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Il senso della Responsabilità

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[dropcap]I[/dropcap]l tema della responsabilità sembra essere ora molto più sentito rispetto al passato così come il suo significato in azienda. Appare evidente che spesso la responsabilità sia stata sottovalutata in passato così come il senso di essere responsabili e sembra un valore che sia ritornato in auge.
La responsabilità si manifesta in molti modi e in genere indica di una persona un carattere corretto e una buona capacità di saper assumere e valutare i rischi e prendere decisioni.
Essere responsabili è un esercizio che, se associato con altre dimensioni, può rendere gli individui migliori, consapevoli e maggiormente orientati verso il prossimo.
Nelle aziende si richiede responsabilità a tutti i livelli professionali, ma spesso per comodità o non viene assunta o non viene delegata, in particolare nella pmi dove il controllo spesso è da un lato la via della sopravvivenza, dall’altro anche il risultato dell’incapacità culturale di far crescere le proprie risorse e l’azienda in un’ottica di empowerment.
Il tema della responsabilità in questi giorni è quello portante del Festival della Mente di Sarzana (www.festivaldellamente.it – sostenuto dalla città di Sarzana e della Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia e da altri sponsor che hanno dato il proprio contributo).
Queste iniziative permettono di avere spunti utili e stimoli per affrontare la quotidianità e con quale senso di responsabilità, sia nella vita quotidiana che professionale, vanno affrontati specifici aspetti. Essere responsabili diventa un esercizio, dove in particolare il senso di responsabilità alimenta la crescita individuale e pone al centro un valore forte. La responsabilità va identificata, richiesta e integrata nel proprio modo di essere. Un esercizio semplice è quello dell’organigramma dove molti ruoli sono identificati con la parola Responsabile (Responsabile acquisti, Responsabile vendite, Responsabile amministrazione ecc.) che mette le persone nella condizione di sentire e di dover esercitare il proprio ruolo in una certa area/funzione aziendale. Così lo diventa nella vita quotidiana, ossia responsabili verso sé stessi e verso gli altri (in un contesto di sviluppo, crescita e apprendimento). Siamo tutti responsabili? Certamente no, alcuni lo sono più di altri nel lavoro, nella vita quotidiana e nel sociale. Altri ancora ritengono che piccole o grandi irresponsabilità possano essere commesse e che possono facciano parte della vita, delegando il proprio ruolo di responsabilità ad altri sullo stile “ci sono altri che ci pensano”.
Nelle azienda, infatti, spesso vige il principio della deresponsabilizzazione e si attivano i meccanismi di colpa che si scaricano sugli altri, le responsabilità non sono mai verso sé, ma appartengono agli altri. La responsabilità oggi trova una nuova dimensione quando è legata ad altri fattori: responsabilità significa trovare nuove modalità e soluzioni in un contesto in evoluzione (infatti le aziende hanno anche una responsabilità sociale).
La responsabilità nel modo in cui si manifesta si lega anche alla creatività, ossia per fare scelte responsabili, bisogna essere creativi.
L’insieme dei sistemi complessi di ricerca creativa legati al cambiamento, permettono alle persone di assumere nuove responsabilità o di condurre a scelte creative che se supportate dalla tecnologia possono dare origine ad una nuova dimensione del senso e del significato di responsabilità. Questa nuova dimensione tecnologica può essere di supporto in differenti ambiti e passa da una dimensione individuale a una collettiva di responsabilità.
In questa direzione il senso di responsabilità in molte situazioni si lega con nuove energie che attivano speranze per una società migliore, con valori
La responsabilità può essere anche vista come ponte tra le diversità e serve per gestire con maggiore consapevolezza le situazioni di incertezza, migliorare la fiducia reciproca in particolare nell’ambito dei legami che si creano nel gruppo.
Il senso di responsabilità mette in evidenza anche il senso della condivisione.
Con il senso di responsabilità che muta vi è l’esigenza di mettere in campo le migliori energie creative per ottenere il meglio per gli altri e per sé in un contesto in continuo mutamento.
Lo spunto di riflessione di questo Festival che vuole partire dalla educazione alla responsabilità dei più giovani fino agli adulti vede il coinvolgimento di persone di elevato spessore culturale e scientifico: basti citare un nome – il direttore Scientifico della manifestazione è affidata a Gustavo Pietropolli di Chamernet.
L’allenamento al senso di responsabilità nelle diverse dimensioni in cui viene declinato l’intervento del Festival permette di dare un nuovo senso a una dimensione responsabile di cittadino e lavoratore in una cultura che cambia, si evolve, ma che deve partire da pietre miliari su cui si erge l’evoluzione dell’individuo.
In azienda il senso di responsabilità devo portare ai cambiamenti, all’evoluzione all’apertura verso nuove iniziative e a una dimensione che mette al centro la ricerca di una fiducia reciproca incentrata sulla costruzione e realizzazione del “buon lavoro”. La responsabilità viene analizzata dal punto di vista della delega, a mai dell’assunzione della stessa che si tende a trasferire sugli altri, sulle situazioni e sul contesto, dimenticando che spesso si è artefici delle proprie scelte siano esse responsabili o irresponsabili.
In conclusione ben vengano iniziative come quelle del Festival della Mente – dal 4 al 6 settembre a Sarzana – che sono una spiraglio che si apre e che possono con un ulteriore passo generare un cambiamento.

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Teresa Tardia

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