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Il progetto web per l’estero

Ho recentemente incontrato  un’azienda emiliana interessata ad aggiornare il sito web. Si tratta di un’organizzazione classificabile tra le medie imprese, già impegnata in campagne di internazionalizzazione da autodidatta.

Franco, il titolare, era in fase di valutazione delle offerte di due fornitori quando ha assistito a uno dei webinar di Weevo sull’Export Digitale. I contenuti del mio intervento sono stati per lui come una scintilla. Il fattore scatenante di una significativa revisione delle sue aspettative.

“L’approccio delle due agenzie consultate,” mi chiariva Franco durante il nostro colloquio “è stato un tentativo di vendermi un nuovo sito web, peraltro in risposta a una mia precisa richiesta. Entrambe hanno presentato un’offerta similare con un paio di opzioni come template grafici. Non nego di aver trovato le proposte interessanti. La mia decisione ha iniziato a gravitare solo ed esclusivamente sul rapporto tra impatto economico, livello del servizio e tempi di realizzazione. È stato in quel frangente che ho partecipato al webinar. Al termine della sessione, la percezione che stavo tralasciando elementi importanti per il progetto in partenza era netta. Ma la realtà era più cruda ancora. Non solo li stavo tralasciando, non li avevo nemmeno in nota come aspetti da affrontare. Nessuno me li aveva posti davanti come materia di discussione.”

“Vede Franco, ha centrato la questione.” ho detto a quel punto “La domanda che le faccio è questa: a lei occorre un nuovo sito web, oppure ha bisogno di una comunicazione efficace per i mercati dai quali desidera ottenere contatti commerciali?”

“La seconda, diamine!” La sua risposta.

“Il sito web,” ho proseguito “è uno strumento come un altro per aiutare l’azienda a raggiungere l’obiettivo. Nel vostro caso un obiettivo commerciale. La differenza tra noi e le agenzie web, come ha ben sottolineato, sta nell’approccio, nel metodo. In effetti, noi non vendiamo siti web. Articoliamo progetti di comunicazione commerciale e istituzionale attraverso i canali digitali. Come curiamo questi progetti? In una fase che chiameremo “zero”, aiutiamo il cliente nella definizione della sua strategia di comunicazione web. In seguito definiamo e produciamo i contenuti, in particolare quelli testuali. Contiamo sulla nostra rete internazionale di copywriter madrelingua. Solo al termine di questi passaggi strutturiamo il sito web e predisponiamo le attività di web advertising a supporto.”

Franco sembrava soddisfatto: “Ora che approfondiamo il tema, non vedo alternative su come affrontare la questione. Un altro dubbio che avevo, riguardava le lingue da utilizzare. Noi siamo già presenti in Germania e Francia con distributori locali, vorrei tentare un’azione sul mercato polacco.”

“Non ho dubbi a questo proposito.” ho risposto “Lei dovrebbe comunicare nella lingua di riferimento del Paese target. Una delle strategie che applichiamo, è quella di strutturare il sito web in italiano e inglese e, parallelamente, sfruttare un sito single-page per le lingue dei mercati di interesse principale. Nel suo caso, Germania, Francia e Polonia. Il sito web può essere anche composto da una pagina sola. È però importante che risponda alle domande: chi siamo, cosa facciamo, a chi lo vendiamo, perché comprarlo da noi. Il sito web single-page è anche un’opportunità per concentrare l’investimento sul copywriting madrelingua.”

A conclusione dell’incontro, Franco ha deciso di affidare a Weevo il progetto. Nonostante l’investimento fosse decisamente più alto di quanto proposto dalle due agenzie web.

Per noi è una questione di vision: aiutare le aziende nel loro percorso di crescita. Gli strumenti che abbiamo creato, come il Visual Communication Planner, hanno l’obiettivo di favorire un cambio di prospettiva da parte degli imprenditori e manager italiani.

La storia di Franco mi ricorda la citazione di un noto filosofo.

“Se parto da premesse erronee attraverso una logica stringente arriverò a risultati sbagliati.”

Locke

Alcuni link utili:

Gabriele Carboni

Gabriele Carboni

Marketing e Comunicazione, Digital Strategic Planner, Twitter Specialist, Communication Designer, docente, fondatore (uno dei tre) di Weevo, ideatore di Glouk. Co-editore e curatore della rubrica Digital Divide per Il Giornale delle PMI. Strategie web per i mercati esteri: www.weevo.it

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