

Riaprire i luoghi della cultura e dello sport, esaltare il format di un’edizione diffusa e che ha abbracciato luoghi diversi dall’Italia e dal mondo: così la giornata d’apertura del WMF Online ha trovato nell’Arena di Monza, uno dei Palasport che ospita i campionati di Serie A di volley, lo scenario per le sale formative Social Media Strategies, Content Marketing e Digital Journalism, trasmesse in diretta al pari del collegamento sul Mainstage coi campioni Thomas Beretta e Beatrice Parrocchiale, in forza nei club monzesi della Vero Volley e della Saugella. Al centro il tema della ripartenza nel mondo dello Sport, tra allenamenti in casa e le nuove norme sanitarie con cui dovranno fare i conti anche gli sportivi del mondo del calcio, del quale ha invece parlato Claudio Marchisio, altro ospite di spicco del WMF. Imprenditore, editorialista sulle pagine del Corriere della Sera ed ex giocatore della Juventus e della Nazionale, Marchisio ha detto: “È una cosa molto positiva poter riprendere, non solo per noi tifosi, ma per tutto il sistema calcio e per le persone che vi lavorano. Siamo partiti in ritardo, e questo rispecchia un po’ tutto l’andamento del paese, non solo del nostro calcio. Non bisogna perdere altro tempo, altrimenti industrie e imprenditori soffriranno ancor di più e non saranno in grado di mandare avanti le loro attività”.

Nella giornata mondiale dell’ambiente panel su sostenibilità e lotta alla mafia – In collaborazione con AGIS il WMF riapre i teatri italiani

Durante la seconda giornata del WMF Online – Edizione Diffusa sul Mainstage ampio spazio a cultura, lotta alla mafia e alla sostenibilità. Il 5 giugno – Giornata Mondiale dell’Ambiente – è stata l’occasione per riflettere sulle sfide che ci attendono, come quelle dei cambiamenti climatici, della sostenibilità e dei borghi del futuro, temi sui quali l’innovazione potrà agevolare l’azione dell’uomo. “Dovrebbe essere la giornata contro l’egoismo visto che non riusciamo ad adoperarci in modo concreto per risolvere il problema della salute del nostro Pianeta. Deve cambiare la nostra consapevolezza e il nostro senso di responsabilità” ha sottolineato Cosmano Lombardo.

Nell’approfondimento tematico l’architetto Maurizio Carta ha illustrato il nuovo concetto di urbanismo dove città e borghi potranno “dialogare” proprio grazie all’innovazione e dovranno tendere sempre più a un concetto di sostenibilità ambientale. “Dobbiamo iniziare a percepire i borghi come vere e proprie città, con diverse potenze, intensità e magnitudo. Se pensiamo che la rivalutazione dei borghi possa partire dal turismo sbagliamo. La vera leva sarà la capacità di generare lavoro” ha affermato. Donato Speroni di ASviS ha esposto gli obiettivi di sviluppo sostenibile e l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, sottolineando i passi in avanti ma soprattutto le lacune della comunità internazionale. Nel panel anche Pierre-Philippe Mathieu di ESA (European Space Agency) che ha spiegato come l’agenzia spaziale lavori incessantemente per raccogliere dati per tutelare il nostro Pianeta, e i ragazzi di FridaysForFuture, in collegamento dalle piazze di Forlì e Brescia durante una manifestazione a sostegno della sostenibilità ambientale.

Il WMF, in collaborazione con AGIS, ha inoltre riaperto i teatri di tutta Italia, che hanno di fatto spalancato le proprie porte all’innovazione in un periodo storico particolare, dove l’intero settore sta affrontando numerose difficoltà. Luoghi dell’arte, palcoscenici, teatri e residenze artistiche hanno riacceso le luci e rialzato simbolicamente i sipari in un video emozionale, per un’iniziativa che vuole riportare l’attenzione sul tema della cultura, faro della società soprattutto nei momenti di crisi. Sul Mainstage sono poi intervenuti Domenico Barbuto, Direttore di AGIS, Luciano Messi, Presidente ATIT (Associazione Teatri Italiani di Tradizione) e Paolo Imperitura, Responsabile Relazioni Istituzionali dell’Associazione SPIN. “È un periodo duro. Solo in biglietti sono stati persi 50 milioni di euro al mese per il sistema spettacolo italiano. Serve attenzione a questo nostro mondo della cultura, un settore che produce, che supporta turismo, che genera economia” ha affermato Barbuto. “Ci siamo interrogati su un aspetto cruciale: il web, oltre a essere strumento portentoso, può diventare o meno un palcoscenico? Un tema molto interessante, siamo all’inizio di questa strada” ha spiegato Messi.

“Noi artisti per il governo non siamo altro che ombre, buoni da metterci dentro a un decreto”, ha recitato Andrea Pennacchi in un monologo. “Fate conto che lo spettacolo è finito e anche noi artisti e attori siamo destinati a sparire”. Intervenuto in collegamento, Pennacchi ha poi parlato di integrazione e di teatro come promotore di messaggi sociali: “Il razzismo è presente, esiste tra noi e noi narratori e teatranti dobbiamo avere un ruolo. Io desidero una società dove ci sia parità di diritti”.

Da Cinisi, in collegamento da Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, la direttrice Luisa Impastato, nipote di Peppino, ha raccontato la sua testimonianza e la sua lotta contro la mafia. “È una grande responsabilità che sento e sentiamo: parlo al plurale perché Casa Memoria è composta da un collettivo di sole donne. Per me è un’eredità tutta al femminile: nonostante siano passati 42 anni la storia di Peppino è ancora sentita e tremendamente attuale”.

Anche il cantautore Roy Paci è intervenuto all’interno del panel mafia e legalità, parlando del suo nuovo brano “Siamo capaci”, uscito in occasione del 28° anniversario della strage di Capaci dove morirono il giudice Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo. “Ho pensato che questo brano non potevo cantarlo da solo, perché rappresenta la voce della Sicilia” e così l’artista ha chiamato a raccolta cantanti e colleghi creando C.I.A.T.U., il Collettivo Indipendente Artisti della Trinacria Uniti dove figura anche Mario Biondi. “Siamo capaci di ricominciare, di sollevarci e non cadere più”, un canto di rinascita non solo per la Sicilia ma per tutta l’Italia, che deve ribadire con forza il suo ruolo nella lotta alla mafia.

Mika Rantakokko ha parlato dello sviluppo del 6G e di come tale tecnologia influenzerà tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana nel prossimo futuro mentre Andrea Toigo di INTEL ha illustrato l’importanza dell’intelligenza artificiale, di come sia in grado di migliorare la vita delle persone e del suo utilizzo durante la pandemia.

In collegamento dal MIT di Boston Andrew McAfee ha parlato di capitalismo e tecnologia: “Credo che la pandemia e situazioni come questa possano aumentare la nostra consapevolezza di quello che abbiamo intorno” ha detto. Daniele Pucci dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) ha presentato IFeel-You, un braccialetto indossabile in grado di rilevare temperatura di chi lo indossa e di far rispettare il distanziamento sociale. L’esperto di informatico Riccardo Meggiato ha poi illustrato l’app Immuni, consacrandola a strumento utilissimo, anche se “forse è fuori termine e in ritardo, trovandoci, si spera, nella fase discendente della pandemia”.

La giornata è stata allietata dagli interventi di TG Lercio con le battute taglienti sull’attualità, da I Sansoni e dalle note del pianista cieco Ivan Dalia, prima di concludersi con la presenza in studio di Gessica Notaro, la donna aggredita dal suo ex compagno che ora ha scelto “di non essere una vittima. Quello che ho imparato da tutto questo è che quando una persona impara ad amare se stessa, ti cambia la vita.” 

 

Nella giornata di chiusura Sophia il Robot, la finale dell’Hackathon del Parlamento Europeo e della Startup Competition

La terza e ultima giornata del WMF Online è stata inaugurata dal dialogo tra Cosmano Lombardo e il Procuratore Aggiunto di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo, che ha parlato di lotta alla ‘ndrangheta e del ruolo del digitale per combattere la criminalità organizzata: “Io credo che l’innovazione, la comunicazione e le nuove tecnologie siano un grande strumento di contrasto alle mafie, forse il più evoluto. La mafia ha beneficiato di un silenzio che caratterizza la natura di questo fenomeno. Bisogna invece trovare il sistema per parlarne sempre meglio e sempre di più”. Fondamentale in questo senso il ruolo dell’educazione e della formazione: “I giovani sono la risorsa migliore per contrastare le mafie, e noi abbiamo il ruolo di proporre iniziative collegiali; da soli, certi fenomeni così radicati non si possono contrastare”. 

Il tema della robotica, dell’intelligenza artificiale e del rapporto tra uomo e robot è stato affrontato in una esclusiva intervista a Sophia, il Robot umanoide della Hanson Robotics che ha dialogato – in collegamento da Hong Kong – con Cosmano Lombardo, affrontando temi di attualità. “Ho imparato come possa essere grave il virus. Ma la cosa che mi sorprende è come l’umanità possa rimanere unita e fermarsi per fermare l’epidemia. Le persone sono piene di risorse e creative anche nelle situazioni più spaventose”. E ancora “L’intelligenza artificiale può essere un grande aiuto per l’umanità. In questo momento sta selezionando miliardi di molecole per trovare trattamenti contro il coronavirus e sta monitorando la diffusione del virus nel mondo. Ma nonostante questo, le competenze umane sono decisive per comprendere il risultato, poiché i dati vanno sempre letti nel loro contesto” ha spiegato Sophia, che ha parlato anche di come l’AI possa essere una risorsa per la salvaguardia del pianeta, “L’AI può incorporare dati per tracciare le fonti di inquinamento e capire così quali sono le strategie da implementare”.

Momenti di show con le imitazioni di Ubaldo Pantani e le illustrazioni del vignettista Sergio Algozzino hanno accompagnato tutta la giornata, caratterizzata dalla finale dell’Hackathon #EuropeiControCovid19, organizzato in collaborazione con il Parlamento Europeo e introdotto dall’intervento del Vicepresidente Fabio Massimo Castaldo. “Il virus ci ha insegnato che da solo nessuno ha i mezzi per rispondere a sfide che sono molto più grandi di un singolo Stato e dell’Europa stessa. La pandemia ha bisogno di risposte globali: è necessaria un’Europa che sappia concentrarsi sulle priorità, per il bene della comunità e non del singolo, e che diventi un modello per le altre parti del mondo” ha spiegato Castaldo prima di lasciare la parola ai 5 team finalisti dell’hackathon che hanno realizzato campagne di comunicazione su 4 storie di solidarietà durante la pandemia. I team, impegnati nello sviluppo nelle giornate del 4 e 5 giugno, hanno presentato la loro idea davanti alla giuria composta da Alessandro Masala – Breaking Italy, Castaldo ed esperti del settore digitale. Ad aggiudicarsi la vittoria è stato il team di Aurora, Luna, Irene e Nicola che ha raccontato la storia di Giuseppe Bungaro, 20enne italiano e genio della medicina che ha scoperto come contenere le complicanze respiratorie del Covid-19 grazie all’ossigenoterapia iperbarica.

Masala inoltre ha parlato di informazione durante la pandemia, social network e fake news, tra i temi più dibattuti all’interno del WMF Online: “Con il Covid-19 tutti gli incentivi a propagare fake news sono aumentati. Io, come altri, ho dovuto ribadire i soliti concetti alla base dell’informazione sana”. Con la vertiginosa crescita dei social network “i giornali non avranno più il controllo sull’informazione che avevano prima”.

A seguire il palco del Mainstage ha ospitato la finale della Startup Competition più grande d’Italia in versione ibrida che ha visto sfidarsi le 6 migliori startup italiane selezionate, per la prima volta interamente online. Il premio del pubblico, consistente in 10.000€ in consulenza in marketing digitale da parte di Search On Media Group, è stato vinto da Yape, che ha presentato un robot elettrico e autonomo in grado di compiere consegne. La startup ISAAC, che si occupa dello sviluppo di soluzioni intelligenti per la protezione sismica, si è invece aggiudicata il premio della giuria (composta da oltre 50 rappresentanti tra investitori e imprenditori collegati da remoto), 75.000€ (non corrisposti in denaro) da UniCredit Start Lab che inserisce la startup nella sua Startup Academy e consente l’accesso al programma di coaching con un mentor, oltre al Relationship Manager dove la startup parteciperà a incontri di lavoro con clienti Corporate della banca e possibili investitori.
A disposizione delle oltre 40 startup presenti al Festival anche uno specifico Startup Village, uno spazio digitale dove le startup hanno potuto presentare i loro i progetti agli investitori e ai partecipanti presenti.

Luca Rossettini di D-Orbit ha parlato del futuro nello spazio e analizzato l’ultimo lancio di SpaceX, l’azienda del visionario Elon Musk che di fatto apre le porte ad una nuova frontiera, quella del turismo nello spazio. La giornata si è conclusa con l’intervento di Francesco Conte e Alfonso Biondi di Lercio – che hanno lanciato un gioco per riconoscere le fake news – e con l’esibizione live de Lo Stato Sociale, per analizzare nuovamente il tema di cultura e ripartenza.

In chiusura, Cosmano Lombardo ha poi accolto il comico romagnolo Paolo Cevoli per lanciare il Digital Tourism Festival, il nuovo evento che verrà realizzato in collaborazione con APT Servizi Regione Emilia-Romagna all’interno del Web Marketing Festival di novembre.

L’appuntamento è per l’8^ edizione del WMF che si terrà il 19, 20 e 21 novembre al Palacongressi di Rimini e IEG.

Redazione

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