Il senso civico della dematerializzazione

 Il senso civico della dematerializzazione

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[dropcap]S[/dropcap]pesso mi capita di associare il senso civico di una nazione come l’Italia alla dematerializzazione e alla digitalizzazione dei processi.

L’avere senso civico dovrebbe nascere anche da una educazione civica ricevuta in età giovane da ciascuno di noi e in tal senso va constatato che l’insegnamento dell’eduzione civica, oggi divenuto insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, è stato ed è troppo spesso un insegnamento scolastico trascurato e declassato ed anche poco menzionato e considerato dai media, dai magazine e dai social network italiani.

Penso che ciascuno di noi con il proprio comportamento di CITTADINO possa dare un contributo al senso civico della propria nazione e alle volte gli STRUMENTI A DISPOSIZIONE risultano essere essenziali per fornire il proprio contributo soprattutto in una modalità partecipata e condivisa.

L’inefficienza e la corruzione, l’evasione, il non rispetto delle norme, la prevalenza degli interessi particolari sugli interessi generali, la poca trasparenza, l’assenza di dati e la poco meritocrazia rappresentano i NEMICI del senso civico. Per alcuni ancora oggi è difficile capirlo o ammetterlo, ma l’Italia ha dei seri problemi soprattutto culturali e i predetti  nemici del senso civico hanno nel nostro Paese delle percentuali elevatissime e non più tollerabili.

L’Italia, per evitare di diventare sempre più povera e per poter competere con altre economie europee e mondiali, deve in breve tempo trovare il modo di avere più senso civico e ridurre i nemici della buona economia, lo deve fare partendo dal comportamento del singolo cittadino.

Trasparenza, opendata per monitoraggio e controllo, partecipazione, tempi ridotti, sistema premiante per chi raggiunge obiettivi di efficienza dovrebbero diventare il GOAL di una nazione come l’Italia, grazie alle potenzialità offerte dagli strumenti digitali.

Solo dopo si potranno ottenere altri risultati, ovvero potranno abbassarsi le tasse perché le pagano quasi tutti e la corruzione è diminuita, potranno migliorare i servizi pubblici perché grazie alla comparazione di precisi prodotti e relativi costi sono stati eliminati i milioni di sprechi, si potrà guadagnare  tempo ed efficienza grazie ai servizi pubblici online e ai pagamenti elettronici.

Sono consapevole che, quelle che ho detto fino adesso, sono TUTTE BELLE PAROLE, parole facili da dire, filosofia di un quasi quarantaduenne che sogna una nazione migliore, parole da moralista già sentite nel susseguirsi delle repubbliche italiane.

Chi vive le difficoltà quotidiane vere non ha alcuna voglia di ascoltare tante belle parole.

Lo so è così, tuttavia per cambiare la cultura è necessario fare uno sforzo e avere il coraggio di parlare di certi argomenti con tutti i rischi di essere criticato, anzi è necessario parlare sempre di più degli aspetti positivi e delle iniziative della nazione Italia che creano un senso civico, invece di parlare solo di mafie, corruzioni, elusioni e tragedie varie… facciamo emergere anche ciò che di positivo viene fatto ma soprattutto può essere fatto attraverso nuovi strumenti poco conosciuti.

È per questo che mi sono concentrato sul come fare a dare un SENSO REALISTICO al mio messaggio, per rendere CONCRETO il messaggio del #SENSOCIVICODIGITALE.

Ho pensato allora ad un caso pratico da dimostrare, ho pensato agli STRUMENTI che abilitano la dematerializzazione e la trasparenza.

Ho pensato alla FATTURAZIONE ELETTRONICA, uno strumento, un processo, un termine che sta diventando comune e di massa rispetto al passato. Un termine che, in questi mesi per via dell’obbligo di legge, è sulla bocca di molti. Ma si è capito realmente a cosa serve la fatturazione elettronica?

Per la maggior parte, la fatturazione elettronica è vissuta come UN ALTRO OBBLIGO, NUOVI COSTI, NUOVI ADEMPIMENTI BUROCRATICI introdotti dalla politica italiana o dall’Amministrazione finanziaria per controllarci.

Al contrario, la fatturazione elettronica è un PROGRESSO che, nonostante le difficoltà ed i costi iniziali, poi  a regime è in grado di generare benefici rilevanti per le pubbliche amministrazioni, per le imprese e soprattutto per i cittadini.

Benefici tangibili ed intangibili, quali la riduzione dei costi e tempi di trattamento del cartaceo, maggiore efficienza ed efficacia dei processi con l’automatizzazione delle registrazioni contabili e dell’intero ciclo dell’ordine, riduzione degli errori tipici umani e maggiore trasparenza, maggiore integrità e valore legale dei documenti e dei processi. Altro driver fondamentale, è il contributo che può fornire alla ECOSOSTENIBILITÀ con la riduzione della produzione di carta e quindi la riduzione dell’abbattimento di alberi, la riduzione di CO2 e dei rifiuti prodotti.

La fatturazione elettronica è uno strumento innovativo che incide sulle relazioni economico-finanziarie tra fornitori e Pubbliche Amministrazioni ed è abilitante per la CERTIFICAZIONE DEL CREDITO COMMERCIALE, PER IL MONITORAGGIO DELLA SPESA PUBBLICA E PER L’OTTENIMENTO DI TEMPI DI PAGAMENTO PIÙ RAPIDI. È uno strumento in grado di rinnovare radicalmente il concetto di trasparenza dell’intero apparato pubblico, con effetti postivi sulla qualità dei conti nazionali.

In qualità di cittadini da quanti anni o decenni sentiamo parlare di SPENDING REVIEW o RIDUZIONE DELLA SPESA PUBBLICA?  In quante leggi di stabilità, in quante leggi finanziarie è stata citata la Spending Review? In questi casi erano davvero belle parole perché l’azione governativa non era   affiancata da strumenti reali e digitali che ne rendessero efficace e realistico il risultato.

Invece, grazie all’integrazione e al dialogo del Sistema di Interscambio (SdI) per la fatturazione elettronica con altre base dati e sistemi quali quelli della Piattaforma per la Certificazione dei Crediti (PCC), del SIOPE (Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici) e del SICOGE (Sistema per la gestione integrata della contabilità economica e finanziaria) sarà finalmente possibile tracciare, rendicontare e rendere trasparente l’intero ciclo di vita dei debiti commerciali pubblici per i quali sia stata emessa una fattura, sotto la supervisione ed il controllo della RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO.

In tale ambito è davvero interessante leggere l’AUDIZIONE DEL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO DANIELE FRANCO PRESSO LA COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL’ANAGRAFE TRIBUTARIA dal titolo La fatturazione elettronica e il controllo della spesa del 16 luglio 2014, in quanto fornisce una visione sulla direzione intrapresa.

La fatturazione elettronica permetterà di ottenere in tempi rapidi INFORMAZIONI DI DETTAGLIO SULLE SINGOLE FORNITURE ed attraverso l’incrocio con i dati di altri sistemi precedentemente indicati, SARÀ CONCRETAMENTE POSSIBILE NEI PROSSIMI ANNI MONITORARE E REVISIONARE LA FINANZA PUBBLICA, rendendo le informazioni acquisite trasparenti e disponibili in formato open data anche ai cittadini sul portale WWW.SOLDIPUBBLICI.GOV.IT.

Sarebbe bello che sia il Governo che le testate giornalistiche, i media e gli addetti ai lavori iniziassero ad analizzare i dati open (aperti e pubblici) in maniera strutturata in modo da riportare i dati e i grafici ai cittadini e farli così partecipare al processo di REVISIONE DELLA SPESA PUBBLICA. Partecipare alla riduzione degli sprechi e soprattutto rendere GLI SPRECHI PUBBLICI attraverso gli strumenti digitali permette di generare consapevolezza nei cittadini di ciò che significa il #SENSOCIVICODIGITALE.

Nei salotti televisivi e nelle presentazioni dei lavori del Consiglio dei Ministri sarebbe opportuno dedicare del tempo per  riportare i dati aggregati o di dettaglio pubblicati su www.soldipubblici.gov.it e parlare ad esempio di quanto e come ha speso il Comune di Milano rispetto a quello di Roma, di quanto e come ha speso il Comune di Pescara rispetto a quello di Ancona, di quanto e come ha speso la Regione Puglia rispetto alla Regione Veneto.

Pensando invece alle imprese e ai professionisti e lavoratori autonomi, la fatturazione elettronica è inoltre strategica per la digitalizzazione dell’intero ciclo dell’ordine, per l’integrazione con sistemi di pagamento elettronici e per lo sviluppo di NUOVE MODALITÀ DI SERVIZI FINANZIARI A MAGGIOR VALORE AGGIUNTO E A COSTI PIÙ BASSI (eInvoicing & Cash Management).

È prevedibile  in Italia la nascita di Piattaforme Hub, cosiddetti ECOSISTEMI  INTERCONNESSI, che gestiranno servizi informatici e finanziari, che permetteranno lo svilupparli di nuovi modelli di business collaborativi e di dialogo tra partner commerciali, correlati alle transazioni elettroniche commerciali, integrati al Mercato Elettronico per la Pubblica Amministrazione (MEPA), e in grado di offrire in particolare servizi di ANTICIPI FATTURA, CESSIONE DEL CREDITO E COPERTURA ASSICURATIVA DEI CREDITI CERTI.

In conclusione, spero che, anche grazie a questo esempio concreto, tutti possano fare una breve riflessione e nel proprio piccolo iniziare a partecipare con #SENSOCIVICODIGITALE al cambiamento innovativo portato dalla dematerializzazione, dalla fatturazione elettronica, dall’E-procurement e dai pagamenti elettronici. Un’innovazione non si riesce a rendere compiuta in pochissimo tempo, è un percorso culturale lungo che presenta grandi difficoltà e costi, ma grazie alla partecipazione di tutti si è in grado di generare davvero un cambiamento e benefici importanti per le future generazioni.

L’educazione civica deve puntare sulla formazione e passione dei cittadini facendo comprendere i nuovi strumenti digitali,  perché sono un’utile ARMA contro corruzione, evasione e malaffare. Non è detto che il senso civico ci debba essere fornito da altri o dalle istituzioni, anche ciascuno di noi ha il dovere di tirarlo fuori ed applicarlo nella vita quotidiana.

Spero in un nuovo #SENSOCIVICODIGITALE dell’Italia.

Spero che possa emergere il #SENSOCIVICODIGITALE che è nascosto in molti di noi.

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Fabrizio Lupone
Digital Compliance Advisor & Trainer
Web: www.docpaperless.com
Twitter: @DocPaperless

Fabrizio Lupone

Consulente esperto e formatore di digital compliance, digitalizzazione dei processi documentali, fatturazione elettronica, firme e sigilli elettronici, data certa elettronica, identità digitali SPID e conservazione elettronica a norma. Fondatore del portale DocPaperless: www.docpaperless.com.

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